CHRISTI DAUGHERTY.
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UNO SPLENDIDO CADAVERE.
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Parte 1.
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Titolo originale: A Beautiful Corpse.
Traduzione di: Rita Giaccari.
Corbaccio Editore.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale curata da: Amedeo Marchini.
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Presentazione.
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Christi Daugherty  stata per molti anni cronista di nera in un giornale del Texas e ha ottenuto numerosi riconoscimenti per la sua attivit giornalistica di lotta alla criminalit e alla corruzione. Sposata con un regista inglese, vive in Gran Bretagna da dieci anni. Uno splendido cadavere  il suo secondo thriller dopo Replica di un omicidio.
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Per tutte le donne i cui omicidi finiscono in fondo alle pagine di cronaca di un giornale
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Uno.
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Palla otto in buca dangolo. Curva sul tavolo da biliardo, Harper McClain lanci uno sguardo alla
lunga distesa sgombra di feltro verde. Tra le sue mani, la stecca era liscia e fredda. Durante la serata,
Harper aveva bevuto quattro margarita, di quelli superforti che preparava Bonnie, ma la sua presa era
ancora salda. Cera un confine sottile, labile tra lavere in corpo troppo alcol o troppo poco ed era l che
la sua abilit al biliardo raggiungeva il culmine. Quel momento adesso era arrivato. Rilasciando
lentamente un respiro, Harper scocc il colpo. Il pallino vol dritto e preciso, battendo contro la
numero otto e mandandola a rotolare verso la buca. Non cera verso: ogni volta la biglia colpiva solo di
sguincio la sponda di legno lucido e cascava come una pietra dentro il biliardo. Evvai! Harper
sollev il pugno. Tre di fila. Il pallino per non aveva ancora terminato la sua corsa. Abbassando il
braccio, Harper si chin sul tavolo. No, no, no implor. Mentre lei la osservava sgomenta, la biglia
bianca piena di segnetti tallon la palla numero otto come un fedele segugio. Vieni su, biglietta bella
disse Bonnie dallaltro lato del tavolo. A mammina servono delle scarpe nuove. Raggiungendo lorlo
della buca, il pallino tremol per un istante, come incerto sul da farsi, e poi, con un tonfo secco,
scomparve dentro il tavolo, ponendo fine alla partita. Era ora! Bonnie sollev il suo pallino sopra la
testa. Ho vinto! Harper le lanci unocchiataccia. Era tutta la sera che fremevi dalla voglia di dirlo,
confessa! Oh mio Dio, s ammise Bonnie, senza ombra di pentimento. Era notte fonda. A parte loro,
il Library Bar era vuoto. Naomi, che aveva svolto con Bonnie lultimo turno prima della chiusura,
aveva finito di pulire il bancone unora prima e se nera andata a casa. Nel tortuoso bar, tutte le luci
erano accese a illuminare i libri frusti sugli scaffali che tappezzavano le vecchie pareti dai tempi in cui
quel posto era una vera biblioteca. Le sale del locale potevano agevolmente contenere una sessantina di
persone ma, con solo loro due allinterno, il posto era accogliente, a suo modo persino raccolto, con
Tom Waits che dal jukebox ringhiava di un amore finito male. Nonostane lora tarda, Harper non aveva
alcuna fretta di andare via. Per arrivare a casa le ci voleva una camminata nemmeno troppo lunga. Poi,
ad aspettarla avrebbe trovato solo una gatta, una bottiglia di whisky e una valanga di brutti ricordi. E, di
recente, aveva trascorso fin troppo tempo in loro compagnia. Mi concedi la rivincita? guard Bonnie,
speranzosa. Chi vince piglia tutto? Puntando il pallino in direzione del cartello su cui si leggeva:
Libri + Birra = Vita, Bonnie fece il giro del tavolo. Mentre le tendeva la mano aperta, le ciocche blu
in mezzo ai suoi lunghi capelli biondi brillarono sotto le luci del soffitto. Chi perde paga disse. E
poco dopo aggiunse: E poi sono a corto di monetine. Pensavo che i bartender ne fossero sempre
pieni si lagn Harper, pescando dalla tasca gli ultimi spiccioli. S, ma siamo abbastanza accorti da
mettere in salvo i nostri soldi prima di avvicinarci con te a un biliardo rispose Bonnie. La musica
tacque mentre il jukebox selezionava un altro brano. Nel repentino silenzio, lirrompere del trillo acuto
del cellulare di Harper le fece sobbalzare. Mentre agguantava il telefonino dal tavolo accanto, Harper
lanci unocchiata allo schermo. Scusa disse a Bonnie, mentre schiacciava il tasto per accettare la
chiamata.  Miles. Miles Jackson lavorava come fotoreporter di nera per il Savannah Daily News.
Non le avrebbe mai telefonato a quellora senza una ragione valida. Cosa succede? disse Harper, a
mo di saluto. Raggiungimi in centro. Hanno commesso un omicidio a River Street le annunci.
Stai scherzando? Harper lasci cadere sul tappeto del biliardo la biglia che stringeva nella mano. Tu
sei gi l? Sto parcheggiando adesso. Sembra che tutti i poliziotti della citt si siano dati
appuntamento qui. Miles parlava con il vivavoce: in sottofondo, Harper poteva distinguere il rombo
del motore della sua auto e lincalzante gracchiare degli scanner che intercettavano i canali di
comunicazione usati dalla polizia. Quel ronzio le mand un brivido di eccitazione lungo la schiena.
Arrivo. Harper chiuse la chiamata senza neppure dirgli ciao. Bonnie la guard con aria interrogativa.
Devo andare le disse Harper, afferrando la borsa. Hanno appena ammazzato qualcuno a River
Street. Bonnie rimase di stucco. River Street? Porca vacca! Puoi dirlo forte. Harper prese
taccuino e scanner prima di imboccare luscita, facendo mente locale su quanto, a spanne, le ci sarebbe
voluto per giungere a destinazione. Se la vittima  un turista, alla sindaca si rizzeranno i capelli in
testa. River Street era il cuore del turismo cittadino, nonch il quartiere pi sicuro di Savannah.
Almeno fino a quel momento. Bonnie le corse dietro. Dammi un momento per chiudere le disse. E
ti accompagno. Harper si gir a guardarla. Tu vuoi venire con me su una scena del crimine? La
musica era ripresa. Ti sei scolata quattro margarita le ricord Bonnie. E belli carichi, anche. Sei
sopra il limite consentito. Invece io in tutta la serata ho bevuto solo due birre. Al di l del bancone,
Bonnie apr un pannello segreto e abbass alcune levette: in un istante, la musica cess. Un secondo
pi tardi, le luci si spensero una a una, finch rimase solo il bagliore rosso dellinsegna che indicava
luscita. Afferrando le chiavi, Bonnie raggiunse di corsa Harper; nellinaspettato silenzio, i suoi stivali
da cowboy tacchettarono sul pavimento di calcestruzzo, mentre la gonna le svolazzava sopra le cosce.
Harper non era del tutto convinta che quella della sua amica fosse una buona idea. Lo sai che ci sono
delle persone morte laggi, s? Dando una scrollata di spalle, Bonnie sblocc la porta di ingresso e la
spalanc. Laria delle notti del Sud rivers la sua folata di caldo umido allinterno del locale. Sono
grandicella ormai. Posso sopportarne il pensiero. Poi la folgor con unocchiata di traverso, di quelle
che Harper aveva imparato a conoscere sin dai tempi in cui entrambe avevano sei anni: era meglio non
discutere, quando si impuntava. Forza, andiamo. River Street era uno stretto viale acciottolato che
scorreva tra i vecchi moli e i magazzini nei quali in passato si provvedeva alla manutenzione delle navi
che salpavano alla volta dellEuropa e le voluminose, scure acque del fiume Savannah. La strada pi
fotografata della citt entro poche ore sarebbe stata affollata dalla calca di lavoratori, forestieri e bus
turistici, ma adesso era praticamente deserta. La maggior parte dei bar aveva abbassato le saracinesche
alle due del mattino e londata di calore in atto aveva spinto tutti coloro che di solito si sarebbero
attardati a ciondolare sulla riva del fiume ad andare di corsa a caccia di aria condizionata. Bonnie infil
il suo pickup rosa, sul cui portellone posteriore era stata verniciata in giallo brillante la scritta Mavis,
nel primo buco vuoto e spense il motore. Poco distante dalla sponda del fiume si scorgevano i
lampeggianti blu della polizia. A quella vista, il cuore di Harper prese a battere forte. Erano quasi le tre
del mattino. A quellora, era improbabile che nella redazione delle tiv locali ci fosse qualcuno di
servizio. Questa storia era solo sua. Andiamo disse a Bonnie, spalancando lo sportello e saltando gi.
Quando i suoi piedi toccarono il cordolo del marciapiede, la ferita alla spalla la fulmin con una fitta.
Harper trasal, portandosi la mano sulla cicatrice. Era passato un anno da quando le avevano sparato.
Era raro che la ferita le desse noia. Di solito, si faceva sentire solo quando il tempo cambiava. Dora
in poi sar un barometro ambulante le aveva annunciato con aria scherzosa il chirurgo che laveva
operata, nel corso di una delle visite di controllo. Sapr sempre con anticipo quando piover. Non 
il genere di superpotere che sognavo di avere gli aveva risposto lei. In fondo in fondo, per, era lieta
di provare ancora dolore. La ferita  che aveva riportato mentre smascherava il suo mentore Robert
Smith, ai tempi detective capo della polizia, colpevole di omicidio  era quasi un promemoria: le
ricordava di stare bene attenta a scegliere le persone di cui fidarsi. Bonnie non si accorse della sua
smorfia: aveva gli occhi puntati sulle auto della polizia ferme davanti a loro. Accidenti, ma siamo
proprio in pieno centro. Spankys  a pochi isolati da qui. Lo Spankys Bar era un popolare punto di
ritrovo per turisti. Se lomicidio fosse avvenuto solo qualche ora prima, potevano rimanere coinvolte
centinaia di persone. Il dettaglio non era sfuggito ad Harper. Non le rimaneva che scendere verso il
fiume. Andiamo. A passo lesto, calcarono i ripidi ciottoli che portavano alla riva. Aveva piovuto e le
scarpe di Harper faticavano a far presa su quei sassi scivolosi e smussati. Ci volle un minuto per
arrivare in riva al fiume. Era buio laggi. La brezza che spirava dalle acque trapassava lumidit con un
getto di frescura. Harper di solito evitava di passare per River Street. Era in gran parte una trappola per
turisti e, fino ad allora, mai e poi mai le era saltato in mente che da quelle parti sarebbe potuto accadere
un fattaccio del genere. Di fronte a loro, il nastro segnaletico era teso da un lampione allaltro,
bloccando la stradina. Le luci dellambulanza illuminavano le bandierine fuori dai bar chiusi e dai
negozi con le serrande abbassate. Harper perlustr la scena: la strada era piena di volanti della polizia,
ma non cera traccia neppure di un furgone con i loghi delle testate giornalistiche delle tiv locali.
Benedetto fosse sempre Miles, che rimaneva sveglio tutta la notte in ascolto dello scanner.
A circa una trentina di metri dal nastro, un gruppetto di poliziotti in uniforme e investigatori in
borghese facevano crocchio. Avevano tutti lo sguardo abbassato su qualcosa che Harper non riusciva a
scorgere dal punto in cui si trovava. Guarda, ecco Miles. Bonnie le indic un punto in fondo alla
strada. Il fotografo era da solo, proprio a ridosso del nastro segnaletico. Udendo il suo nome, luomo si
volt e le salut con la mano. In pantaloni e camicia con collo button down sembrava quasi essersi
messo in tiro per la serata. Come se aspettasse da una vita questo omicidio. Bene, bene, bene disse
lui, mentre loro si avvicinavano. Si tratta mica di una di quelle serate due-per-uno? Perch ho
dimenticato a casa il mio coupon. Ciao Miles Bonnie gli sorrise radiosa. Com strano incontrarti
su una scena del crimine. La notte riserva sorprese concord lui. Cosa ci siamo perse? Harper
punt il dito verso il capannello di poliziotti. La vittima aveva dei documenti con s? Si tratta di un
turista? Hanno tutti le labbra cucite disse lui. Quando sono arrivato, ho trovato il nastro gi
srotolato. Alla radio non hanno detto niente. Nessun commento. Ci  mancato poco che non mi
accorgessi di nulla.  stato quando ho intercettato unallusione al medico legale che ho capito che cera
in ballo qualcosa, altrimenti non sarei uscito di casa. Hai gi avvertito Baxter? gli chiese. Lui scosse
la testa. Non ho granch da riferirle. Bonnie ascolt tutto, in silenzio. Aggrott le sopracciglia sottili
mentre fissava la polizia. Gli agenti stavano illuminando con le torce qualcosa riverso sui ciottoli.
Harper lavorava per il giornale da otto anni e questa era la prima volta che vedeva Bonnie su una scena
del crimine. Era bizzarro. Questo non era il suo mondo. Bonnie era unartista: con lo stipendio da
bartender si pagava i colori per dipingere. Gli omicidi non erano il suo pane quotidiano. Erano quello di
Harper. Harper era una reporter di nera da quando, appena ventenne, aveva abbandonato gli studi per
svolgere uno stage al Savannah Daily News. Da allora, aveva trascorso le sue notti indagando sui
peggiori reati perpetrati in citt. Gli omicidi non le davano pi la nausea come allinizio. Adesso,
quando posava gli occhi su un cadavere, tutto ci che vedeva erano le parole che le servivano per
descriverlo. In lontananza, la folla di agenti si spost. Aguzzando la vista, Harper scorse una piccola
donna in un completo scuro che si inginocchiava a terra.  Daltrey la detective a capo delle indagini?
chiese, volgendo lo sguardo a Miles. Cos pare. Sollevando la macchina fotografica, luomo rub
uno scatto, per poi osservare limmagine allargata sul display. Non era poi una brutta notizia. Daltrey
non era certo la detective pi facile con cui lavorare, ma non era neppure la peggiore. Comunque,
ormai non era pi semplice lavorare con nessuno. Un rombo spezz il silenzio e tutti si voltarono a
guardare il furgone bianco dellunit forense che si approssimava al nastro, con gli penumatici che
stridevano sui ciottoli. La luce fredda dei fari alti sorvol il gruppetto di investigatori, illuminando tutta
la scena come fosse il set di un film. Videro il cadavere tutti nello stesso istante. Una giovane donna
giaceva accasciata per terra, con la schiena sui sassi irregolari. Addosso aveva una maglietta scura e
una gonna che le arrivava al ginocchio. Da dove si trovava Harper non riusciva a distinguerne il viso,
ma di una cosa era certa: non si trattava di un regolamento di conti tra bande rivali. Imbracciando la sua
macchina, Miles scaric una rapida serie di scatti. Harper si sollev sulle punte per vedere meglio.
Quella donna aveva unaria familiare. Di fianco a lei, Bonnie si lasci sfuggire un grido strozzato.
Non guardare il cadavere le disse Harper. Tuttavia Bonnie non distolse lo sguardo. Si aggrapp
invece al nastro segnaletico, stringendolo talmente forte da piegarlo. Uno degli agenti in uniforme le
punt addosso la luce della torcia, come per redarguirla. Ehi, lei! Si allontani da l. Harper si gir per
chiederle cosa diavolo stesse facendo. Lultima cosa di cui aveva bisogno era che Bonnie facesse
stizzire i poliziotti. Era gi messa male di suo. Il rimbrotto per le mor sulle labbra. Bonnie era pallida
come un cencio. Oddio, Harper le disse, con gli occhi incollati al cadavere. Penso che si tratti di
Naomi.
Due
Prima che Harper potesse dirle che si sbagliava  doveva sbagliarsi per forza, la cosa non aveva alcun
senso e poi da l era impossibile vedere bene il cadavere  il poliziotto in uniforme la batt sul tempo.
Ha detto che conosce la vittima? Sollev la torcia per illuminare il viso di Bonnie. Le pupille della
ragazza si strinsero come punte di spillo colpite da quel fascio di luce accecante. Penso di s... forse.
Le tremava la voce. La sua maglietta... non  uguale alla mia? Il poliziotto punt la torcia sul suo top
nero. Sul davanti, si leggeva: The Library: dalla birra alleternit. Lagente era giovane.
Appioppavano i turni di notte sempre ai novellini. Non aveva ancora imparato a dissimulare i propri
pensieri. Harper poteva leggergli in faccia la verit. Aguzz la vista cercando di mettere a fuoco il
cadavere in lontananza. Si trattava sul serio di Naomi? Non poteva essere. Quella ragazza lavorava al
bar solo da pochi mesi, ma Harper la conosceva a sufficienza da sapere che non corrispondeva al
profilo di una probabile vittima. Amante dei libri e un poco timida, Naomi rifuggiva le minigonne che a
Bonnie piaceva tanto sfoggiare. Nella cricca di studenti darte che frequentavano il bar, con i loro
capelli dalle tinte vivaci e il vestiario eccentrico, lei sembrava quasi una ragazza ordinaria. E, proprio
per quel fatto, risaltava tra tutti. Oltre che per il suo innegabile splendore: zigomi alti, occhi da gatta,
una silhouette perfetta. Naomi non aveva laria di chi volesse dare nellocchio, eppure non passava mai
inosservata. Chi poteva voler uccidere una ragazza cos? Aspettate qui ordin il poliziotto,
sventagliando la torcia per includere tutti e tre. Che nessuno si muova. Poi si volt e corse via verso
la cerchia di investigatori. Un momento pi tardi, la detective che Harper aveva notato poco prima si
stacc dal gruppo in fondo alla scaletta di ciottoli e si avvicin a loro, accompagnata dallagente in
uniforme. La donna era di carnagione scura, sulla quarantina e non superava il metro e sessantatr.
Indossava un completo semplice, blu navy, con una camicia bianca. Portava i capelli corti e liscissimi.
Si chin sotto il nastro segnaletico con lagilit di unatleta. Chi di voi crede di conoscere la
vittima? Il tono della detective Julie Daltrey era freddo e solenne. Degn Harper di unocchiata di
sfuggita senza far trasparire che si conoscessero ormai da anni. Che cera stato un tempo in cui
ciarlavano e spettegolavano su scene del crimine uguali a questa. Esitante, Bonnie alz la mano. Io.
Harper osserv Daltrey che squadrava la coda di cavallo striata di ciocche blu della sua amica, la sua
minigonna e la sua maglietta nera. Il suo nome, prego? Bonnie Larson disse lei, dopo una frazione
di secondo. Daltrey se lo appunt sul suo piccolo bloc-notes. Di chi pensa si tratti? Daltrey indic
con il taccuino il cadavere a terra. Bonnie deglut a fatica. Strinse le mani a pugno lungo i fianchi.
Pensavo... cio, penso che si tratti di Naomi. La sua voce si affievol in un sussurro. Naomi Scott.
Daltrey era nella polizia da tanto tempo. La sua espressione non trad nulla mentre annotava sulla
pagina qualcosaltro e poi sollevava lo sguardo per incontrare di nuovo quello di Bonnie. Cosa mi pu
dire sul conto di Naomi Scott? Bonnie strizz gli occhi. Io non... Qualunque cosa pu esserci
utile la incoraggi la detective. Chi , dove lavora, quanti anni ha... Lavora con me al Library
disse Bonnie, incerta. Facciamo entrambe le bartender. Il giorno  alluniversit. Frequenta Legge.
Daltrey segn tutto. La prego disse Bonnie con voce tremula. Mi dica che non  davvero lei. La
detective rimase in silenzio per un momento, come per decidere cosa dirle. Quando riapr bocca, per,
le comunic la notizia in modo asciutto e senza cercare di indorare la pillola. Mi rammarica
informarla che i documenti trovati addosso alla vittima confermano che si tratta di Naomi Scott. Oh
mio Dio. Bonnie barcoll, apprendendo la notizia come un pugno. I suoi occhi azzurri si riempirono
di lacrime.  impossibile. Non pu essere morta gemette lei, guardando prima la detective, poi
Harper. Era al lavoro con me stasera. Stava bene. Aveva solo ventiquattro anni. Cosa le  successo?
Daltrey appunt lo sguardo su di Harper. Dovrai considerare tutto ci in via confidenziale, intesi?
Harper annu, sebbene stesse prendendo mentalmente nota di tutto quello che veniva detto. Daltrey
torn a rivolgersi a Bonnie. Le hanno sparato. Il tono fu quasi gentile. Sa altro che possa servire a
spiegare chi avesse motivo di farlo? Le ha mai raccontato di aver paura di qualcuno? Ha avuto mai la
sensazione che fosse in qualche guaio? Aveva problemi di droga forse? Bonnie era stordita.
Paralizzata dallo choc. Scosse la testa. Non so proprio. Non penso. Le lacrime tracimarono dagli
occhi, scendendole lungo le guance. Devo avvertire il padre. Ci penseremo noi le disse Daltrey,
con fare spiccio. Poi torn a rivolgersi ad Harper. Conoscevi anche tu la vittima? In modo
superficiale. Lho vista al bar stasera. Ha terminato il turno circa unora fa. Ci ha detto che sarebbe
tornata a casa. Vive qui a River Street? le chiese Daltrey. Harper scosse il capo. Non credo. La
detective chiuse di scatto il taccuino e controll lora. Per il momento, va bene cos. Ho bisogno che
entrambe vi presentiate in centrale per rilasciare una deposizione. Harper ebbe un tuffo al cuore.
Possiamo venire pi tardi? chiese. Prima devo scrivere il mio articolo. E non ho poi molto altro da
dichiarare... Il tuo articolo non  affare che mi riguardi tagli corto Daltrey. Questa  unindagine
per omicidio, McClain. O venite in centrale da sole o vi ci far scortare da un agente. Sono stata
chiara? Era inutile protestare. Ci incamminiamo subito acconsent cupa Harper. Ci vediamo l
allora disse Daltrey. Poi si abbass per oltrepassare il nastro segnaletico e riprese il suo posto vicino al
cadavere. Quando si fu allontanata, Harper si gir verso Miles. Hai sentito? Lui annu, con occhi
preoccupati. Vuoi che avverta io Baxter? Harper lev un lungo sospiro. Lultima cosa che avrebbe
voluto era che Miles svegliasse nel cuore della notte la caposervizio della cronaca cittadina per dirle
che lei non era sulla scena di un omicidio commesso nel bel mezzo del quartiere turistico perch era
saltato fuori che unora prima aveva scambiato un saluto con la vittima. Invece era proprio ci che gli
toccava fare. S. Harper si sfreg la fronte. La tequila bevuta in serata si stava a poco a poco
trasformando in un gran bel cerchio alla testa. La cosa non le piacer affatto lavvis lui. Quando
sapr che sei dovuta andare via, si seccher di brutto. Ma Harper stava gi portando via Bonnie. Gli
rispose voltando solo la testa: E quale sarebbe la novit? Quando, dieci minuti pi tardi, entrarono
nellatrio della centrale di polizia di Savannah, laria condizionata soffi una brezza artica sulla pelle di
Harper, mandandole dei brividi gi per la schiena. Lagente di guardia del turno di notte, Dwayne
Josephs, pass rapido lo sguardo da Bonnie ad Harper e viceversa.  successo qualcosa, Harper? Poi,
accortosi delle guance arrossate e degli occhi gonfi di Bonnie, aggiunse: Bonnie  ferita? Harper
conosceva Dwayne da quando aveva dodici anni. Era stato uno dei poliziotti che lavevano presa sotto
la propria ala dopo che le avevano ammazzato la madre. Negli ultimi tempi, era uno dei pochi amici
che ancora le rimanevano tra le forze dellordine. Tutti gli altri avevano fatto muro contro di lei. Ai loro
occhi, si era macchiata di tradimento, avendo fatto luce sui misfatti di Smith. Lultimo anno e pi era
stato una girandola continua di spalle scrollate e schiene voltate. Di telefonate troncate con il click di
una cornetta buttata gi un secondo dopo che lei aveva annunciato il proprio nome. Di multe per
infrazioni stradali di poco conto che lei non aveva mai commesso. Era felice ogni volta che Dwayne le
rivolgeva la gentilezza di un saluto. Sta bene lo rassicur Harper. Hai sentito di quello che 
successo a River Street? Parli della sparatoria? Harper annu. Bonnie conosceva la vittima. Daltrey
ci ha chiesto di venire per rilasciare una deposizione. Lespressione di Dwyane si fece di colpo seria.
Ne sono davvero addolorato. Mentre Harper accompagnava Bonnie verso una sedia di plastica,
Dwayne spar dietro la scrivania, ricomparendo un secondo pi tardi con un bicchiere in mano. Ti ho
preso un po dacqua disse a Bonnie. Bevila, ti sentirai meglio. Lei laccett intontita. Grazie,
Dwayne. La detective Daltrey non tarder molto disse lui, stringendole il braccio. Su quel punto,
per, lui si sbagliava. Harper e Bonnie attesero per pi di mezzora nella sala gelida. Di tanto in tanto,
il trillo del telefono di Harper rompeva il silenzio: era Miles che le inviava messaggi criptici dalla scena
del crimine. Fonti interne alla polizia dicono che il portafoglio non  stato toccato, ma che il cellulare 
sparito. Leggendolo, Harper si accigli. Di sicuro nessuno aveva ammazzato Naomi per rubarle il
telefonino. Rispose con un breve messaggio: Sai niente del portafoglio/denaro? Fiss il display del
telefono, aspettando impaziente una risposta. La uccideva non essere con lui. Cera cos tanto da fare e
invece doveva starsene seduta l, nellatrio della centrale. Quando il telefono squill di nuovo, per,
Harper non lesse ci che si aspettava. Detto a Baxter che conoscevi la vittima: non sta nella pelle. Ti
vuole in redazione per le nove domani mattina. Harper si ficc il telefono in tasca, con pi foga del
necessario. Quando una volante parcheggi proprio davanti alla stazione, lei allung il collo per vedere
se si trattasse di Daltrey. Invece, ne scesero due agenti in uniforme che scortarono allinterno un
sospettato in manette per espletare le ordinarie procedure di identificazione. Quando Daltrey finalmente
fece il suo ingresso dalla porta a vetri antiproiettile, Harper e Bonnie erano mezzo addormentate.
Bonnie si era raggomitolata sulla sedia di plastica, con la testa appoggiata alla spalla dellamica.
Mancava poco alle quattro del mattino. La notte sembrava non voler finire. Spiacente per il ritardo
disse loro la detective Daltrey, secca. Seguitemi. Harper e Bonnie fecero fatica a sollevarsi: avevano
i muscoli tutti indolenziti per via delle ore passate su quelle sedie scomode. Gli occhi di Bonnie erano
gonfi, le guance chiazzate per il pianto. Era un pesce talmente fuor dacqua in quel mondo popolato di
poliziotti, con i suoi capelli turchesi e gli stivaletti da cowboy che a vederla cos Harper sent stringersi
il cuore. Dietro la sua scrivania, Dwayne schiacci un bottone e la porta di sicurezza si apr con un
ronzio stridulo. Il lungo corridoio interno era costeggiato su entrambi i lati da uffici: era qui che si
svolgeva il lavoro di polizia vero e proprio. Durante il giorno, sarebbe stato affollato di detective, di
operatori del 911 e di agenti in uniforme. A quellora era immerso nel buio e tranquillo. Da questa
parte. La voce di Daltrey riecheggi tra le mura mentre le guidava, svoltando sulla destra.
Oltrepassarono diverse porte prima di raggiungere la stanza che la detective cercava. Dopo aver
schiacciato linterruttore della luce, Daltrey appoggi la borsa ai piedi di una sedia pieghevole di
metallo. Accomodatevi, signore disse loro, con il fugace accenno di un sorriso. La stanza era piccola
e senza nemmeno una finestra; dentro, cerano solo un tavolo di legno e quattro sedie. Uno specchio
lungo e stretto riluceva freddo su una parete. Daltrey aspett che le due ragazze si sistemassero davanti
a lei. Sotto la luce dura dei neon, Harper si accorse che la nottata cominciava a pesare anche sul viso
della detective. Daltrey aveva gli occhi cerchiati e lumidit le aveva impresso una patina lucida sulla
pelle. Non ci vorr molto disse loro, cacciando fuori dalla borsa taccuino e penna a sfera. Vorrei
che ciascuna di voi mi raccontasse come si  svolta la serata. E le proprie impressioni sulla vittima.
Harper sapeva di non avere granch da dire. Tutto ci che sapeva era che tre ore prima Naomi era
ancora viva: minuta e tutta presa dal proprio lavoro, il volto a forma di cuore contratto in un cipiglio
serio, mentre passava sul bancone del Library lo strofinaccio, con mosse rapide e stizzite. Laveva a
malapena degnata di uno sguardo, quando Harper si era seduta sullo sgabello e lei stessa non aveva
fatto molto caso alla ragazza. Era assorbita dai propri pensieri. E dal margarita con ghiaccio che Bonnie
le aveva appena messo sotto il naso. Daltrey si rivolse a Bonnie. Cominci lei, Miss Larson. Dal quel
che ho capito,  lei che la conosceva meglio. Bonnie la guard interdetta. Non so cosa dire...
Anche dettagli a prima vista senza alcuna importanza potrebbero esserci daiuto la incoraggi
Daltrey. Parta dallinizio. Come le era sembrata stasera? Felice? Infelice? Spaventata?  successo
qualcosa di strano durante il suo turno? Intrecciando le dita sul tavolo, Bonnie si sforz di riflettere.
Be disse cauta, per gran parte della serata mi  sembrato che stesse bene. Filava tutto liscio.
Daltrey inclin la testa. Ha detto: Per gran parte della serata. Che cosa intende? A un certo punto,
deve essere stato poco prima delluna, Naomi ha ricevuto una chiamata sul cellulare le spieg Bonnie.
Dopodich mi  sembrata... non so. Ansiosa forse? Inquieta. Ha chiesto di poter andare via prima.
Non cera troppa gente nel locale, perci le ho detto di s. Ha ripulito la sua postazione ed  andata via
proprio mentre Harper arrivava. Daltrey era veloce nel prendere appunti. Non gliene ha accennato la
ragione? Bonnie scosse la testa. Ho pensato che si trattasse del suo ragazzo o di suo padre. Fece una
piccola pausa, prima di spiegare meglio: Naomi e suo padre avevano un rapporto molto stretto.
Qualche volta, lui la passava a prendere quando smontava dal lavoro. Daltrey aguzz gli occhi.
Conosce il nome del padre? Jerod Scott.  venuto stasera? Non lo so ammise Bonnie. Ero
sola a occuparmi dei clienti al bancone. Se lha fatto, non  entrato nel bar. Prima ha detto che le 
sembrata ansiosa disse Daltrey. Cosa lha indotta a crederlo? Bonnie rimase in silenzio. Prima di
ricevere quella telefonata, Naomi scherzava, era rilassata. Dopo per...  difficile da spiegare. Mi 
parsa tesa. Distratta. Come se avesse appreso delle brutte notizie. Allimprovviso, le si riempirono gli
occhi di lacrime. Se avessi saputo che si trovava in qualche guaio, avrei fatto qualcosa. Avrei cercato
di darle una mano. Daltrey continu a prendere appunti mentre Bonnie si ricomponeva. La detective
disponeva di una buona tecnica, osserv ammirata Harper: energica, ma non insensibile. Quando
Bonnie si fu ripresa, Daltrey prosegu con linterrogatorio. Mi spiace tempestarla cos di domande. So
che  stata una notte lunga. E le sono grata di tutto il suo aiuto, Miss Larson. Bonnie annu tremando.
Ora... la detective riguard i propri appunti. Prima ha menzionato un fidanzato. Lo ha visto questa
sera? Bonnie scosse il capo. Non credo fosse al bar. Quando veniva a prenderla, di solito entrava a
bere qualcosa e aspettava che lei finisse il turno. Si interruppe per un momento, poi riprese.
Comunque, penso che avessero deciso di prendersi una pausa, di recente. Harper not gli occhi di
Daltrey accendersi di interesse. Come si chiama il fidanzato? Wilson disse Bonnie. Wilson
Shepherd. Lo disse senza pensarci troppo, convinta di poter essere daiuto. Harper ebbe la sensazione
che Bonnie non sarebbe stata cos ben disposta a rivelarglielo, se avesse anche lontanamente sospettato
le reali intenzioni della detective. Daltrey glielo fece scandire bene. Quando ebbe finito di trascriverlo,
disse: Mi rinfreschi la memoria: a che ora  andata via Naomi la scorsa notte? Poco dopo luna
disse Bonnie. Non sono sicura dellorario preciso... Questo posso dirglielo io intervenne Harper.
Daltrey le lanci unocchiata fredda come lacciaio. Ah s? disse lei. E come mai? Mi  capitato
di guardare lorologio sopra il bancone del bar quando Naomi  uscita le disse Harper. Ho notato che
era luna e mezzo e ho pensato che stava andando via pi presto del solito. Bonnie non rimane mai da
sola vicino alla chiusura. Di solito siamo sempre in due di turno al bar spieg Bonnie, prima che
Daltrey glielo chiedesse. Per sicurezza. Per, dal momento che l con me cera Harper, ho creduto che
non ci fosse nulla di male a farla uscire prima. Dopo averlo annotato, Daltrey disse: Se lei ha
ragione, Naomi ha lasciato il bar di College Row alluna e trenta e le hanno sparato mezzora pi tardi
a River Street. Una di voi due ha qualche idea di cosa ci facesse laggi? Con gli occhi colmi di
lacrime, Bonnie scosse la testa, in silenzio. Non mi viene in mente niente. Doveva forse incontrare
il suo ragazzo? ipotizz Daltrey. Il suo fidanzato vive a Garden City. Bonnie si asciug una lacrima
con il dorso della mano. Naomi abita sulla Trentaduesima. Le case di entrambi sono a chilometri di
distanza dal centro. Il telefono di Daltrey trill. Lei lo prese per dare unocchiata allo schermo. Va
bene.  tutto per ora, signore. Spingendo indietro la sedia, si alz di scatto. Comunicate i vostri
numeri di telefono a Dwayne, lui vi lascer il mio. Fatemi sapere se vi sovviene qualcosa che vi 
sfuggito di dirmi stasera. Mi metter in contatto io con voi, nel caso avessi ulteriori domande da farvi.
Le indirizz allingresso. Confusa, Bonnie si incammin verso la porta di sicurezza, invece Harper si
intrattenne con Daltrey, che stava spegnendo le luci della stanza degli interrogatori. Naomi  stata
derubata? Perch se cos non , perch mai il suo cellulare non si trova? Sappiamo che lo aveva con s
quando ha lasciato il bar. Daltrey la fiss con occhi gelidi. Non capisco perch mi rivolgi ancora la
parola, McClain. Io non do dritte ai voltagabbana. Harper si ritrasse. Aveva perso il conto di quante
volte le fosse gi successo, eppure non ci aveva ancora fatto il callo. Gli stessi detective che un tempo
lavevano invitata alle loro feste, avevano bevuto una birra in sua compagnia, le avevano mostrato le
foto dei loro figli, adesso la trattavano peggio di una criminale. Cerco solo di essere daiuto disse
Harper, irrigidendosi, prima di uscire dalla stanza. Non si cur nemmeno di aspettare la risposta di
Daltrey. Tanto, era quello che le dicevano tutti. Traditrice.
Tre
Cinque ore pi tardi, quando Harper entr negli uffici del giornale, con una bella tazza di caff in
mano, rimase accecata dal sole che dai finestroni inondava di luce la redazione. Dopo essere uscita
dalla centrale di polizia, aveva riposato qualche ora da Bonnie, nella stanzetta degli ospiti con le pareti
di un folle colore rosa. Si era alzata presto per avere il tempo di passare da casa, farsi una doccia e
cambiarsi dabito prima di andare al lavoro, e adesso si sentiva come se non avesse nemmeno chiuso
occhio. La redazione era affollata e rumorosa, con dodici persone tra giornalisti e caporedattori che
battevano allunisono sui tasti del computer e, in simultanea, parlavano tra di loro o al telefono. Con il
suo dedalo di corridoi e scale strette, il secolare palazzo dalla pianta articolata era stato progettato per
diventare un albergo pi che la redazione di un giornale ma, a dispetto dei muri un poco consunti, cera
qualcosa di inequivocabilmente grandioso in quel luogo. Ci era vero soprattutto per la sala della
redazione, dalle massicce colonne bianche e le alte finestre che si affacciavano sul fiume. Le scrivanie
dei reporter erano disposte in fila, dalla parte opposta di quelle dei tre caporedattori, alle cui spalle
cera lufficio a vetri del direttore editoriale, Paul Dells. Il tavolo di Harper era nel mezzo della fila pi
vicina alle finestre. Aveva ereditato quella postazione privilegiata due anni prima, dopo lultima tornata
di licenziamenti che avevano fatto piazza pulita della gran parte dei giornalisti pi anziani e lasciato la
redazione per met vuota. Harper non fece in tempo a poggiare la tazza di caff sulla propria scrivania,
che DJ Gonzales, girandosi sulla sedia, le si piazz davanti. I suoi capelli scuri e ondulati erano pi
ribelli del solito. Cosa ci fai qui cos presto? le chiese lui, con aria inquisitoria. Pensavo che ti
incenerissi alla sola vista del sole. Non sono un vampiro, DJ gli disse lei, lasciandosi cadere
pesantemente sulla poltrona. Semplicemente, lavoro di notte. Abbiamo gi affrontato largomento.
Harper accese il computer  con un gesto cos automatico da essersene dimenticata gi due secondi
dopo  e bevve un sorso di caff. Cristo, sono esausta disse, stropicciandosi gli occhi. DJ spinse in
avanti la sedia per avvicinarsi di pi a lei. Sei stata sveglia tutta la notte per via di quellomicidio di
cui tutti parlano? Harper mosse la tazza in segno affermativo. DJ non cerc nemmeno di dissimulare
linvidia che provava. Il giovane si occupava delle pagine dedicate a cultura e istruzione. Perci subiva
fortemente il fascino del mestiere di Harper. Ha tutta laria di essere una di quelle storie che scottano.
Era su tutte le tiv stamattina. La prima pagina di domani  tua. Lo disse quasi con il tono di chi
sperava che, un giorno, sarebbe potuto toccare anche a lui. Stento quasi a credere che abbiano fatto
secca una pollastrella in piena River Street. Stento quasi a credere che ci sia ancora qualcuno che usa
lespressione fare secco ribatt lei.  passata di moda? DJ ne sembr sorpreso. Pensavo fosse di
uso comune tra voi della nera. Harper. Allerompere del ringhio acuto di Emma Baxter allaltro
capo della stanza, DJ ruot di scatto la poltrona, atterrando davanti alla propria scrivania con chirurgica
precisione, e nascose il capo dietro lo schermo del computer, quasi fosse uno scudo. La caposervizio
della cronaca cittadina avanz a passo lesto per la sala, con i capelli neri, dal taglio a caschetto, che
dondolavano sfiorando le spalle del suo blazer blu scuro. Dells era dietro di lei. Cazzo sibil Harper.
Di solito, il direttore non ficcava il naso nei fatti di nera, ma questa vicenda era cos grossa da aver
attirato la sua attenzione. Coshai su River Street? chiese Baxter appena giunta davanti alla sua
scrivania. Miles dice che conoscevi la vittima, cos questa storia? Con la coda dellocchio, Harper
intravide DJ drizzare le orecchie. In realt, non la conoscevo. Mi  solo capitato di trovarmi ieri notte
nel bar in cui lavorava le spieg Harper, lanciando uno sguardo di sfuggita a Dells. Perfetto scatt
Baxter. Scrivimi un pezzo in prima persona, mettendo in primo piano le tue emozioni. Qualcosa del
genere: Faccia a faccia con la morte. Lo affiancheremo al tuo articolo sulla sparatoria. Dells avanz
di un passo. Come sempre, era vestito in modo impeccabile: un completo blu scuro con camicia bianca
inamidata e una cravatta di seta celeste che sembravano costare pi dellauto di Harper. Non un capello
fuori posto. Cosa sappiamo? le chiese. Le tiv sembrano non avere granch in mano. La donna
morta si chiamava Naomi Scott, era una studentessa al secondo anno della scuola di perfezionamento in
Legge. Harper apr il taccuino. Tutto lascia intendere che fosse la tipica ragazza americana. Ha
lasciato il lavoro alluna e trenta,  deceduta per le ferite di due colpi di arma da fuoco. I poliziotti
hanno rinvenuto accanto al cadavere il suo portamonete, ma non c traccia del suo cellulare. Dicono si
sia trattato di una rapina. E nessuno sa cosa diavolo ci facesse in riva al fiume. Niente sulla sua
famiglia? chiese Dells.  di queste parti? Suppongo di s disse Harper. Sono risalita al padre:
Jerrod Scott. Sto provando a rintracciarlo. Baxter diede una sbirciata alla paginetta mezzo vuota del
taccuino di Harper.  tutto l quello che hai? Andiamo dalla sua voce si capiva che Harper ora era
sulla difensiva. Sono stata trattenuta in centrale per met della notte. Dedicheremo alla notizia quasi
tutta la prima pagina le disse Dells. Le stazioni televisive si tufferanno a pesce su questa storia.
Comincer subito a fare qualche chiamata assicur Harper. Bene. Il tono di Baxter era spiccio.
Voglio sapere tutto sulla ragazza. Se era davvero limmagine della perfezione, come mai lhanno
freddata in strada alle due del mattino? Chiama lufficio della sindaca. Chiedile quali provvedimenti ha
intenzione di adottare, visto che c chi spara in strada nel bel mezzo di una zona che pullula giorno e
notte di benedetti turisti. Dells ritorn nel suo ufficio. Baxter lo segu, girandosi con una mossa cos
rapida che la giacca le svolazz sulla spalla ossuta. Lasci cadere nellaria le sue ultime parole come
una bomba a grappolo. Sbrigati. Ci serve un pezzo per la testata web. Adesso. Quando i due si furono
allontanati, DJ si gir a guardare Harper, gli occhi marroni sgranati dietro le lenti oscurate della sua
montatura di metallo. Ragazzi! Hai bevuto nel bar di quella ragazza e poco dopo lhanno accoppata?
Harper annu. Lui sembrava impressionato. Dimmi un po: ti  mai venuto in mente che potresti essere
perseguitata da una specie di maledizione? Fulminandolo con lo sguardo, Harper effettu laccesso al
computer. Ho da fare, DJ. Dico solo che magari varrebbe la pena che ci facessi un pensierino disse
lui, voltandosi di nuovo verso la propria scrivania. Era una battuta di dubbio gusto ma, mentre dava una
rapida scorsa ai servizi sulla sparatoria che trovava sui siti delle tiv locali, Harper si ritrov comunque
a rifletterci su. Dopotutto, Naomi non era la prima vittima di omicidio che entrava nella sua vita. La
prima era stata sua madre. Harper aveva solo dodici anni quando ne aveva scoperto il cadavere riverso
sul pavimento della cucina. Quellomicidio, ancora irrisolto, aveva scatenato una serie di eventi che
erano poi sfociati nel suo stretto rapporto con la polizia prima e nella sua scelta di diventare reporter
quando non aveva nemmeno ventanni. Quellassassinio era stato allorigine anche di quanto successo
un anno prima, allorch il tenente Smith era stato condannato per un omicidio nei fatti identico a quello
della madre di Harper. Quella storia  e lesserne diventata parte integrante quando Smith le aveva
sparato  aveva dato lustro al suo profilo professionale, assicurandole un posto al giornale, anche in
quei tempi di bilanci traballanti. Eppure, Baxter non era il tipo da accontentarsi del passato. La
caposervizio della cronaca cittadina aveva bisogno di un flusso ininterrotto di articoli di nera a cui
ancorare la prima pagina. Anche senza la cooperazione della polizia, Harper era capace di fornirglielo.
Aveva i suoi mezzi. Conosceva il sistema meglio di chiunque altro. Finch riusciva a procurarsi dei
titoli di apertura, il suo posto era salvo. Almeno cos sperava. Prendendo il telefono, Harper digit il
numero dellufficio della sindaca. Squill per cinque volte prima che uno dei suoi assistenti
rispondesse. Grazie per aver chiamato lufficio della sindaca Cantrelle, come posso aiutarla? Sono
Harper McLain del Daily News. Vorrei rivolgere alla sindaca qualche domanda in merito alla sparatoria
avvenuta a River Strett la notte scorsa. La sindaca al momento  impegnata in una riunione. Dal
tono della collaboratrice, Harper intu che non era certo la prima a chiamare. Le dir di ricontattarla.
Al pi presto, per cortesia. Abbiamo un po di fretta. Come le ho detto lassistente fu irremovibile,
ora la sindaca  in riunione. Mentre aspettava di essere richiamata, Harper apr la pagina di un
motore di ricerca e digit Naomi Scott. Una valanga di false corrispondenze riemp lo schermo. La
parte del leone la faceva una blogger con 40.000 follower su Twitter, insieme a un avvocato di
Chicago. Quando aggiunse Savannah alle altre parole chiavi per, Harper trov subito il risultato
sperato. Venne indirizzata sul sito del social network dedicato agli studenti del Savannah State College.
La foto sulla pagina di Naomi era notevole: i capelli neri sciolti in lunghe onde sulle spalle; la pelle
immacolata; gli zigomi alti e gli occhi color cannella le conferivano una bellezza eterea. Harper osserv
per un momento quel viso familiare. In che guaio ti sei cacciata? bisbigli. La breve biografia sotto
la foto recitava: Giovane, libera e ambiziosa. Pronta a cambiare il mondo. La sua area di studi era il
diritto penale. Le sole altre informazioni su di lei erano un numero di telefono e una e-mail
universitaria. Lasciando la linea fissa libera per la chiamata della sindaca, Harper prese il cellulare e
compose il numero di Naomi. Ciao, sono Naomi. Lasciate un messaggio. Sentire la voce familiare
della ragazza morta le diede i brividi. Harper riagganci e poi digit subito un altro numero. Questo lo
conosceva a memoria. Mentre il telefono squillava, lei non riusc a staccare gli occhi dalla foto di
quella giovane donna cos piena di vita, con occhi che la sfidavano. Gli squilli si interruppero di colpo.
Ufficio informazioni della polizia di Savannah. Lagente era col fiato corto, come se avesse risposto
al telefono mentre correva di qua e di l alla disperata ricerca di un estintore. Si sentivano altre voci in
sottofondo e gente che batteva sulla tastiera del computer: i rumori di un ufficio in fermento. Sono
Harper McClain annunci. Vorrei conoscere tutti i particolari che potete divulgare sullomicidio di
Naomi Scott, avvenuto la scorsa notte. E come te, tutto il resto del mondo disse lui. Cosa vuoi che
ti dica nello specifico? Le informazioni di base. Avete gi qualche indiziato? Non posso rilasciare
commenti al riguardo. State cercando il suo fidanzato? si arrischi a chiedere Harper, conoscendo
gi la risposta, ma sospettando anche che luomo non lo avrebbe ammesso in via ufficiale. Lagente
scoppi a ridere.  una burla? O hai qualche domanda seria da farmi? Harper aggiust il tiro. Puoi
confermarmi che il portafoglio della ragazza  stato ritrovato intatto nella sua borsa? Lo sent battere
sui tasti. Affermativo disse lui. Cera del denaro al suo interno? chiese lei, reggendo il cellulare tra
mento e spalla mentre prendeva appunti. Affermativo. Non si trattava certo di una rapina, era ormai
chiaro. La fonte di Miles ci aveva visto giusto. Per non c traccia del suo telefono... gli forz la
mano.  quello che leggo sul mio schermo disse lui, aggiungendo: Allo stato dei fatti, non
sappiamo se labbia perso, se labbia dimenticato a casa o se le abbiano sparato per sottrarglielo.
Harper sapeva che Naomi non lo aveva lasciato a casa: Bonnie laveva vista rispondere a una chiamata
meno di unora prima che la ragazza uscisse dal bar. Qualche testimone? Ci fu una pausa. Harper lo
sent digitare sulla tastiera del pc. Negativo disse lui, dopo un secondo. Nessun testimone si  fatto
avanti. Il cadavere  stato ritrovato da due passanti che rincasavano, di ritorno da un party allhotel
Hyatt. Pu dirmi i loro nomi? gli chiese. Come no... il suo tono era sarcastico ora. E come
regalo per il tuo compleanno gradiresti un profumo o preferiresti forse un mazzo di fiori? Per favore
lo supplic Harper. Almeno un nome... Lui sospir esasperato. Sai che non posso farlo, McClain.
Harper sent un altro telefono che squillava.  tutto? la voce dellagente tradiva un poco di
impazienza. Oggi, sono un uomo molto richiesto. Penso che... Prima che potesse finire di parlare,
il telefono divenne muto nella sua mano. Be, grazie a Bonnie, conosceva per lo meno il nome del
padre. E in rete aveva reperito il suo numero di telefono. Harper compose le cifre e rimase in attesa,
squillo dopo squillo. Dopo otto tentativi andati a vuoto, riagganci. Se non riusciva a raggiungere la
famiglia della ragazza, Harper doveva trovare qualcun altro. Per il momento, comunque, aveva
materiale a sufficienza per un pezzo da pubblicare sul sito del giornale. Mettendosi al computer, Harper
batt veloce un breve, poco circostanziato articolo sulla sparatoria.  Omicidio a River Street
Di Harper McClain Alle prime ore dellalba, la citt  stata scossa dalla notizia di un omicidio
consumatosi nel cuore del quartiere turistico. La vittima  Naomi Scott, ventiquattro anni, una
studentessa di Legge che lavorava come bartender nel Library Bar di College Row. La polizia riferisce
che  stata raggiunta da due colpi di pistola, intorno alle due di mercoled notte. Il movente non 
ancora chiaro, anche se lipotesi di una rapina sembra improbabile. Mentre scriviamo, gli investigatori
stanno ancora vagliando i dettagli del caso. Il cadavere  stato rinvenuto alcuni minuti dopo lomicidio
da due passanti. La polizia dichiara che nessun testimone si  fatto avanti. Le telefonate alla sindaca
Melissa Cantrelle sono rimaste senza risposta. Appena inviato larticolo a Baxter, il telefono a lato
della scrivania squill. McClain rispose, gettando nel cestino il bicchiere di caff ormai vuoto.
Stammi bene a sentire, Harper, il mio ufficio rilascer un comunicato ufficiale alle dieci e mezzo. Non
osare scrivere che non ti ho risposto o che sto cercando di eludere le domande su questo caso di
omicidio. La sindaca Melinda Cantrelle aveva una voce riconoscibile tra mille: un timbro ricco e
argentino, perfetto per la televisione. E infatti, ventanni prima, la donna aveva iniziato a lavorare
proprio come mezzobusto del telegiornale mattutino in una tiv locale. Quellesperienza le aveva
conferito unaria di coltivata calma, che lei non perdeva quasi mai, e un sorriso da telecamera. Tuttavia,
oggi era concitata, le sue parole nette e serrate. Harper scrisse di corsa un messaggio a Baxter: Aspetta
a pubblicare. Ho la sindaca al telefono. Poi si appoggi con la schiena alla sedia, posando il taccuino
sulle ginocchia. Non lo farei mai, sindaca Cantrelle la bland lei. Mio malgrado, per, il primo
pezzo dovr uscire sul nostro sito tra qualche minuto e non posso lasciare che i lettori pensino che non
io non abbia cercato di contattarla. Via, Harper... La sindaca non sembrava contenta. Non pu
darmi almeno un contentino? cerc di persuaderla Harper. Quale sar limpatto di questo omicidio
sul turismo della nostra cittadina? Ha intenzione di rafforzare il numero delle pattuglie gi presenti in
centro? Qualsiasi dichiarazione in merito basterebbe a cancellare il no comment dal mio articolo. Ci
fu una lunga pausa, durante la quale Harper sospett che la sindaca stesse lottando per mantenere saldo
il controllo di s. Aveva assunto il comando del municipio solo lanno prima e ad Harper quasi piaceva
quella donna: aveva un approccio schietto che, se non altro, dava unimpressione di onest. A
quarantacinque anni, era pi giovane degli uomini brizzolati che di solito ricoprivano quella carica ed
era ancora abbastanza neofita del ruolo da disturbarsi a sollevare il telefono di persona in circostanze
come quella. La polizia mi ha informato che stanno cercando un indiziato disse a quel punto con
tono monotono la sindaca. Crediamo che si tratti di un omicidio maturato in ambiente domestico.
Sarebbe inopportuno per me commentare oltre, a indagini ancora in corso, ma siamo intenzionati ad
andare a fondo di questa faccenda, te lo assicuro. Considero mio precipuo compito garantire la
massima sicurezza a turisti e cittadini. Harper annotava tutto mentre la sindaca parlava; la penna
scivolava veloce sul taccuino. Un omicidio maturato in ambiente domestico? Pu essere pi
specifica? chiese Harper, non staccando gli occhi dal foglio. Non vorr intendere che il padre sia
coinvolto nellassassinio, vero? Te lo dico in via confidenziale la sindaca abbass la voce. Da
quanto mi  stato riferito, i detective stanno cercando di rintracciare il fidanzato della vittima. Credono
si tratti di una questione personale. Qualcuno parl in sottofondo e subito i toni si fecero ovattati.
Quando Cantrelle torn al telefono, sembr avere molta fretta. Senti, mi spiace, ma ora devo proprio
andare. Rilascer un comunicato stampa tra unora. Cathy lo spedir via e-mail. Contatta lei, in caso
avessi bisogno di ulteriori chiarimenti. Una volta chiusa la telefonata, Harper cominci a rileggere gli
appunti. Come aveva sospettato quando Daltrey le aveva interrogate la notte prima, la polizia era
convinta che il colpevole fosse il fidanzato della vittima. Harper gir le pagine del taccuino finch non
trov il suo nome: Wilson Shepherd. La cosa non la stup. Nella maggioranza dei casi, le donne vittime
di omicidio sono uccise da persone a loro vicine: mariti, fidanzati, amici. Solo una su dieci non conosce
il proprio assassino. Harper pensava da molto tempo che i timori delle donne fossero male indirizzati.
Hanno paura degli adolescenti col cappuccio tirato sulla testa che incontrano nelle stazioni di servizio,
o degli sconosciuti che incrociano di notte mentre camminano su una strada male illuminata. Invece, 
dei loro partner che dovrebbero avere paura. Se sei una donna, e finisci uccisa, essere ammazzata da chi
dice di amarti  quasi la norma. Non era una bella notizia. E i giornali si occupavano a malapena di
violenza domestica. Non  una notizia le aveva detto Baxter pi di una volta. A nessuno interessa
leggere di questa roba. Non aveva torto. Un omicidio casuale  una gallina dalle uova doro per tutti.
Ci si pu scagliare sulla mancanza di sicurezza per strada. Ma se una donna viene uccisa dallex
fidanzato? Be, in fondo se l cercata: avrebbe dovuto stare pi attenta nello scegliersi gli uomini. Se
Naomi Scott era stata davvero uccisa da Wilson Shepherd, la notizia sarebbe finita in fondo alle pagine
di cronaca nel giro di un paio di giorni. Anche meno. Harper prov a ricordare se avesse mai incontrato
il fidanzato di Naomi. Nella sua mente si fece strada limmagine di un ragazzo dallaria seria e le
guance paffute, vestito a modo, seduto in fondo al bancone. Altro di lui non sapeva. Prima di andare a
dormire, la notte precedente, Harper aveva chiesto qualche dettaglio in pi a Bonnie. Tutto ci che ne
aveva ricavato era che i due si erano conosciuti alluniversit. Lamica era cos sconvolta, per, che
Harper aveva preferito non insistere oltre. Adesso, probabilmente, Bonnie dormiva ancora, ma pi tardi
Harper le avrebbe chiesto se ricordava altro. Per ora, si limit a cercare il nome di Wilson nel database
del giornale, senza trovarci nulla. Fissando lo schermo vuoto, Harper tamburell le dita sulla scrivania.
Aveva fatto tutto ci che poteva in redazione. Era tempo di uscire a caccia di notizie. Dopo aver battuto
un veloce aggiornamento sulla dichiarazioni della sindaca e averlo inviato alla caporedattice, afferr lo
scanner e si alz. DJ la guard con aria interrogativa. Esco gli disse, infilandosi in tasca un taccuino
intonso. Se Baxter mi dovesse cercare, dille che sono andata a stanare un assassino.
Quattro
Quando Harper lasci la sede del quotidiano, il sole bruciava implacabile. Lumidit aleggiava cos
spessa nellaria, da formare una nuvola biancastra che in lontananza creava intorno alla cupola dorata
del municipio uno strano tremolio elettrico. Ogni agosto era sempre impietoso, ma quellanno era
peggio del solito. Da due settimane la colonnina di mercurio nn scendeva sotto i trentotto gradi. Lafa
non dava tregua. Harper si tir indietro i capelli rossi, annodandoseli sulla nuca, mentre osservava il
traffico risalire lungo Bay Street. Il suo piano era montare in auto e andare dritta al Library Bar per
cercare di scoprire qualcosa di pi sul conto di Naomi e di Wilson Shepherd ma, visto come stavano le
cose, sarebbe rimasta imbottigliata in coda per una mezzora almeno. Prefer quindi raggiungere a piedi
la scena del crimine. Gi zuppa di sudore, si fece largo nellingorgo di auto, respirando lodore
pungente dei gas di scarico e dellasfalto rovente. Nonostante le preoccupazioni della sindaca, era
evidente che la notizia dellomicidio non si era ancora diffusa fra i turisti, che gironzolavano a frotte,
con magliette sgargianti, pantaloncini larghi, berretti da baseball calati sulla testa e le immancabili
guide ficcate sotto il braccio. Mentre scendeva lungo la scaletta di ciottoli verso River Street, Harper
rimase colpita dallaudacia dellassassino. Quel posto era pieno di gente. Che camminava, gironzolava,
guidava. Unauto della polizia era bloccata nel traffico a sei metri da lei. Anche alle due del mattino,
quella parte della citt difficilmente era deserta. Lhotel Hayatt era proprio l vicino, affacciato sul
fiume. Nei paraggi un mucchio di alberghi, ristoranti e palazzi residenziali. Cera sempre un via vai di
persone l intorno. La maggior parte degli omicidi veniva perpetrata nellombra; atti ignobili che si
cerca di tenere quanto pi lontano possibile da occhi indiscreti. Quello non era un assassinio come gli
altri. La natura di quello scenario lo rendeva piuttosto una specie di esecuzione pubblica. La brezza che
soffiava dal fiume le rinfresc la pelle. I gas di scarico si dissolsero, rimpiazzati dallodore di acque
fangose e dallaroma dolciastro del caramello usato a profusione nelle vicine cioccolaterie. Cera gi
trambusto lungo la riva. I bambini correvano nella piazzetta antistante, ignari di quanto era accaduto
solo qualche ora prima. In lontananza, un battello a ruota, verniciato a strisce bianche e rosse, attendeva
limbarco dei passeggeri. Un artista di strada suonava il banjo: un cappello frusto lo riparava dal sole,
mentre strimpellava una versione di Summertime. Era per questo che la sindaca era nel panico. Ed era
questa la ragione per cui, quella mattina, Harper e Baxter avevano entrambe anticipato di sette ore il
regolare inizio del loro turno di lavoro. La morte violenta di Naomi Scott minacciava tutto ci. La
stessa sopravvivenza di Savannah era legata a doppio filo al turismo. Commettere un omicidio su
quella strada era come gettare veleno in un pozzo dacqua. Affrettando il passo, Harper scese lungo il
viottolo, in cerca del posto esatto in cui la vittima era stata freddata. Era difficile conciliare limmagine
della stradina buia della notte passata con il quadro luminoso e affollato che aveva ora davanti agli
occhi. Le ci volle qualche minuto per trovare ci che cercava. Alla fine, a guidarla furono i lembi
strappati di un nastro segnaletico giallo che svolazzava ai piedi dei lampioni. Da l, fu facile individuare
la scena del crimine. A poca distanza dal marciapiede cerano dei guanti in lattice buttati via insieme ad
altri rifiuti sanitari, dimenticati l da chi aveva dato una frettolosa ripulita al buio. I ciottoli erano umidi:
qualcuno ci aveva versato sopra dellacqua, nel tentativo di lavare via il sangue: ma quelle macchie
impregnano ci su cui si riversano. Le pietre pi scure indicavano chiaramente il punto il cui il corpo si
era accasciato. Harper fece un giro su se stessa, incurante degli sguardi curiosi dei turisti che le
passavano accanto. Non aveva alcun senso. Perch Naomi aveva lasciato il Library Bar nel cuore della
notte per andare fin laggi? Doveva incontrare il suo ragazzo, come sospettava la polizia, solo per farsi
sparare? E anche in quel caso, perch mai proprio l tra tutti i luoghi possibili? Solo un folle poteva
scegliere quel luogo come teatro di un omicidio. Unora e mezzo dopo, Harper parcheggi la Camaro
allombra, in uno stretto viale allaltro capo del centro cittadino. Un po defilata, ma non lontana dal
Savannah College of Art e Design, College Row era una stradina silenziosa e mesta durante il giorno,
disseminata di lattine di birra vuote e mozziconi di sigaretta. In quella viuzza non cerano che due bar e
una piccola boutique nota per le sue magliette stravaganti. Quando fu davanti allentrata, Harper not
che linterno del Library era al buio. Linsegna del locale  un libro aperto su cui era poggiato un
bicchiere di Martini  era spenta. Quando cerc di aprire la porta, Harper la trov sbarrata.
Permesso? disse, bussando. C qualcuno? Non ricevendo risposta, Harper buss di nuovo,
richiamando lattenzione a voce un po pi sostenuta.  permesso? Questa volta, si udirono dei
rumori provenire dallinterno del locale: uno scalpiccio di passi per la sala. Dopo un minuto, la porta
dingresso si apr di taglio. Un viso stropicciato e sofferente sbirci fuori. Harper a stento riconobbe
Jim Fitz Fitzgerald, il gioviale proprietario del bar. Di solito, vestiva elegante, con una predilezione
per le giacche, i pantaloni col risvolto e le camicie bianche inamidate. Oggi aveva addosso una camicia
di flanella e un paio di pantaloni sportivi sgualciti; la chioma folta e brizzolata era tutta scompigliata.
Siamo chiusi ora le disse e fece per rintanarsi dentro. Con uno scatto veloce, Harper si par quasi in
mezzo alla porta: sarebbe stato rude, se non impossibile, chiudergliela in faccia. Ciao Fitz gli disse,
non so se ti ricordi di me. Sono unamica di Bonnie: Harper McClain, del giornale... Per un
momento, lui non reag, ma parve riconoscerla. La giornalista di nera... disse poi. Quella a cui
hanno sparato. Anche a quella distanza, Harper poteva avvertire lalito delluomo, marcio di vodka.
Proprio io disse. Guarda, detesto doverti importunare date le circostanze, ma ho bisogno di
rivolgerti alcune domande su Naomi Scott. Ossignore. Non lo so. Lui la squadr con gli occhi
gonfi. Finir sul giornale? Devo parlare con qualcuno che la conosceva bene, che mi possa
raccontare che tipo di persona fosse gli disse, eludendo la sua domanda. Lho incontrata solo qualche
volta, ma so che era una ragazza intelligente e dolce. Cerco qualcuno che sappia descriverla per come
era, cos che anche chi non lha mai conosciuta possa farsene unidea. Lui la studi con gli occhi
cerchiati. Non so se alla famiglia farebbe pacere che parlassi di lei con la stampa. Faresti loro un
favore in realt gli disse lei. E questo, almeno, era vero. Sanno che figlia meravigliosa avessero, ma
adesso parlarne con me sarebbe solo uninutile tortura. Lui esit, appoggiandosi pesantemente alla
porta, una mano ancora pronta a chiuderla. Apprezzerei davvero il tuo aiuto. Harper sostenne con
decisione lo sguardo delluomo. Alla fine, lui arretr di un passo.  meglio che entri. Se lascio aperto,
laria condizionata si disperde. Harper lo segu allinterno del bar, chiudendo la porta dietro di s. Il
locale era fresco e immerso nella penombra. Cera in giro un vago sentore di birra e disinfettante. Fitz
si trascin al bancone e si inerpic con gambe malferme su uno sgabello davanti a un bicchiere ricolmo
di ghiaccio e di un liquido chiaro. Harper si appollai sullo sgabello accanto. Non capisco. Luomo
si gir verso di lei, il volto provato sotto i capelli arruffati. Era proprio qui, la notte scorsa e indic lo
spazio vuoto dallaltra parte del bar, doverano tenute le bottiglie. Stava bene. E adesso, tutto a un
tratto, mi dicono che  morta. Il ghiacci tintinn nel bicchiere mentre, con mano tremante, lui si
portava il liquore alla bocca, trangugiandone un lungo sorso. Erano le dieci e mezzo del mattino e Fitz
era gi ubriaco perso. Harper non riusciva nemmeno a immaginare in che stato lo avrebbe trovato
qualche ora pi tardi. Doveva sbrigarsi a parlargli, prima che perdesse i sensi. Cosa mi puoi
raccontare di Naomi? gli chiese. Che tipo era? Tutti quelli che la conoscevano ti diranno che era
una gran brava ragazza. Luomo fiss il suo bicchiere. Ed  la verit. Lavorava sodo. Era molto
intelligente. Sorrideva sempre. La gente veniva qui solo per il suo sorriso, giuro. Ed era ambiziosa,
molto ambiziosa. Voleva combinare qualcosa di buono nella vita. Ero convinto che un giorno sarebbe
diventata la prima presidente donna. La guard disperato. Chi ha potuto farle questo? Chi? Me lo sai
dire? Il suo dolore sembrava sincero. Per lo meno, questa era limpressione che lui le diede. Non  che
Harper lo conoscesse poi cos bene. Non si incrociavano spesso al bar: Fitz non aveva labitudine di
trattenersi per il turno di notte e lei raramente arrivava al bar prima delluna. Per Bonnie gliene aveva
sempre parlato con affetto. Fitz  come un pap per tutti noi le aveva detto una volta. Si preoccupa
per me addirittura pi di mio padre. Tuttavia Naomi lavorava al bar solo da qualche mese. Harper era
sorpresa dallintensit della sua reazione. Eri molto legato a Naomi? gli chiese. Conosci bene la sua
famiglia? Ho incontrato il pap qualche volta, quando passava a prenderla. Allung la mano verso
il bicchiere. Non posso dire di conoscerlo granch bene, ma  un bravo cristo. Ingoll una bella
sorsata, prima di aggiungere, con aria abbattuta: Questa storia lo uccider. So che la polizia sta
facendo del suo meglio per catturare lassassino gli disse. Meglio che ci riesca. Allungandosi, Fitz
afferr una bottiglia dallaltra parte del bancone e si vers una quantit pi che generosa di liquore.
Hai altro dirmi su di lei? gli chiese Harper. Lui dondol il bicchiere nella mano. Ha perso la
mamma qualche anno fa. Il pap fa il taxista. Fitz iniziava gi a biascicare. Era figlia unica: aveva un
rapporto molto stretto col padre. Luomo batt forte la mano sul bancone. Maledizione. Tutta questa
faccenda non ha senso. Non faccio che pensare che da un momento allaltro qualcuno mi verr a dire
che si  trattato solo di un gigantesco errore. Per un attimo, quando ti ho vista, ho pensato che fossi qui
proprio per questo. Che ne sai del suo ragazzo, Wilson Shepherd? gli chiese Harper.  cos che si
chiama? Wilson? Lui strizz gli occhi. Cosa vuoi sapere di lui? Da quanto tempo stavano
insieme? Un anno, pressappoco... Si stropicci la faccia, sfregando la mano sulla corta barba ispida
della mascella. Povero Wilson. La polizia  convinta che labbia uccisa lui gli disse Harper, attenta
a cogliere la sua reazione. Che cosa? Fitz sollev di scatto la testa, gli occhi sgranati nella
pantomima ubriaca di uno scatto di meraviglia. Non pu essere.  ricercato. Sono solo un branco
di idioti. Era arrabbiato.  impossibile. Quei due erano pazzi luno dellaltra. Wilson non le avrebbe
mai fatto del male. Tuttavia un primo accenno di dubbio trapel dalla sua voce. Sapevano entrambi
che gli innamorati pazzi non fanno che ferirsi. Bisticciavano mai? chiese Harper. Cera qualche
motivo di dissidio frequente tra di loro? Accidenti, e che ne so? Luomo sollev le mani in segno di
resa. Non me lo veniva certo a raccontare. Per sembrava felice insieme a lui. A parte... Fece una
pausa, titubante. A parte cosa? lo incalz Harper. Tuttavia Fitz non si fece mettere fretta. Afferr
stretto il bicchiere e bevve, perso nei suoi pensieri. Forse non  nulla di importante... Per non faccio
che sforzarmi di riflettere, cercando di farmi venire in mente qualcosa che ho notato, ma a cui non ho
dato peso le disse poi, fissandola. Tutto ci che riesco a ricordare  un fatto successo un paio di
settimane fa. Allora mi era sembrato un poco strano, ma niente di che... Per, adesso... Cosa 
accaduto? gli chiese. Era una nottata frenetica. Un sabato sera. Naomi stava aiutando Bonnie al bar.
Tutto filava liscio e poi allimprovviso, lei  venuta da me e mi ha detto che doveva andare via subito.
In quel momento non ci ho fatto troppo caso, ma Naomi era davvero stravolta. Harper sollev il
sopracciglio. Ti ha detto cosa era successo? Non per filo e per segno. Cera ressa. Era mezzanotte.
Insomma, dove doveva mai andare a mezzanotte? Le ho chiesto se poteva almeno trattenersi per
unaltra mezzora. E lei mi ha implorato, letteralmente implorato: Dammi il permesso di uscire, Fitz.
Devo andare. Alla fine, ho ceduto. Non riuscivo a sopportare di vederla cos agitata. Tremava tutta.
Era come se la preoccupazione se la stesse mangiando viva o qualcosa del genere. Poi  corsa via,
uscendo dal bar come se avesse il diavolo alle calcagna. Non si  fermata nemmeno per slacciarsi il
grembiule. Hai poi saputo perch era cos spaventata? gli chiese Harper. I solchi sulla sua faccia
grinzosa si approfondirono. Non si  fatta viva per tre giorni. Quando  tornata al lavoro, avevo altro
per la testa. Fitz la guard. Lo sai com, a volte le cose ti sfuggono di mente... Ma poi ti 
sembrato che tutto si fosse risolto? Lui fece un vago gesto. Naomi pareva stare bene. Forse era un
poco pi distratta del solito. Ho pensato che fosse troppo presa dallo studio. Harper ci riflett su.
Pensi forse che avesse paura di Wilson? Fitz la guard torvo. Sto dicendo che non so cosa fosse
successo, ma Naomi era spaventata. Afferr di nuovo il bicchiere. Accidenti. Perch me la prendo
con te? La colpa  solo mia. Se mi fossi preso la briga di chiederle cosa la preoccupava  perch quella
sera era molto impaurita  cosa stava passando... Se solo fossi stato un po pi attento... Forse adesso
sarebbe ancora viva.
Cinque
Dopo aver parlato con Fitz, Harper torn in redazione per aggiornare il suo articolo e fare qualche
telefonata. La storia aveva sviluppi veloci. A mezzogiorno, la polizia conferm ufficialmente che
Wilson Shepherd era considerato un sospetto in fuga. Nel corso di una conferenza stampa, indetta
durgenza quello stesso pomeriggio, il capo della polizia lo descrisse come armato e pericoloso. In
un messaggio pronunciato direttamente alle telecamere dei Tg, luomo in capo alle forze dellordine
invit Wilson a costituirsi. Fallo per la tua famiglia disse luomo, serio in volto. Nessun altro deve
farsi del male. Con le tiv impegnate allo spasimo nella caccia al colpevole, vennero segnalati molti
falsi avvistamenti in giro per la citt ma, alle otto di quella sera, quando sembr finalmente essere
tornata la calma, di Wilson Shepherd non cera ancora traccia. Mancavano quattro ore allultima
deadline del quotidiano, ma Harper aveva gi fatto tutto il possibile. Aveva lavorato undici ore di fila,
aveva chiuso s e no occhio e la stanchezza stava ormai per avere la meglio su di lei. Stiracchi le
spalle contratte e si guard intorno con le palpebre pesanti. La redazione si era svuotata senza che lei se
ne accorgesse. Dai finestroni filtravano gli ultimi raggi di sole provenienti da un cielo dai riverberi rosa
e dorati: Harper gett uno sguardo allorologio, inarcando un sopracciglio. Era stata cos presa da tutta
quella storia che non aveva nemmeno trovato il tempo di sentire Bonnie. Prese il telefono. Lamica
rispose al primo squillo. Harper! Te la sei filata mentre dormivo, proprio come il peggiore degli
uomini da una botta e via. Ciao. Harper si sforz di reprimere uno sbadiglio. Non ho voluto
disturbarti, avevi bisogno di riposare. Se mi avessi svegliata, ti avrei ringraziata per esserti presa cura
di me disse Bonnie. Mi vergogno di aver dato di matto, mentre tu cercavi di fare il tuo lavoro. Non
devi scusarti.  stato un vero choc trovarcela l davanti. Ancora non ci credo. Bonnie sembrava
depressa. Harper detestava doverle darle unaltra brutta notizia, ma lamica aveva il diritto di sapere.
Stai seguendo il caso? Conosci gli ultimi sviluppi? Ho saputo di Wilson, se  a quello che ti
riferisci. Bonnie lasci andare un lungo sospiro. Non ha senso, Harper.  un ragazzo cos ammodo.
Harper fece un gesto sdegnoso. Anche i ragazzi ammodo uccidono. Quelle parole le uscirono di
bocca pi taglienti del voluto. Mi spiace disse, subito pentita.  stata una giornataccia. Ci credo
disse Bonnie. Senti, Fitz ha deciso di tenere chiuso il locale per un paio di giorni. Perci, se hai
bisogno di me, sono qui. Gli ho parlato oggi le disse Harper. Era ubriaco fradicio. S... sospir
Bonnie. Ho avuto limpressione che fosse sbronzo quando lho chiamato. Non lo biasimo. Anche a me
non dispiacerebbe ubriacarmi, ora come ora. Vorrei tanto sapere cosa diavolo ci facesse Naomi laggi a
River Street. Quando  andata via, mi ha detto che sarebbe tornata a casa.  tutto il giorno che ci penso.
 uscita di corsa. Come se fosse in ritardo. Perch mai tutta quella fretta a quellora di notte? La
versione di Bonnie era molto simile alla storia che Fitz le aveva raccontato sulla sera in cui Naomi era
andata via prima, di gran fretta. Harper raddrizz la schiena. Ti ha detto qualcosa prima di andare via?
Doveva incontrare Wilson Shepherd? Tutto quello che ha detto  che doveva andarsene subito; era
successo qualcosa. Non poteva aspettare. Fece una pausa. Ripensandoci, forse... ecco... mi sembra
che qualcosa non quadrasse. Cosa vuoi dire? Harper prese una penna. Forse lo sto aggiungendo ai
miei ricordi per via di quanto  successo la mise in guardia Bonnie, ma Naomi mi  parsa nervosa.
Era come se si sforzasse di apparire normale, ma era in ansia. Come se avesse paura di qualcosa.
Erano le stesse parole di Fitz. Identiche. Lo sai, Fitz mi ha raccontato una storia molto simile oggi. La
stessa scena: Naomi che andava via prima del solito in una serata in cui il locale era pieno di clienti,
senza preavviso. Spaventata. Mi ha detto che  successo qualche settimana fa. Te lo ricordi? No
Bonnie sembr sorpresa. Forse non ero di turno quella sera. E lui non me ne ha fatto cenno. Mi ha
detto che gli  uscito di mente pi o meno quella sera stessa. Per, a questo punto  chiaro che cera
qualcosa che non andava per il verso giusto nella vita di Naomi. Qualcuno la intimoriva. E lei ne aveva
cos terrore da non osare raccontarlo ad anima viva. Harper si interruppe, la penna indugi su una
paginetta bianca. Ti ha mai detto di essere spaventata da Wilson? Sai se litigavano? Non si  mai
lasciata sfuggire nulla del genere disse Bonnie. Ho sempre pensato che fossero una coppia felice.
Per, come ho raccontato ieri sera a quella detective, negli ultimi tempi Wilson non si  fatto vedere
molto in giro. Credevo si fossero presi una pausa, perch tra scuola e lavoro erano entrambi molto
stressati. Harper ci riflett su. Forse a Wilson lidea della pausa non era andata gi. Credi che
labbia presa cos male da arrivare addirittura a uccidere la ragazza che amava? Bonnie era scettica.
Non  certo la prima volta che succede. Non mi pare questo il caso disse Bonnie. Wilson non  il
tipo. Sono tutti il tipo. Dio, Harper. Sei cos cinica la rimprover Bonnie.  per questo che non
hai uno straccio di uomo.  per questo che sono ancora viva rispose Harper, ribattendo colpo su
colpo. Mentre parlava, scrisse una parola sul taccuino e la sottoline: Movente. Il punto : se non 
stato Wilson ad ammazzarla, allora chi  stato? chiese. Non c rischio che fosse immischiata in
affari di droga o di gang, giusto? Bonnie scoppi in una fragorosa risata. Oh cavolo no, Harper.
Naomi era una ragazza scout. Riuscivo a stento a farle assaggiare un goccio di birra. Lasciando cadere
la penna, Harper si sfreg la fronte. Quella storia faceva acqua da tutte le parti. Le ragazze scout di
solito non se ne andavano in giro per River Street alle due del mattino beccandosi due pallottole in
corpo. Diventava sempre pi evidente che Naomi celasse dei segreti. E sapeva nasconderli bene, anche.
Era morta proprio per questo. Ascolta disse Harper, se ti viene in mente qualcosaltro, fammelo
sapere. Contaci le promise Bonnie. E, subito dopo aggiunse, come se si fosse appena ricordata di
qualcosa: Ossignore, quasi me ne dimenticavo. Oggi sono andata a trovare il pap di Naomi. Vorrebbe
parlarti. Per poco ad Harper non cadde il telefono dalle mani. Tu hai incontrato suo padre?  tutto il
giorno che tento di rintracciarlo. Proprio come ogni giornalista qui in citt. S, sono andata a casa sua
per portargli le mie condoglianze. Non riuscivo a prendere la linea spieg Bonnie. Il suo indirizzo 
annotato nella rubrica del bar: Naomi si faceva spedire l lassegno dello stipendio. Il padre mi ha detto
che ha spento il telefono perch non la smetteva pi di squillare. Harper non sapeva se ridere o
piangere. Nel corso della giornata, aveva provato a contattare Jerrod Scott almeno in cinque diverse
occasioni, fallendo miseramente ogni volta. E Bonnie era andata dritta a casa sua. E cosa ti ha detto?
Vuole parlarmi? Harper non riusc a trattenere lentusiasmo nella voce. S,  devastato da quello che
sta succedendo a Wilson disse Bonnie. Secondo lui  impossibile che sia stato quel ragazzo, ma pare
che i poliziotti non gli diano retta. Allora gli ho consigliato di parlare con te. Gli ho dato il tuo numero.
Spero di aver fatto la cosa giusta. Lavesse avuta l di fronte, Harper le avrebbe schioccato un bacio in
fronte. Le aveva servito su un piatto dargento lintervista pi ambita in citt. Quando riattacc, Harper
fatic ad alzarsi in piedi. Erano passate dodici ore dallultima volta che aveva messo sotto i denti
qualcosa di pi sostanzioso di una barretta di cioccolato. Era a stomaco vuoto. Riponendo lo scanner e
il cellulare nella borsa, si aggir per la redazione vuota. Baxter era alla sua scrivania, con le dita che
battevano furiose sulla tastiera, la faccia tesa nella concentrazione. Dells era andato a casa un paio di
ore prima. Esco a prendere qualcosa da mangiare annunci Harper.  un momento di calma. Puoi
prima assicurarti di avere il telefonino acceso, una volta tanto? il tono di Baxter era stizzoso. Avr
cura io stessa di licenziarti, se non riuscir a rintracciarti. Ma che carina disse Harper, andando alla
porta. Inutile perdere tempo a discutere. Entrambe sapevano bene che Harper avrebbe tenuto il cellulare
acceso tutta la notte e anche oltre. La guardia in portineria le lanci unocchiata distratta mentre lei
schiacciava il bottone per aprire la doppia porta a vetri e uscire in strada. Fuori, il muro dafa la colp
come un pugno caldo, morbido. Anche a notte fonda, non era ancora rinfrescato. La notte a stento
smorzava il calore della giornata. Per lo meno, adesso le strade erano tranquille. Nellaria aleggiava
leco della musica ritmata di uno dei bar di River Street, che a quellora erano pieni di gente il cui
programma per la serata prevedeva ben altro che un omicidio. Harper aveva parcheggiato la sua
vecchia Camaro rossa davanti alla sede del giornale e il motore si accese con un bel rombo che la
riemp di piacere. Quellauto aveva macinato quasi 130.000 chilometri, ma Harper la trattava come
fosse nuova di zecca. Teneva a poche cose nella vita, e la sua auto era tra queste. Guidava con il
finestrino abbassato, sperando che un po daria fresca la mantenesse sveglia. Lo scanner agganciato al
cruscotto borbottava e gracchiava un flusso costante di informazioni. La mente filtrava il rumore di
fondo, in attesa di qualche notizia che riguardasse Wilson Shepherd. Dopo anni di ascolto ininterrotto, i
codici usati dalla polizia non avevano pi segreti per lei. Unit 498 annunci una voce. Loperatore
della centrale rispose dopo un secondo. Unit 498, pronti a riceverti. Unit 498, sono al codice 5
sulla Veterans.  Codice 5  incidente dauto.
Sono tutti un po scossi disse il poliziotto, con una voce profonda, con la tipica pronuncia
strascicata del Sud. Sar meglio inviare un codice 10 per dare a tutti una controllata. Il codice 10
identificava unambulanza e Harper aspett per qualche minuto che quella voce si rifacesse viva,
magari per chiedere rinforzi; ma non accadde. Era esausta e in preda ai morsi della fame: non la sfior
neppure lidea di fare un salto nel luogo di un incidente dauto dove tutti erano un poscossi. Ci sarebbe
voluto ben altro. Morte e distruzione sussurr tra s e s, mentre entrava con lauto nel parcheggio
dellEddies Hour Diner. Non scendo dal letto per niente di meno. Quando entr nel locale, una
campanella tintinn, ma nessuno avrebbe potuto sentirla, sommersa comera dagli Everly Brothers
sparati dallo stereo. Eddies era una tavola calda in stile retr: con i tavoli tra divanetti imbottiti, fatti di
acciaio cromato e vinile; le cameriere dalle folte code di cavallo, con bluse a collo alto e jeans attillati.
Harper richiam lattenzione di una di loro, che le trotterell incontro, con la coda corvina svolazzante.
Un tavolo? Con i suoi occhi luminosi, la ragazza le diede una rapida scorsa in volto e assunse unaria
di compatimento. Harper si rese conto solo allora che doveva avere un aspetto orribile. Non spazzolava
i capelli da quando era uscita di casa, quella mattina. La cameriera era giovane, il suo rossetto scarlatto
cos impeccabile da essere irritante. Quella ragazzina non aveva la pi pallida idea di quanto potessere
essere dura una giornata di lavoro. No, ordino solo qualcosa da portare via le disse Harper. Un
sandwich al tacchino, senza maionese, e una porzione di patatine fritte. Ah, e anche la tazza di caff pi
grande che avete. Bello forte. Perfetto. Sfilandosi la penna da dietro lorecchio, la ragazza
scribacchi lordine. Accomodati pure cinguett. Ti porter tutto in un battibaleno. Quando
scomparve in cucina, Harper sedette su una panca vicino alla porta. Il ristorante era quasi vuoto. La
musica cos alta per nessuno. La panca non era molto comoda, ma a quel punto, Harper avrebbe potuto
dormire anche nel bel mezzo di unautostrada allora di punta. Si appoggi al muro, le palpebre che
facevano fatica a rimanere aperte. Anche le mani erano pesanti come mattoni. Sentendosi scivolare,
Harper si mise ritta. Occupata. Doveva tenersi occupata. Prendendo lo scanner dalla borsa, colleg le
cuffie e aument il volume per sentire le comunicazioni della polizia in tutto quel baccano. Le solite
chiacchiere le riempirono le orecchie e la costrinsero a prestare attenzione. Era quasi morta dal sonno,
quando unagente donna disse: Unit 364. Unit 364, pronti a riceverti intervenne la voce chiara
delloperatrice in centrale. Segnale 25 al numero 34000 di Abercorn Street. Ho fermato un pickup
Ford bianco, attendo la verifica della targa. Segnale 25, pens Harper, con distacco, gli occhi quasi
chiusi. Controllo stradale. Altre voci si susseguirono. Poi, senza preavviso, la voce dellagente donna
ricomparve, con il fiato corto e il tono stridulo; le sue parole, un fiume in piena. Chiedo rinforzi in
Abercorn Street. Immediati. Ho il sospetto dellomicidio di River Street, in un pickup Toyota bianco.
Ha una pistola.
Sei
Harper scatt in piedi come una molla. Ricevuto, unit 364 rispose loperatrice della centrale, con
lo stesso tono piatto usato in precedenza per confermare la richiesta di pausa avanzata da un altro
agente, causa rifornimento di benzina. La cameriera era gi di ritorno, con un sacchetto nella mano e
sulle labbra un sorriso dalla simmetria perfetta. Loperatrice al centralino diram lallarme alle
pattuglie che si trovavano in zona: A tutte le unit nelle vicinanze del numero 34000 di Abercorn
Street: si richiede assistenza allunit 364, per larresto di un fuggitivo. Attenzione: il sospetto 
ricercato per omicidio. A tutte le unit: codice 30.  Codice 30: accendere lampeggianti e sirene.
Loperatrice era calma, solo chi ascoltava quella radio tutti i giorni della sua vita poteva avvertire un
accenno di tensione nella sua voce. Prendendo le chiavi dalla tasca, Harper si gir verso luscita. La
cameriera le si par davanti, sbarrandole la strada. Mi dispiace, devo andare disse Harper, cercando
di schivarla. Lordinazione  pronta. La cameriera  il sorriso svanito  schiacci la schiena contro la
maniglia della porta cos che Harper non potesse aprirla. Se non paghi, sar costretta a chiamare la
polizia. Sono le regole di Eddies. Harper doveva ammettere di averla sottovalutata. Quella ragazzetta
spocchiosa aveva dalla sua pi di un bel sorriso. Non aveva tempo di stare l a discutere. In tutta fretta,
Harper affond le dita nella tasca, tirandone fuori una manciata di banconote stropicciate. Le ficc
nelle mani curatissime della cameriera, senza nemmeno curarsi di contarle. Se non bastano, telefona al
Daily News e chiedi di Harper le disse, ma non prima di unora. Adesso devo andare. Cosa devo
farci con questa roba? La giovane stringeva ancora il sacchetto in mano. Tienitela disse Harper. Poi,
ripensandoci, afferr il bicchiere. Il caff per lo prendo. La cameriera si scost di lato. Harper usc
di corsa e, salita in auto, prese il telefono. Miles rispose al primo squillo. Sono quasi nei pressi di
Abercorn le disse. In sottofondo, Harper sentiva gli scanner strepitare nellauto del fotografo. Tu
dove ti trovi? Sto partendo adesso. Harper mise in moto la Camaro. Avverto Baxer. Ci vediamo
l. Schiacciando il tasto di chiamata rapida, inoltr una telefonata al numero personale di Baxter e si
immise nella carreggiata. Emma Baxter rispose la caposervizio. Harper detestava doverlo ammettere,
ma cera un che di confortante nel sapere che si poteva sempre contare su quella donna, quando
scoppiava qualche casino. Gli agenti della stradale hanno appena fermato Wilson Shepherd sulla
Abercorn. Harper alz la voce per farsi sentire nel trambusto di scanner e motore. Sembra che stia
opponendo resistenza. Miles e io siamo gi per strada. Allerto la fotocomposizione le disse Baxter.
Teniamo in sospeso la prima pagina. Non fare stupidaggini, McClain. Mai disse Harper,
riagganciando. Lasciando cadere il telefono sul sedile di fianco, imbocc il viale a velocit cos
sostenuta da udire lo stridore degli pneumatici sullasfalto. Di colpo, Harper non accusava pi un
briciolo di stanchezza. Ladrenalina le scorreva nelle vene ancora pi rapida della caffeina. Una storia
come quella valeva quanto otto ore filate di sonno. Anzi, la faceva sentire ancora meglio. Nessuna
droga avrebbe mai potuto competere con quella sensazione. Tutti i poliziotti della citt avevano la sua
stessa meta; di certo non ne avrebbe trovato nessuno che le intimasse di accostare. Il limite su quella
strada era di settanta chilometri orari, ma Harper sfiorava i centosettanta e non rallent finch non
scorse dei lampeggianti davanti a s. A quel punto, si accod alle volanti. Abercorn tracciava un
sentiero curvo attraverso la periferia della citt, prima di riversarsi nella campagna pianeggiante lungo
la costa. Alla velocit cui viaggiava Harper, ci sarebbero voluti solo pochi minuti prima che le affollate
strade cittadine che scorrevano al di l dei finestrini della Camaro si dissolvessero in un verde
lussureggiante, scalfito qua e l da centri commerciali e superstore. Il posto di blocco della polizia fu
facile da individuare. Una decina di volanti sbarravano la strada, coi lampeggianti accesi. Harper
parcheggi alla buona e salt gi dallauto, correndo tra le vetture lasciate disordinatamente in strada.
Miles si era appostato alle spalle di unauto di servizio vuota. Lhanno preso? chiese Harper, col
fiato corto. S disse Miles, strizzando gli occhi nel mirino della macchina fotografica. Solo che lui
ancora non lo sa. Con la sua Canon in equilibrio sul tettuccio della volante, il fotografo si concentr su
un gruppetto raccolto intorno a un furgoncino in lontananza. La pattuglia della stradale che lo aveva
fatto accostare poco prima era parcheggiata appena dietro, con i lampeggianti ancora in funzione. Le
portiere di entrambi i veicoli erano spalancate. Illuminato dalle luci blu intermittenti, Wilson Shepherd
fronteggiava un manipolo di agenti di polizia disposti a semicerchio. Il ragazzo era zuppo di sudore ed
era nel panico. Una semiautomatica dai riflessi argentei luccic mentre la puntava contro i poliziotti,
che a loro volta avevano le pistole dordinanza spianate contro di lui. Sbraitavano tutti. Metti gi la
pistola. Abbassa larma. Abbassala, abbassala subito! Wilson ignorava ci che gli veniva intimato
dalle forze dellordine. Non sono stato io! urlava di rimando. Non ho ucciso io Naomi. Avete
capito? Mi sentite? Abbassa quella maledetta pistola! Nessuno ti star a sentire finch non metterai
gi quella pistola! Miles inclin la macchina fotografica per rivedere sul display le immagini che
aveva scattato e si accigli. Devo avvicinarmi di pi. Si guard intorno, il volto teso. Entrambi
sapevano che adesso era solo una questione di attimi. Prova da l. Harper gli indic uno spazio vuoto,
a sinistra del pickup: era protetto sui lati dai tronchi di due alberi, ma da quel punto si poteva avere
vista libera su tutta la scena. Miles annu, infilando sotto il braccio la fotocamera. Andiamo. A capo
chino, si insinuarono tra le auto parcheggiate della stradale. Nessuno dei poliziotti li not. Erano tutti
troppo concentrati sullazione che si svolgeva l davanti. Appoggiandosi a un albero per garantirsi un
poco di stabilit, Miles sollev la Canon. Cos va meglio sospir. Erano talmente vicini che Harper
poteva vedere nei grandi occhi spaventati di Shepherd il panico e il dolore che lo attanagliavano,
mentre brandiva a casaccio la pistola. Limmagine di Wilson Shepherd che aveva ora di fronte non
collimava per nulla con quella del giovanotto che aveva visto seduto compostamente su uno sgabello
del Library, mentre aspettava con una birra in mano che Naomi smontasse dal lavoro. Sembrava
invecchiato di dieci anni. I vestiti che portava addosso erano sporchi e stazzonati. Aveva laspetto di un
folle, mentre sventagliava larma allindirizzo delle forze di polizia, con le lacrime che gli scorrevano
lungo le guance insieme alle gocce di sudore, il moccio che gli colava dal naso. No, no, no
continuava a strillare con voce roca. Non sono stato io. Perch nessuno vuole starmi a sentire? Gli
agenti non erano dellidea di assecondarlo. Era la pistola a catalizzare tutta la loro attenzione. Non
smettevano di urlare ordini in uno stato dallarme iperattivo, quasi ipnotico. Harper si chiese quanto
ancora sarebbe durata la loro pazienza. Non a lungo, venne fuori. Unombra bassa e furtiva si mosse
nelloscurit, sulla sinistra della ruota anteriore del pickup. Harper tocc piano il braccio di Miles e
gliela indic. Girando la macchina fotografica, lui zoom in quellangolo. Lanciandole uno sguardo, le
sussurr: Squadra speciale. Si chinarono a terra entrambi. Fu unazione fulminea. Due figure scure
piombarono alle spalle di Shepherd con collaudata tempestivit, facendogli volare via larma di mano e
mandandolo steso per terra. Harper era cos vicina alla scena da cogliere distintamente il tonfo secco
della faccia del ragazzo che batteva sullasfalto. Un agente in uniforme scost con un calcio la pistola.
Poi anche gli altri agenti si buttarono su Wilson. Con quattro poliziotti addosso che, in piena scarica di
adrenalina, sbraitavano ordini e gli torcevano le mani dietro la schiena, Shepherd era di fatto
immobilizzato. Continuava per a ripetere le stesse parole come un mantra. Singhiozzando, con la
faccia schiacciata nella polvere. Non sono stato io. Non sono stato io. Miles scatt in piedi. Forza,
avviciniamoci. Fecero appena in tempo a staccarsi di qualche passo dallalbero che aveva offerto loro
riparo che un poliziotto, corpulento e grondante sudore, elettrizzato dalleccitazione dellarresto, si par
loro davanti. Tornate indietro ordin. A pelle, ad Harper la faccia di quel tipo non piacque affatto.
Sapeva che, una volta sfoderata la pistola, ai poliziotti prudono sempre le mani. Lei badava a stare ben
alla larga dagli agenti, quando capitavano serate come quella. La mano delluomo gravitava
pericolosamente intorno alla fondina. Lei e Miles arretrarono istintivamente di un passo, trovandosi
sotto le luci dei lampeggianti. Con sorpresa di Harper, latteggiamento dellagente mut di colpo. Ehi,
Miles disse. Sai che non ti avevo riconosciuto al buio? Come butta? Benone, Bob disse lui,
badando comunque a tenere le mani bene in vista. Sto cercando di scattare una foto da prima pagina
per ledizione di domani. Va pure gli disse Bob, facendogli segno di passare. Vedi di non stare
troppo tra i piedi, per. Manterr le distanze promise Miles. E mi raccomando, inquadrami dal
mio lato migliore scherz Bob, girandosi di lato. Con una risata di cortesia, Miles lo oltrepass con
cautela, avanzando verso il gruppo di poliziotti che stavano sollevando Shepherd da terra. Quando
Harper fece per seguirlo, per, latteggiamento affabile di Bob evapor allistante. Ehi, non ho mica
detto a te di avvicinarti. Tutta la giovialit di poco prima era scomparsa dalla sua voce. Il posto dei
traditori  ai margini. Perci... le indic un punto oltre la schiera delle volanti, perch non te vai l in
fondo? Ma dai... supplic Harper. Sai che star attenta a non intralciare le vostre operazioni.
Perch non mi dai tregua? Il viso di Bob si indur. Non sono tenuto a fare proprio niente per te disse
lui, con piglio aggressivo. E poi, stai violando una scena del crimine e hai appena trasgredito agli
ordini di un agente di polizia. Allora, favorisci un documento di identit. Ti denuncer per condotta
disordinata e resistenza a pubblico ufficiale. Che cosa? Harper non credeva alle proprie orecchie. I
poliziotti si divertivano a vessarla negli ultimi tempi, ma non si erano mai spinti a tanto. Gli lanci uno
sguardo di sfida: Non puoi farlo. Sono una giornalista. Ho tutto il diritto di stare qui. Tra laltro, sono
su una pubblica via. Lui avvamp in viso. Allung la mano dietro di s, per prendere le manette che
gli penzolavano dalla cintura. Basta cos. Su, voltati. Prima che lei avesse il tempo di capire le sue
intenzioni, lui lafferr per le spalle, facendola girare di schiena e sbattendola con violenza contro
lauto pi vicina, cercandole le mani. Harper lott, ma quellagente era il doppio di lei. Era spacciata.
Aveva il viso schiacciato contro il vetro dellauto. Accidenti bofonchi lei, con voce strozzata.
Lasciami andare, coglione. Allimprovviso, qualcuno tuon: Cosa succede, Bob? Hai catturato un
altro sospetto? La voce era fredda e ferma. Luomo diceva cose del tutto ragionevoli, tuttavia si
avvertiva un fondo di minaccia da cui traspariva che, chiunque fosse, non aveva grande simpatia per
Bob. Con il viso ancora pigiato contro lauto, Harper non riusciva a scorgere il volto del nuovo
arrivato. Tuttavia ne aveva riconosciuto la voce. Be, detective Bob ora pareva sulla difensiva. La
reporter qui presente ha violato la scena del crimine e si rifiuta di obbedire ai miei ordini. La sto
arrestando per condotta disordinata e resistenza a pubblico ufficiale. Hai davvero tutte le ragioni per
farlo, Bob disse laltra voce. Questa giornalista  una piaga, sono daccordo. Tuttavia, devo avvertirti
che la cosa non piacer affatto al capo. Leditore del suo giornale gli dar filo da torcere. Potrebbe
intentare una causa alla polizia per arresto illegale. Ha ignorato un ordine. Bob sembrava meno
strafottente adesso. Ho capito ma, se vuoi il mio parere, non vale la pena rischiare una querela disse
la voce.  meglio che la lasci andare. La terr docchio e se causa qualche noia, proceder io stesso
allarresto. E cos ti sarai anche risparmiato un mucchio di scartoffie. Affare fatto? Harper torse il
collo, cercando di vedere cosa stava succedendo, ma la manona di Bob le premeva ancora la testa
sullauto di pattuglia. Bah, per me va bene. Bob cedette di malavoglia. Vuoi che le metta le
manette? No disse il detective. Ora cera una punta di gelo nella sua voce. Credo di riuscire a
cavarmela. Fa come ti pare. Lentamente, Bob allent la presa sul capo e sulle mani di Harper.
Finalmente libera, lei si volt e guard dritto nei calmi occhi blu del detective Luke Walker.
Sette
Ti ringrazio Bob disse Luke, gli occhi ancora fissi su Harper. Puoi tornare al lavoro, adesso.
Vedendo che il giochino si era rotto, Bob si allontan con passo pesante e lenta ritrosia. Inchiodata
dallo sguardo di Luke, Harper era cos nervosa da non riuscire a farfugliare alcunch. Era passato quasi
un anno dallultima volta che si erano parlati. E pi di anno dallultima volta in cui avevano passato la
notte insieme. Che idiota riusc a balbettare, alla fine. Credo sia giusto ammettere che mai nessuno
ha accusato Bob Kowalski di essere intelligente concord Luke. Cavolo, stava proprio bene. Aveva i
capelli biondo scuro tagliati corti e la mascella dai tratti cesellati ben rasata. Lunica nota stonata era il
completo che indossava. Harper non lo aveva mai visto con qualcosaltro addosso che non fossero i
suoi jeans. Invece lei si era fatta quasi ammanettare sotto i suoi occhi. Se ne usc con la bella pensata di
dare sfogo a tutta la sua collera. Be, si  spinto troppo in l. Non ne aveva alcun diritto. Stavolta
presenter un reclamo ufficiale. Questa storia deve finire. Luke non rispose. Invece continu a
squadrarla, con sulle labbra un sorriso appena accennato. Cosa c? gli chiese lei, toccandosi il volto,
colma di imbarazzo. Nulla disse lui. Solo che a vederti cos... cos arrabbiata... Stavo pensando che
certe cose non cambiano mai. Harper non seppe cosa rispondere. Non era cos che doveva andare.
Avrebbero dovuto incontrarsi quando lei fosse stata truccata e pettinata a dovere, con una mise scelta
accuratamente per loccasione. Avrebbero bevuto un caff e lui si sarebbe pentito di averla lasciata. Era
cos che Harper aveva immaginato quel momento, nellultimo anno. Nei suoi sogni a occhi aperti,
discutevano da persone ragionevoli, si perdonavano gli errori del passato. E, di comune accordo,
decidevano di darsi unaltra possibilit. Tuttavia la loro storia non era mai stata simile a un sogno. La
loro breve, appassionata relazione era cominciata con Harper che investigava su un omicidio e si era
conclusa quando, sempre lei, si era intrufolata di soppiatto nellarchivio della centrale di polizia. Luke
era venuto a saperlo quando Harper era stata scoperta in flagrante. Compromesso sul lavoro dal legame
con lei, lui si era sentito tradito. Luke laveva mollata e, a quanto ne sapeva Harper, non si era mai
voltato indietro. Da allora, non si erano mai pi imbattuti luno nellaltra. Nemmeno per caso. Non era
stato difficile: lui svolgeva il suo turno di notte. Lei rincasava nel momento in cui Luke prendeva
servizio. Ma allora, che cosa ci faceva lui l adesso? Credevo che te ne andassi ancora in giro a
lavorare coi vampiri gli disse. Mi hanno spostato al turno serale le disse. Una specie di
promozione. I loro sguardi si incrociarono e non si staccarono pi. Nellaria aleggiava tutto il peso
della loro storia. Harper ebbe per un attimo il dubbio che lui nutrisse i suoi stessi rimpianti. Di certo, si
sarebbe guardata bene dal chiederglielo. Luke si schiar la voce. Questo caso  una storia a s disse,
girandosi per osservare Shepherd che veniva caricato, sotto scorta, sui sedili posteriori di una volante.
Qualcuno mi ha detto che conoscevi la vittima. Solo in modo superficiale disse lei. La ragazza
che  morta lavorava insieme a Bonnie al Library Bar. Ah certo. Mi ero dimenticato che lavorava l
anche la tua amica le disse. Hai mai incontrato questo ragazzo? Le indic Wilson che adesso era
nellauto e proclamava ancora la propria innocenza urlandola dal finestrino. Harper scroll le spalle.
Non pi di un paio di volte. Per non sono sicura che lui centri qualcosa con lomicidio. Mi  sempre
sembrato un ragazzo gentile. Non ha unaria poi cos gentile, adesso. Il tono di Luke era caustico.
Controll lora. Bene, meglio che vada. La mia parte in questo piccolo dramma sta per cominciare.
Harper aggrott la fronte. Interrogherai tu Shepherd? Il caso non  di Daltrey? Le sto dando una
mano le disse, tirando fuori le chiavi dalla tasca. Harper cerc di non darlo a vedere, ma la sua mente
prese a macinare. Se Luke assumeva il controllo delle indagini, sarebbe stato impossibile non
incrociarlo. Be, per quel che pu valere, Bonnie  pronta a giurare che Shepherd non  il tipo da
ammazzare qualcuno disse lei. Vedremo. Lui le lanci uno di quei suoi sorrisi lenti e malinconici
che lei aveva ben impresso nei propri ricordi.  stato bello rivederti, Harper. Anche per me disse
lei, come se nulla fosse. Buona fortuna col nuovo turno. Lui esit per un attimo, come se volesse
dirle qualcosaltro. Poi per, rivolgendole un cenno con la mano in un saluto silenzioso, Luke si gir e
si allontan con quella sua camminata sciolta, con quella falcata lunga che lei avrebbe riconosciuto tra
mille. Era luna del mattino quando Harper termin il suo lavoro in redazione e torn a casa. Erano
passate quasi ventiquattro ore da quando aveva appreso del ritrovamento di un cadavere a River Street.
Si sentiva la testa svuotata per la troppa fatica. Strinse le mani sul volante, tenendo gli occhi fissi sulla
strada sfocata. Lungo il tragitto, ripensando allincontro con Luke, le si affollarono nella mente tutte le
cose che avrebbe voluto dirgli. Quando, arrivata in East Jones Street, Harper parcheggi lauto al solito
posto, la casa vittoriana a due piani le parve un rifugio quieto e sicuro. Qualche mese prima, una
giovane avvocatessa si era trasferita nellappartamento al primo piano, rimpiazzando gli studenti darte
che lo avevano affittato in precedenza. Lavvocato lavorava molto e la sua routine quotidiana seguiva
orari ragionevoli. Niente pi feste a notte fonda che le impregnavano casa dellodore di erba e incenso.
Nessuna musica stramba che scuoteva il soffitto a tutte le ore. Con sua stessa sorpresa, Harper sentiva
per la mancanza di quei ragazzi. La casa era fin troppo calma, di recente. Mentre le infilava, una dopo
laltra, nelle tre serrature di massima sicurezza che aveva fatto montare sulla massiccia porta di
ingresso, le chiavi le tintinnarono tra le mani. Entrando, Harper sent lantifurto emanare una serie di
bip laceranti e lei si affrett a inserire il codice a quattro cifre per metterlo a tacere. Aveva installato
quellaggeggio dopo che, lanno prima, qualcuno aveva fatto irruzione nel suo appartamento. Non
cerano pi stati episodi analoghi, ma Harper sapeva bene che chi si era introdotto in casa sua non era
mai stato identificato. Non aveva ancora idea di cosa stesse cercando o perch lavesse presa di mira.
Harper percorse il disimpegno fino al soggiorno e accese le luci. Il parquet brill. Il mobilio era scarno:
solo due divani grigio scuro posti uno di fronte allaltro e, in mezzo, un tavolino da caff. Tutto era
lindo e immacolato come in una stanza di ospedale. La sala sembrava quasi uno showroom, anche
perch gli arredi avevano ancora quella loro patina di nuovo. I vecchi mobili erano andati
completamente distrutti nella furia delleffrazione. Dopo che lassicurazione lebbe risarcita, Harper
aveva rimpiazzato tutto. Era stato logico farlo, ma di tanto in tanto veniva ancora assalita dalla
sconcertante sensazione di trovarsi nella casa di qualcun altro. E che quella non fosse la sua roba. Dalla
cucina, una piccola ombra guizz verso di lei. Un soriano dal lucido pelo bigio venne a strofinarsi
intorno alle sue caviglie. Ehil, Zuzu disse Harper, chinandosi per accarezzare la pelliccia morbida
della sua gatta. Hai scacciato qualche ladro oggi? Facendo le fusa, la micia la invit a seguirla in
cucina. Harper prese una lattina dalla credenza quasi vuota, un cucchiaino dallo scolaposate e le mise
un po di tonno nella ciotola. Mentre la gatta spazzolava tutto, Harper tir fuori una bottiglia di
Jamesons e si riemp il bicchiere di una doppia razione di whisky. Era da molto tempo che evitava di
pensare a Luke. Aveva sottovalutato il male che avrebbe sentito nel rivederlo e nellaccorgersi di non
rappresentare pi nulla di speciale per lui. Ormai era solo una donna che un tempo gli era capitato di
frequentare. Avevano conversato in tutta normalit. Proprio come facevano quando stavano insieme.
Finch non avevano rovinato tutto. Harper ingoll il whisky tutto dun fiato e poi se ne vers un altro
bicchiere. Uno solo non era sufficiente. No, se avesse continuato a rimuginare su quella storia, non le
sarebbe bastato tutto lalcol del mondo. La notte in cui il tenente Smith era stato arrestato, Luke era
stato il primo ad arrivare in suo soccorso. Dopo che Smith le aveva sparato, Luke le si era
inginocchiato accanto e aveva cercato di fermare la scia di sangue che le fuorusciva dalla ferita. Harper
ricordava ogni dettaglio di quella notte. La paura che gli aveva sentito nella voce. Le sue mani che
cercavano di arrestare i fiotti di sangue. Poi, per, lui laveva evitata per settimane. Finalmente, un
giorno, le aveva telefonato. Mi spiace di essere sparito disse, fin troppo disinvolto. Dobbiamo
parlare. Aveva scelto di incontrarla in campo neutro: in un bar che nessuno dei due frequentava
abitualmente. Quando entr e lo vide a un tavolo, davanti a una bottiglia di birra che non aveva
nemmeno toccato, Harper si sent mancare dal desiderio. Nel momento stesso in cui si sedette accanto a
lui, tuttavia, cap che tra loro era finita. Per aveva ancora alcune cose da fargli sapere. Voglio
ringraziarti disse, per avermi salvato la vita. Lui sembr a disagio. Non ce n motivo. Ho fatto
solo il mio dovere. Non  vero gli disse. Hai messo a repentaglio la tua vita per me. Lascia almeno
che ti dica grazie. I loro sguardi si incrociarono e lintesa che lei sentiva ancora bruciare tra loro la
invest come una vampata di calore uscita da un altiforno. Scorse un muscolo contrarsi sulla mascella
di Luke: lunico segno che era cos anche per lui. Avrei dovuto arrivare prima, ma non mi era
possibile controllare il cellulare le aveva detto, dopo un lungo silenzio. Ho letto il tuo messaggio
troppo tardi. Non gli avrebbe permesso di sminuire limportanza di ci che aveva fatto per lei. Sei
venuto, questo  limportante. Mi dispiace solo di averti trascinato in questa storia. So bene che era
lultima cosa che avresti voluto. A questo punto, Harper vide il volto di Luke irrigidirsi. Lultima
cosa che avrei voluto era che tu rischiassi la vita. Non doveva succedere. Hai la testa cos dura...
Interrompendosi, lui afferr il bicchiere e bevve un veloce sorso di birra. Luke, spero che tu capisca le
mie ragioni implor Harper, abbassando la voce a un sussurro. Credevo davvero che, sbrogliando
questo caso, avrei potuto risolvere lomicidio di mia madre. Vorrei ci fosse un modo per rimediare a
tutto il male che ti ho fatto... Lei si sporse in avanti, supplicandolo di comprenderla. Chiunque
conoscesse il suo passato non avrebbe faticato a capire perch arrivare in fondo a quel caso era cos
importante per lei. Chi non sarebbe stato disposto a oltrepassare ogni limite per smascherare lassassino
della propria madre? A quel punto, lui aveva sollevato lo sguardo dal bicchiere, scrutando il viso di
Harper con i suoi occhi enigmatici, di un blu profondo, simile al cielo di mezzanotte. Lo so. Il tono
piatto di quelle parole frantum in un sol colpo tutte le speranze che lei si era ostinata a nutrire fino a
quel momento. Ma non  cos che funziona. La fiducia non torna a comando. Non sempre si pu
riparare ci che si rompe. Parlarono ancora per un poco e dopo si lasciarono, sapendo che si stavano
buttando il loro amore alle spalle. Da allora, avevano scambiato a stento qualche parola. Fino a quella
sera. Portandosi il bicchiere alle labbra con un gesto rapido e preciso, Harper butt gi il suo secondo
whisky e aspett di sentire il liquore scavarle una linea di fuoco gi per la gola fino al cuore. Un poco
della tensione che le serrava il corpo si allent. Harper lasci andare un lungo sospiro tremante. Luke
era di sicuro al lavoro, adesso. Forse non tutto era perduto. Forse avrebbero trovato il modo di
perdonarsi. Tuttavia, in fondo al suo cuore, Harper sapeva che era solo un sogno.
Otto
Il giorno dopo, Harper arriv in redazione a mezzogiorno senza neppure unidea per il pezzo da
scrivere. Un tempo, avrebbe chiamato la detective Daltrey per cavarle di bocca qualche indiscrezione
smozzicata, ma quei giorni appartenevano ormai al passato. Dopo aver parlato con Bonnie, aveva
sperato di ricevere una telefonata dal padre di Naomi Scott, ma il suo cellulare era rimasto muto. Allora
aveva provato a contattarlo lei, e per pi volte, ma era sempre scattata immediatamente la segreteria.
Non lo biasimava per questo: aveva perso la sua unica figlia il giorno prima. Eppure... Lasciando
cadere la borsa di fianco alla scrivania, Harper accese il computer e di seguito lo scanner, regolando
basso il volume, proprio mentre DJ rientrava in redazione da uno dei corridoi interni. Ancora tu? le
disse, raggiante. Harper lo ignor. Hai visto Baxter in giro? Ti prego, dimmi di no. Va bene. Allora:
no rispose lui, prima di aggiungere, con un sorriso di scuse, per  gi arrivata. Adesso  nellufficio
di Dells. Perch? Cosa hai combinato? Niente.  proprio questo il problema. Harper allung il
braccio per prendere il caff. Non ho per le mani nessuna novit sul caso di River Street. La mia fonte
non si  fatta viva. Sei proprio fottuta le assicur DJ. Perch Baxter non fa che ripetere a tutti che
pubblicheremo un aggiornamento alluna. Dice che hai unesclusiva con il padre. Harper era messa
peggio di quel che pensava. Stavolta mi ammazza disse. Jerod Scott mi ha tirato un bidone.
Accidenti! rivolgendole uno sguardo colmo di solidariet, DJ si gir di nuovo alla sua scrivania.
R.i.p. Harper.  stata una gran bella carriera la tua. Finch  durata. Harper si logg nella rete del
quotidiano e cominci a setacciare i siti delle testate giornalistiche locali in cerca di qualche dettaglio
che le fosse sfuggito. Una notiziola qualsiasi, che potesse rimpiazzare il pezzo sul padre di Naomi. Ma
non ne cav nulla di nuovo: tutte le notizie sullomicidio Scott erano ferme allarresto di Wilson
Shepherd, avvenuto la notte prima. Un articolo sul sito di una tiv diceva che il giovane aveva trascorsi
da spacciatore, al tempo in cui viveva ad Atlanta. Harper se lo appunt per verificarlo. Quel particolare
stonava con la sua immagine di studente di Legge cos ammodo. Non era molto: un rigo appena,
sepolto in mezzo al resoconto della sua cattura. Il telefono sulla scrivania cominci a squillare con
insistenza ma, presa dalle sue ricerche, Harper ci mise un po prima di sollevare la cornetta. McClain
bofonchi. Miss McClain, sono Gary dalla portineria. C un signore qui che dice di doverle parlare.
Sembrava seccato. Gary detestava chi si presentava al giornale senza preavviso. Il suo nome non 
nella lista dei visitatori. Ora, lei di certo sar a conoscenza della necessit di tenere aggiornato il
registro giornaliero degli ospiti.  una questione di sicurezza, Miss McClain. Le ripeto... Harper
abbandon pesantemente la testa sulla poltrona. Io non aspetto nessuno, Gary tagli corto,
spazientita. Di chi si tratta? Dice di chiamarsi Jerrod Scott. Lo mando via? Harper balz in piedi,
rovesciando la tazza del caff che si allarg in una macchia scura sulla scrivania, fino a lambire lo
scanner. No, non mandarlo via, per lamor del cielo gli disse con uno strillo acuto. Fallo salire
subito. Va bene disse Gary, ora tutto sussiegoso. Ma avrebbe dovuto avvisarmi, perch lo inserissi
nella lista. Bestemmiando tra s e s, Harper pos il telefono e butt le pagine del quotidiano del
giorno prima sul liquido versato. Afferrando un taccuino nuovo e una penna dal cassetto, corse alla
porta della redazione, raggiungendola proprio mentre un uomo alto, magro, con la pelle scura e i capelli
grigi appena tagliati era sul punto di entrare. Mr Scott? disse Harper. Lui annu, guardandosi in giro
con circospezione. Sono venuto per vedere Harper McClain. Luomo aveva una voce profonda, con
un forte accento di Savannah: marc cos tanto lultima sillaba del suo cognome da allungarglielo.
Sono io disse lei, tendendogli la mano. Prima di tutto, mi lasci dire che sono davvero addolorata per
la sua perdita, Mr Scott. Luomo aveva dita lunghe e forti, e la sua presa, nello stringere la mano di
Harper, fu cos energica da farle quasi male. Da vicino, lei not che i suoi occhi marroni erano iniettati
di sangue: per la spossatezza e il dolore, suppose. Miss McClain. La sua amica Bonnie mi ha detto che
posso fidarmi di lei. La scrut in viso con inaspettata intensit.  davvero cos? Posso darle la mia
fiducia? Certo gli promise lei, sperando di dire la verit. Sapendo di avere puntati addosso gli
sguardi curiosi di tutti gli altri reporter, Harper gli fece segno di seguirla. Venga da questa parte, cos
potremo parlare tranquilli. Lo accompagn in un angolo appartato, in fondo alla redazione. Qualcosa
in Scott  una sorta di energia esausta nei suoi modi  le fece intuire di dover andare subito dritta al
punto. Immagino che abbia saputo dellarresto di Wilson Shepherd disse Harper. Gli occhi di Jerrod
Scott si sollevarono per incontrare quelli di Harper. Era su tutte le prime pagine dei giornali,
stamattina. Per perdermi la notizia, avrei dovuto essere cieco. Bonnie mi ha detto che lei non crede
che sia stato lui a uccidere sua figlia gli disse. Ne  ancora convinto? Lui non ebbe nemmeno un
attimo di esitazione. Sono sicuro al cento percento che Wilson non ha mai sfiorato nemmeno con un
dito Naomi. La sua voce non lasciava adito a dubbi.  per questo che sono qui. Lei deve fare
qualcosa. Harper ripens a Wilson che brandiva la pistola e strillava contro i poliziotti. Ero presente
quando lo hanno arrestato gli disse. Non dava limpressione di essere innocente. Ieri notte io non
lho visto. Scott la fiss con uno sguardo duro. Per so come ha reagito quando ha saputo che Naomi
era morta. Non ha dormito. Non ha mangiato. Il dolore... Fece una pausa, gli occhi gli si riempirono di
lacrime. Il dolore pu spezzarti la mente, oltre che il cuore. Harper lo sapeva meglio di chiunque
altro, ma il dolore non poteva giustificare ci a cui aveva assistito la notte prima. Ci nonostante, non
aveva alcuna voglia di contraddire un uomo che aveva appena perso sua figlia. Ne studi il viso stanco.
La fronte era solcata da rughe profonde. Altre si irradiavano dagli angoli della bocca. La ascolto gli
disse. Scott doveva aver intuito il suo scetticismo. Lo so cosa pensa, Miss McClain le disse. Per lei
sono solo un vecchio piegato dalla sofferenza, che non sa cosa gli succede sotto il naso. Per, le
assicuro che la polizia ha arrestato luomo sbagliato. E mentre se la prendono con Wilson, il vero
assassino  ancora a piede libero. Mi spieghi perch  cos sicuro che non sia stato lui a ucciderla.
Harper prese il suo taccuino. Sa per caso dovera la sera dellomicidio? C qualcuno che possa
testimoniare dove si trovasse al momento della sparatoria? Potrebbe davvero fare la differenza.
Luomo scosse la testa. Non ho idea di dove fosse Wilson quando hanno sparato a mia figlia. Tutto
ci che so  che quel ragazzo lascerebbe che un ragno gli camminasse sul corpo da capo a piedi
piuttosto che fargli del male. Non  un assassino, Miss McClain. E amava mia figlia. Gli si ruppe la
voce, e si premette le dita sulla fronte. Mr Scott disse Harper con fare pi persuasivo, Wilson aveva
una pistola, quando  stato fermato dalla polizia. Se gli esami confermeranno che si tratta dellarma
usata per sparare a sua figlia, lo accuseranno formalmente di omicidio. Scott scosse di nuovo il capo
con decisione. Mi deve credere. Non  stato lui. So che la mia Naomi aveva paura di qualcuno. Un
ragazzo della scuola. Non non mi ha detto cosa stava succedendo o perch quel tizio non le piacesse,
ma cera qualcosa in lui che la spaventava. Le punt il dito contro. Lo trovi. Trovi quelluomo.
Rivolga a lui le sue domande. Harper aveva sperato che Jerrod Scott potesse dargli un appiglio
concreto su Shepherd o su Naomi: ma una teoria campata in aria su un uomo sconosciuto che
terrorizzava la figlia... no, non era quello che lei stava cercando. Perci, prov a riportare la loro
conversazione sui binari. Prima di tutto, mi parli di Naomi e di Wilson lo press lei. Come si sono
conosciuti? Cosa avevano in comune? Scorgendo un cenno di ribellione nei suoi occhi, Harper si
affrett ad aggiungere: In questo modo mi aiuter a capire perch  cos convinto che non sia stato
Wilson a ucciderla. Ho bisogno di sapere qualcosa di pi sul loro rapporto. Be... Scott si poggi le
mani sulle ginocchia. Si sono conosciuti al college. E Naomi ha capito allistante che lui era un
ragazzo speciale. La mia figliola si faceva subito unidea ben precisa delle cose, fin da piccola. Ha
deciso che sarebbe diventata avvocato che non aveva ancora dieci anni. Era l che guardava un
programma alla tiv e tutto a un tratto mi disse: Voglio fare come loro, pap. Voglio aiutare la
gente. A quel ricordo, luomo si lasci sfuggire un sorriso. Diventare avvocato: nella nostra
famiglia, significa sognare in grande. Forse lo sapr gi, ma io faccio il taxista. Mio padre viveva fuori
Vidalia. Coltivava la terra. Abbiamo sempre fatto lavori umili, usando le nostre mani per tirare a
campare. Naomi desiderava qualcosa di diverso. Sospir, stringendo convulsamente le mani. Sempre
il massimo dei voti, sempre la prima della classe. Una volta finito il liceo, avrebbe voluto frequentare il
college in unaltra citt. Ha vinto una borsa di studio per la UGA, ad Athens. Ma non potevamo
permettercelo. L gli affitti sono troppo cari. Perci si  accontentata della Savannah State. Gli si
smorz la voce.  l che ha incontrato Wilson? Lui annu con un cenno lento del capo. Naomi
lavorava part time come tutor, si occupava di quei ragazzi che sono i primi della famiglia ad andare
alluniversit. Alcuni di loro fanno fatica a inserirsi, perci il college mette a loro disposizione altri
studenti, come mia figlia, perch li aiutino. La guard. Wilson ha passato qualche guaio, quando era
poco pi che un adolescente. Quando viveva ad Atlanta si  trovato non so come in una gang. Lo hanno
pizzicato a spacciare. Per un po di tempo ha frequentato brutti giri. Per, quando Naomi lha
conosciuto, aveva gi messo la testa a posto. Aveva deciso di rimettersi in carreggiata.  venuto a
Savannah per chiudere per sempre i ponti con quella vita. E non aveva intenzione di guardarsi
indietro. Luomo abbass il sopracciglio, mentre cercava le parole per spiegarle. I ragazzi come
Wilson, di solito, non trovano la loro strada. Lui ce lha fatta, per. Quando lo ha incontrato, Naomi si
 subito resa conto che era un giovane intelligente. I suoi voti erano buoni: lei lo ha aiutato a rimanere
concentrato sui suoi obiettivi. Alla fine gli ha proposto di iscriversi alla scuola di Legge, proprio come
stava per fare lei. Scott rivolse ad Harper un fievole sorriso, colmo di nostalgia. Sa... quando la mia
ragazza si metteva in testa una cosa, non ce nera per nessuno. Wilson sapeva che era meglio non
discutere. Sono stati ammessi entrambi, proprio come lei aveva previsto.  stato allora che hanno
capito di essersi innamorati. E sono diventati inseparabili. Stavano sempre insieme. Litigavano
mai? chiese Harper. Cera qualche questione che li faceva arrabbiare? Ogni coppia bisticcia di
tanto in tanto disse lui. Ma non hanno mai avuto una lite violenta. Lui non ha mai alzato un dito
contro di lei. Lei non glielo avrebbe permesso. E nemmeno io. Ne  sicuro? il tono di Harper era
diffidente. Non si racconta sempre tutto al proprio padre. Lui sostenne lo sguardo di Harper con
piglio deciso. Miss McClain, mia moglie  morta di cancro al seno quando Naomi aveva dieci anni. Io
e lei abbiamo avuto sempre un legame profondo. Non avevamo scelta. Le sono sempre stato pi vicino
di quanto succede alla maggior parte dei padri con le loro figlie. La prima volta che le  venuto il ciclo?
 corsa a dirmelo. Lho accompagnata io in farmacia a prendere ci che le serviva. Il suo primo
ragazzo?  venuta a parlarmene. Mi sono assicurato che conoscesse i fatti della vita. Quando ha
incontrato Wilson, mi ha detto: Pap, penso che lo sposer. Ha un cuore grande, proprio come voglio
io. Gli trem la voce. Luomo si interruppe per un momento. Quando sollev di nuovo lo sguardo, si
era adombrato in volto. Se le avesse mai fatto del male, mia figlia non me lo avrebbe tenuto
nascosto. La storia di Naomi le era in gran parte familiare. Harper sapeva cosa significava crescere
senza una madre. Solo che, nel suo caso, il rapporto con il padre non si era fatto pi stretto, tuttaltro.
Loro due si erano allontanati sempre di pi. Suo padre era stato sospettato dellomicidio, nelle prime
fasi dellindagine. Era stato scagionato dalla giovane assistente legale nel cui letto si intratteneva
proprio nel momento in cui qualcuno accoltellava a morte la moglie nella cucina di casa. Harper non
glielo aveva mai perdonato. Pens a come doveva essere avere un legame talmente profondo con un
padre da confidargli ogni cosa... Per, semplicemente, quella storia non la persuadeva del tutto e cos
Harper arriv alla conclusione che Naomi non fosse sempre sincera con il proprio padre. Era chiaro che
quella ragazza aveva dei segreti. Wilson andava spesso al Library per incontrarsi con Naomi quando
lei lavorava fino a tardi disse Harper. Nelle ultime settimane per non si  fatto vedere. Stavano
attraversando qualche difficolt? Scott abbass lo sguardo. Chi le ha detto che non ci  andato?
Bonnie rispose Harper. Non ne so niente. Si pass una mano sulla mascella. Naomi aveva cos
poco tempo, tra studio e lavoro. Per sono sicuro che le cose andavano bene tra di loro. Naomi non
le ha detto nulla? Lui scosse la testa. No, ma se fosse successo qualcosa tra loro, credo che me lo
avrebbe confidato. Per la prima volta, per, luomo sembr titubante. Ecco qua. I segreti di Naomi.
Dei quali anche lui era alloscuro. Mr Scott Harper si sporse verso di lui, non  possibile che
abbiano litigato e che Naomi non glielo abbia detto per non farla preoccupare? E che Wilson, visto
anche i suoi trascorsi, abbia magari dato in escandescenze... Lui non la lasci finire. Miss McClain,
lo so cosa sta pensando, ma se continua ad accanirsi su Wilson prende una bella cantonata, proprio
come la polizia. La sua voce vacill per la frustrazione. Dovete trovare quellaltro. Luomo che le
faceva paura. Harper sospir. Bene. Mi parli di lui, allora. Jerrod Scott esit. Adesso penser che
sono un bugiardo perch le ho ripetuto che Naomi mi raccontava tutto. Ma di questuomo... mi ha detto
solo che lo voleva fuori dalla sua vita, che non era una brava persona e che se mai lo avesse intravisto
da lontano, avrebbe cambiato strada per non incontrarlo. Era proprio ci che Harper temeva. Scott
voleva che Shepherd non fosse lassassino per poter gettare la colpa su qualcun altro. Fossanche un
ragazzo qualsiasi che a sua figlia non andava a genio. Sa almeno come si chiama? gli chiese,
cercando di non far trasparire il suo scetticismo. Con un nome in mano, sarebbe pi facile riuscire a
scoprire qualcosa. Si tratta di Peyton Anderson le disse Scott. La sua  una delle famiglie pi in
vista della citt. Forse ne ha gi sentito parlare... Harper gi non lo ascoltava pi: lo fissava con
stupore incredulo. Intende Peyton Anderson, il figlio dellex procuratore generale? gli chiese,
interrompendolo. Esatto annu Scott.  di lui che Naomi aveva paura. Harper non sapeva cosa
dire. Randall Anderson era stato per pi di dieci anni il procuratore distrettuale di Savannah per poi
dimettersi, dodici mesi prima, e diventare socio di uno studio legale privato. La sua famiglia era parte
della vecchia guardia della citt, con tanto di origini aristocratiche e una sontuosa dimora nei pressi di
Forsyth Park. Gli Anderson occupavano posizioni di prestigio ovunque a Savannah: erano in ogni
istituzione di rilievo che amministrava la citt. Lidea che il figlio di Anderson avesse in qualche modo
minacciato Naomi Scott sembrava quanto mai bizzarra. Non sa cosa  accaduto tra loro? gli chiese
Harper, dopo una lunga pausa. Jerrod Scott scosse la testa. Tutto quello che so  che frequentava
anche lui la scuola di Legge, qualche volta hanno anche studiato insieme, il primo anno. Poi deve
essere successo qualcosa  lui deve aver combinato qualcosa, credo  e da allora Naomi ha sempre
cercato di evitarlo. So che se ne  anche lamentata con il preside. Harper continuava ad annuire per
educazione, ma si era fatta un quadro preciso della situazione. Scott si stava aggrappando a tutto.
Desiderava che la realt fosse diversa. Voleva che Wilson fosse il bravo fidanzato che amava sua figlia.
E che luomo che non aveva mai incontrato fosse lassassino. N lei n la polizia potevano aiutarlo.
Bene disse lei, chiudendo con un colpo secco il taccuino. Penso di avere tutto ci che mi occorre.
Ho materiale a sufficienza per mettermi al lavoro. Si alz. Non so come ringraziarla per essere
venuto. Lui scavall le gambe e si alz con unespressione di disappunto negli occhi. Lei sospetta di
Wilson disse con una punta di amarezza. Dir alla gente che il colpevole  dietro le sbarre. Harper
apr la bocca per ribattere, ma lui scosse la testa. Va bene. Va bene cos. Tanto neppure la polizia mi
crede. Luomo rimise con cura la sedia al suo posto. Nessuno mi d retta. Non senza uno straccio di
prova, pens Harper. Ma tenne questa considerazione per s. Quelluomo aveva laria gi abbastanza
provata. Sa cosa le dico? gli disse. Far un po di domande in giro, per vedere cosa salta fuori.
Giusto per non lasciare nulla di intentato. Scott accolse quella proposta con silenziosa dignit. Il
punto, Miss McClain, che lei mi creda o meno,  che non penso che Wilson sia colpevole. E intendo
lottare perch sia fatta giustizia. Lo devo a mia figlia.
Nove
Harper continuava a rimuginare sulla conversazione avuta con Jerrod Scott, ma quanto detto
dalluomo non laveva convinta. Wilson Shepherd era quasi certamente lassassino di Naomi Scott.
Tutto gli era contro. Eppure, quellaccenno a Peyton Anderson le aveva messo una pulce nellorecchio.
Una studentessa-lavoratrice figlia di un taxista che prima stringe amicizia con il rampollo di una delle
famiglie pi ricche e influenti di Savannah, poi la rompe e quindi viene ammazzata? Magari Naomi e
Peyton erano stati qualcosa di pi che amici. In fin dei conti, lei era una ragazza bella e intelligente. E
se Wilson avesse scoperto che Naomi e Peyton avevano avuto una relazione e fosse impazzito dalla
gelosia? Quella s che sarebbe stata una notizia. Mentre scriveva larticolo su Jerrod Scott, per, Harper
non fece alcuna allusione ad Anderson. E non lo menzion neppure a Baxter. Era troppo prematuro.
Avrebbe prima fatto un po di domande in giro, per vedere se ne usciva qualcosa di buono. Con quel
pensiero che le ronzava in testa, nel pomeriggio Harper si rec alla stazione di polizia, decisa a parlare
con la detective Daltrey e a scoprire se Shepherd avesse cominciato a fare qualche ammissione. Lo
stavano trattenendo in custodia da quasi dodici ore ormai. Avevano avuto un sacco di tempo per
cavargli qualcosa di bocca. Harper raggiunse la centrale al cambio di turno. La squadra del pomeriggio
stava uscendo per salire sulle auto di servizio. Quelli del turno di giorno stavano smontando per tornare
a casa. La sala era insolitamente affollata. Harper si fece strada tra la calca verso lo sportello della
ricezione per chiedere a Dwayne se Daltrey fosse in ufficio. Era quasi a met strada quando se la trov
di fronte, che avanzava nella direzione opposta. La detective indossava la sua usuale tenuta da lavoro:
pantaloni scuri con giacca coordinata e un golfino bianco a collo alto. Aveva capelli neri corti e
pettinati allindietro, un taglio che suggeriva un che di androgino. Detective, hai un minuto da
dedicarmi? disse Harper. Mentre la folla le spintonava, Daltrey la squadr fredda. Cielo, McClain
disse, ma tu non dormi mai? Non molto rispose Harper. Senti, volevo chiederti qualcosa sul caso
di Naomi Scott. Daltrey si chiuse a riccio. Lufficio informazioni  al secondo piano. Si allontan,
aprendo la porta e immergendosi nella calura agostana. Quando Harper le corse dietro, Daltrey le
lanci unocchiataccia. Ho sentito che Kowalski ti ha tirato il collo laltra notte, perch non volevi
andar via dalla scena del crimine. Non impari mai, vedo. Kowalski  un coglione disse Harper.
Daltrey scoppi a ridere. Per una volta siamo daccordo. Prendendola come unapertura, Harper si
lanci nelle domande. Come va con Wilson Shepherd? Sta parlando? No comment disse Daltrey.
La pistola che aveva con s la notte passata  la stessa usata per lomicidio? No comment. Lo
avete gi accusato formalmente? No comment. Daltrey sembrava quasi divertirsi. Tuttavia, Harper
non aveva alcuna intenzione di arrendersi. Ho fatto una lunga chiacchierata con Jerrod Scott oggi le
disse. Mi ha raccontato che Naomi era amica di Peyton Anderson. Lo sapevi? Daltrey si ferm di
botto e Harper le inciamp addosso. Cosa stai facendo McClain? Ficchi il naso nelle mie indagini? Sai
che non ti devi immischiare in affari che non ti riguardano. Ti sto solo dicendo quanto mi ha riferito
Jerrod Scott. Harper mantenne la voce calma. Non mi sto impicciando: faccio il mio lavoro. Daltrey
avanz di un passo, invadendo lo spazio personale di Harper. Era piccola di statura, ma riusciva lo
stesso a intimidire. Be, non ho intenzione di discutere con te del mio operato. E da me non avrai
nessuna soffiata per il tuo giornalaccio. Quei tempi sono acqua passata ormai. Ti sei giocata ogni
possibilit il giorno che hai testimoniato contro Smith. Daltrey le era cos addosso che Harper riusciva
a vedere un piccolo sbaffo di mascara sulla sua palpebra sinistra e a percepire lodore di mentine nel
suo alito. Non puoi venire da me aspettandoti un aiuto. E unaltra cosa: se vai a dar noia al tuo ex
ragazzo per scucirgli qualche straccio di informazione, sar mia cura farlo sbattere di nuovo al turno di
notte. Sono stata chiara? Nel sentire quellallusione a Luke, Harper avvert che il petto le si
infiammava di rabbia. Daltrey aveva oltrepassato i limiti tirandolo in ballo e lo sapeva bene.
Battibeccare con lei, per, avrebbe solo peggiorato le cose. Bene, allora. Harper sollev le mani in
segno di resa e fece un passo indietro. Non ti chieder altro. Mi sono gi fatta unidea. Nessuna dritta
per chi tradisce. Ti auguro una splendida giornata, detective. Harper non si sforz di celare il proprio
sarcasmo. Fuori dai piedi, McClain le disse Daltrey. Ho del lavoro da sbrigare. Come no
borbott Harper, volgendole le spalle. Lalto parallelepipedo di mattoni che costituiva il vecchio
palazzo della centrale di polizia torreggiava su di lei. Le sue molteplici file di finestre centinate
tenevano lo sguardo pietosamente abbassato su di lei, mentre Harper scarpinava di nuovo verso
lentrata. Una volta l davanti, per, cambi idea. Si volt e se ne torn sul marciapiede, camminando
su e gi nella calura estiva, prendendosi del tempo per riflettere. Harper fece a malapena caso ai lunghi
rami verdi delle querce secolari sotto cui passava o ai bus affollati di turisti che procedevano a passo
duomo a meno di qualche metro da lei. Era troppo infuriata per accorgersi di alcunch. In altre
circostanze, si sarebbe fatta scivolare addosso lo sgarbo di Daltrey e sarebbe andata avanti con il suo
lavoro. Ma dopo la notte appena trascorsa aveva ormai la certezza che i poliziotti avessero oltrepassato
di gran lunga il segno. Non si era ancora lamentata di Kowalski con Baxter. Era stata troppo presa e
distratta dallincontro fortuito con Luke. Voleva dare a quellincidente il tempo di sedimentare, prima
di decidere come muoversi. Per, era conscia di non poter sorvolare oltre. La tensione con i poliziotti
non accennava a quietarsi, anzi. Se non cambiava subito qualcosa, Harper si sarebbe presto ritrovata
nelle condizioni di non poter pi lavorare. O peggio. Gli idioti come Kowalski erano pericolosi. Se i
pezzi grossi concedevano a qualsiasi agente carta bianca per rivalersi su di lei, poteva finire davvero
male. Se Harper avesse sporto un reclamo formale, per, sarebbe scoppiata una feroce guerra tra la
polizia e il giornale. Strapazzare una reporter rea solo di fare il proprio mestiere su una scena del
crimine, per di pi in un luogo pubblico, era terreno fertile per una succosa causa. Non cera ombra di
dubbio che Harper avrebbe ottenuto soddisfazione, ma sarebbero arrivati anche i titoloni sui giornali. E
lei non aveva la minima voglia di essere di nuovo la notizia del giorno. Invece le balen in testa
unaltra idea. E pi ci ragionava su, pi le piaceva. Forse erano stati proprio Bob Kowalski e la
detective Daltrey a servirle su un piatto dargento larma di cui aveva bisogno per porre fine a quella
insopportabile situazione una volta per tutte. Quando, qualche minuto pi tardi, Harper rientr
nellatrio della centrale, il folle via vai del cambio di turno si era calmato. Dwayne era alla reception,
con gli occhi incollati su una pila di scartoffie. Era cos preso che non si accorse di lei finch Harper
non gli fu proprio sotto il naso. Ciao le disse, con aria sbadata. Ragazzi, c da impazzire oggi.
Senza che lei glielo chiedesse, Dwayne le tese il fascicolo coi rapporti di polizia della giornata. Dopo
aver stazionato sotto il sole, laria condizionata che spirava in quei locali le pareva vento siberiano. Il
sudore le si gel sulla schiena. Harper cominci a tremare mentre sfogliava distrattamente i verbali 
una decina di furti, effrazioni dauto, liti domestiche  la solita solfa. Non appunt nulla sul taccuino.
Oggi la notizia era solo una, per lo meno finch non ci fosse stato un altro morto: ed era Wilson
Shepherd. Lanciando un rapido sguardo alle spalle, per assicurarsi che nessuno potesse sentirla, Harper
sussurr: Ehi, Dwayne. Lui sollev il capo. Si sa qualcosa di Shepherd? Sta parlando? Lui gett
uno sguardo furtivo in giro, prima di sporgersi verso di lei. Per parlare, parla le disse sottovoce, ma
non dice quello i detective vorrebbero sentire. Non fa che ripetere di non essere stato lui.  come un
disco rotto. Non cera da meravigliarsi che Daltrey fosse cos in collera. Probabilmente sperava gi in
una confessione completa quando lo aveva portato in centrale. Senza quella, per accusarlo avrebbero
dovuto far leva su prove schiaccianti e, da quel che sembrava, ancora non ne avevano. Richiuso il
fascicolo, Harper lo rese a Dawyane. C il tenente? gli domand. Era da tempo che non chiedeva di
Blazer: Harper not subito lo stupore sul volto della guardia. S, c... La voce si fece esistante.
Vorrei parlargli disse Harper. Dwayne non si mosse.  di cattivo umore oggi. Lei fece finta di non
capire lantifona. E quando mai? Se ne sei proprio convinta... Ancora dubbioso, lui sollev il
telefono e pigi alcuni tasti. Tenente? C qui Harper McClain. Vorrebbe parlarle riguardo al caso di
River Street. Segu una lunga pausa e Harper riusc a sentire il flebile brusio di Blazer che si lagnava.
Dwayne non fece una piega, mentre lo ascoltava paziente. Quando Blazer ebbe finito di sfogarsi,
lagente disse: Benissimo, allora. Gliela mando? Blazer ringhi un comando di una sola sillaba.
Dwayne fece scivolare la cornetta sul ricevitore e sollev lo sguardo su Harper: la preoccupazione era
visibile nei suoi occhi. Ha detto di farti entrare. Harper pos una mano sulla scrivania. Grazie.
Non sarai dello stesso avviso, dopo avergli parlato. Harper si avvicn alla porta di sicurezza che dava
accesso agli uffici interni della polizia. Dwayne schiacci un bottone sul tavolo e la porta si apr con
uno stridente cicalino. Lei la spinse ed entr. Quando era stata qui con Bonnie, due notti prima, i locali
erano immersi nel buio e nel silenzio. Adesso era tutto un brulicare di agenti. Harper si un alla fiumana
di gente che scorreva lungo il corridoio. Blazer lavorava nellufficio che lei credeva fosse ancora di
Smith, lultimo in fondo. Il nome del precedente occupante era stato rimosso dalla porta pi di un anno
prima, ma Harper non si era ancora abituata a quello di Blazer dipinto in nero funereo sul legno. Senza
darsi il tempo di pensarci oltre, Harper sollev il pugno e buss con tutta la sicurezza che riusc a
recuperare. Entra le ordin una voce burbera. Il tenente Larry Blazer sedeva alla scrivania, davanti a
un laptop. Indossava un completo grigio carbone. Quando sollev lo sguardo su di lei, il celeste chiaro
della sua cravatta richiam di rimbalzo il colore dei suoi occhi freddi. Perfino Harper doveva
ammettere che Blazer era un belluomo: corporatura snella e atletica, capigliatura folta, piacevolmente
brizzolata. Detto ci, lui non era certo il suo tipo. Niente affatto. Quel sentimento, Harper lo sapeva, era
reciproco. Meglio che si tratti di qualcosa di importante, McClain grugn Blazer, facendole segno di
accomodarsi su una delle sedie di fronte al tavolo. Mentre entrava e si sedeva dove lui le aveva
indicato, Harper not subito i cambiamenti che luomo aveva apportato alla stanza. La pretenziosa
scrivania di mogano che era il vanto di Smith era stata rimpiazzata da un tavolo dalle linee moderne, di
un qualche leggero legno scandinavo. Erano sparite le foto del suo predecessore in compagnia dei vari
personaggi locali e anche il fermacarte a forma di palla da golf. La scrivania era sgombra, a parte il
laptop grigio lucido e alcuni fascicoli. Le pareti erano spoglie, a eccezione di una carta topografica
formato poster con lo stradario di Savannah, costellata da una quarantina di puntine. Unocchiata
veloce alle zone segnalate fece intuire ad Harper che si trattava di una mappatura degli omicidi
commessi in citt. Spiacente di disturbarla disse, rivolgendo di nuovo la sua attenzione a Blazer.
Credo per che sia giunto il momento di parlare. Parlare di cosa, esattamente? Il suo tono era
gelido. Harper si fece coraggio. Se lavesse cacciata, sarebbe successo nei successivi sessanta secondi.
Lei si schiar la voce. Tenente,  passato pi di un anno dallarresto di Smith e io sono ancora
bersaglio di ritorsioni da parte del suo dipartimento. Le molestie costanti mi rendono quasi impossibile
svolgere il mio lavoro. Devono cessare al pi presto. Blazer le lanci unocchiata incredula. Davvero
sei venuta qui per lamentarti del fatto che i miei agenti, persone che si spaccano la schiena ogni giorno,
ti fanno qualche dispettuccio? Non si tratta di qualche dispettuccio disse lei, mantenendo la voce
calma. Mi riferisco a una serie di comportamenti poco professionali da parte di servitori della legge
nei confronti di un membro della stampa. La scorsa notte, uno dei suoi agenti mi ha aggredita sulla
scena di un crimine. Ogni residuo di ironia scomparve dalla faccia di Blazer. Questa  unaccusa
grave. Faresti meglio a stare attenta a quello che dici.  successo dopo larresto di Wilson Shepherd
disse Harper. Numerosi agenti hanno assistito allepisodio. Bob Kowalski mi ha scaraventata su
unauto di pattuglia, minacciando di arrestarmi per resistenza a pubblico ufficiale solo perch, secondo
lui, non mi sono volatilizzata seduta stante dopo che mi  stato intimato di allontanarmi dalla scena.
Blazer sminu le sue parole con un gesto sprezzante. Tutto qui? Forse avresti solo dovuto levarti di
mezzo un po pi in fretta. I miei agenti devono poter lavorare senza intralci. La situazione era di
pericolo. Era dovere di Kowalski garantire la tua sicurezza. Soffocando un moto di indignazione,
Harper rest fredda e distaccata. Andiamo, tenente. La scorsa notte lunica minaccia alla mia
sicurezza era rappresentata proprio da Bob Kowalski. Ha oltrepassato i limiti. Mi ha malmenato. E
penso che labbia fatto perch  proprio lei a incoraggiare questo tipo di comportamenti. Vedendolo
rabbuiarsi in volto, Harper sollev una mano, per chiedergli di non interromperla. Per favore, mi
ascolti tenente. Non sono venuta qui per lanciare accuse, ma per chiederle di porre fine a questi
atteggiamenti. Voleva punirmi? Alz le mani in segno di resa: Congratulazioni, ci  riuscito. Mi ha
creato mille difficolt sul lavoro. Ho ricevuto il messaggio. Adesso, per, richiami i suoi agenti
allordine. Prima che qualcuno si faccia male. Blazer si sporse in avanti, un accenno di sorriso gli
torse le labbra. Cos? Non sei pi allaltezza del tuo lavoro, McClain? Forse dovresti considerare
lipotesi di passare a qualcosaltro, se questo  diventato troppo duro per te. Stavolta, Harper non
riusc a controllarsi. Si era tenuta tutta quella rabbia dentro per troppo tempo. Troppo difficile per
me? alz la voce. Un poliziotto come lei mi ha sparato a una spalla, tenente. E io ho continuato a fare
il mio lavoro. Ogni notte esco per le stesse strade che battono i suoi agenti, solo che lo faccio senza un
giubbotto antiproiettile addosso o una pistola sul fianco. E subisco le loro umiliazioni. Ignorano le mie
domande e si prendono gioco di me. Intimano alle fonti di non parlarmi. Devo chiedere al mio
fotografo di rivolgere in giro le domande che toccherebbe a me fare, perch i suoi agenti si comportano
in modo poco professionale, per non dire infantile. Troppo difficile? Harper si alz in piedi, stringendo
nella mano il taccuino con tale foga da piegarlo. Nemmeno lei aveva capito fino a quel momento
quanto fosse furiosa. Quanto quei mesi fossero stati duri. Quanto tutta quellassurda faccenda lavesse
ferita. Non chiedo un trattamento speciale, tenente. Chiedo il minimo sindacale del rispetto e della
professionalit che mi sono dovuti. Per lamor del cielo, tenente. Un poliziotto come lei ha ammazzato
una donna, ma sono io quella che viene punita per aver denunciato ci che voi avreste dovuto
scoprire. Il tenente cerc di interromperla, ma lei non gli permise di parlarle sopra. Se  cos che
intende giocarsela, stia molto attento gli disse. Perch io non mollo. E se  la guerra che cerca,
dovrebbe sapere che i miei editori sarebbero felici di demolire il suo dipartimento. E nessuno potrebbe
farlo meglio di me. La sua percentuale di casi risolti  una merda. I tempi di risposta alle chiamate
ancora peggio. Il tasso di omicidi commessi in citt  aumentato negli ultimi mesi e lei lo sa. Harper
punt il dito con fare accusatorio verso la mappa dietro la scrivania di Blazer. Le cose sono peggiorate
da quando non c pi Smith e io potrei rivolgerle diverse domande in proposito. Nel caso volessimo
davvero parlare di chi  o meno allaltezza del proprio lavoro, potremmo cominciare proprio da lei.
Invece, le sto dando la possibilit di risolvere la questione. Sfogata finalmente la rabbia, Harper lasci
andare un sospiro. Dovrebbe ringraziarmi. Questa volta fu Blazer a sollevare in alto le mani, in
segno di resa. Va bene, McClain. Ges. Ho colto il punto. Adesso, per favore, siedi. Discutiamo.
Harper non si mosse. Ansimava, ancora rossa in viso. Aveva represso la sua frustrazione cos a lungo
che, adesso che laveva finalmente tirata fuori, si sentiva come svuotata. Senti disse Blazer, sei qui
da troppo tempo per far finta di non conoscere le nostre regole. Tu te la prendi con uno dei nostri e noi
tutti ce la prendiamo con te.  questo il patto. Sapevi che sarebbe successo. Non  cos? Nella voce
del tenente non cera pi nemmeno un vago cenno di ironia. Era la prima volta che Blazer le parlava da
pari a pari. Un poco della furia di Harper si plac. S, ma... Lui sollev un dito per interromperla.
Ma nulla, McClain. Una volta che hai accettato di giocare secondo le regole, non puoi chiedere che
vengano cambiate a tuo comodo. Il sistema  quello che . I poliziotti non perdonano, lo sai bene. Si
coprono le spalle a vicenda. Non accorgendosi neppure di farlo, Harper torn a sedersi. Non
parliamo di un reato di poco conto, tenente. Smith non si intascava il denaro di piccola cassa. Non
strapazzava i ragazzi di strada n se la faceva con le prostitute gli disse. Ha ucciso una donna. E mi
ha sparato. Cosa si aspettavano che facessi i suoi agenti? Le voce le trem e Harper si interruppe per
riprendere le forze. Con sua stessa sorpresa, per, fin col dirgli la verit. Lo amavo come un padre
gli confid. Quello che ha fatto mi ha spezzato il cuore. Non sapeva perch glielo avesse confessato.
Era venuto fuori e basta. Blazer rimase immobile. E poi disse qualcosa che lei non si sarebbe mai
aspettata. Ha spezzato anche il mio. Harper era stupefatta. Sapeva che Blazer e Smith erano molto
amici, ma non le era mai passato per la mente che anche lui avesse provato il suo stesso dolore. La
stessa sensazione di essere stati traditi. Tuttavia, adesso gli vedeva quella ferita dipinta in viso. Senti
McClain,  possibile che i miei ragazzi si siano spinti troppo in l. E, come hai detto, ormai  passato
un anno. E tutti abbiamo del lavoro da fare. Non posso tollerare che questo genere di iniziative
interferisca con il loro dovere. Blazer prese la penna sopra il tavolo e scrisse qualcosa sul taccuino che
aveva di fronte. Scambier una parola con loro. Gli dir di mollare la presa. Harper non credeva alle
proprie orecchie. Non si aspettava di vederlo capitolare. Grazie, tenente gli disse, facendosi
trascinare dalla foga. Frena lentusiasmo la mise in guardia lui. Qualcuno dei miei ragazzi penser
ancora di non potersi fidare di te. Se vuoi che le cose cambino, devi trovare un modo per guadagnarti di
nuovo la loro fiducia. Io non posso fare niente al riguardo, per posso fermare le molestie. Arricci le
labbra. E far quattro chiacchiere anche con Kowalski. Sar di aiuto gli disse. Lo apprezzo. La
sua gratitudine sembr infastidirlo. Abbiamo finito? le chiese, di nuovo col suo solito tono burbero.
C unaltra cosa. Harper apr il taccuino sgualcito e tir fuori una penna. Cosa mi pu dire sul
conto di Peyton Anderson? Blazer si appoggi allo schienale della poltrona. Perfetto. Lasciami
indovinare. Hai parlato con Jerrod Scott. Lei annu.  molto turbato dallarresto di Wilson Shepherd.
 convinto che non sia stato lui. E si lamenta che la polizia non voglia dargli retta. Be, si sbaglia
disse lui. Pu aver compiuto lomicidio in almeno dieci modi diversi. Lui si pass una mano sulla
mascella. In via ufficiosa? Lei annu, posando la penna. Shepherd non ha un alibi. Afferma di
essere stato tutto il tempo in casa a studiare, la notte in cui Naomi Scott  stata assassinata. Nessuno
pu confermarlo. Sospettiamo che la Scott e Shepherd abbiano litigato. Forse lei lo tradiva, forse
voleva rompere con lui, non lo sappiamo. Ecco come la vedo io:  rimasto chiuso in casa a fumare di
rabbia per tutta la notte, poi, arrivata lora in cui lei smontava dal lavoro, lha convinta a incontrarlo in
centro e ha portato a termine il suo piano. Cera una logica spietata in quella teoria. Ed era
esattamente ci che Harper stessa avrebbe pensato, se fosse stata un poliziotto. Avete effettuato il test
sulla sua pistola per accertare se sia larma che ha sparato alla Scott? gli chiese. Lui esit un attimo di
troppo prima di risponderle. Se i proiettili fossero stati compatibili, Blazer glielo avrebbe confermato
allistante. Quindi non  la pistola usata per lomicidio? Harper non riusc a trattenere la sorpresa.
Ma allora che significa? Niente, McClain, non significa niente disse lui, deciso. Shepherd  un
ragazzo intelligente. Ha avuto il buon senso di spararle con una pistola non dichiarata e poi di
disfarsene. E questo non fa di lui un innocente. E che mi dice di Anderson? gli chiese. Potrebbe
essere lui laltro ragazzo del triangolo? Per lamor del cielo, McClain. Cerchi davvero guai? Blazer
si alz di scatto. Se trascini Peyton Anderson in questa storia, suo padre ti manger viva. Se vuoi
davvero combinare qualcosa di utile, datti da fare e scopri di pi sul conto di Wilson Shepherd.  lui
lassassino.  su di lui che ti dovresti concentrare. Scava nel suo passato. Potresti trovare delle cosette
interessanti. Ha una sfilza di arresti nel curriculum. Chiedi al detective Daltrey. Le indic la porta.
Adesso devo tornare al lavoro. Ho intenzione di rientrare a casa a una certa ora della notte. Capendo
che non gli avrebbe cavato pi niente di bocca, Harper si alz. Grazie, tenente gli disse. Prima che lei
arrivasse alla porta, per, Blazer la ferm. Accetta un consiglio, McClain. Aveva unespressione
seria. Per una volta sola, vedi di non sollevare vespai.  Shepherd che andr in prigione per questo
omicidio.
Dieci
Pi tardi quella sera, mentre rincasava dal lavoro, Harper sentiva ancora intatta leuforia per il
colloquio avuto con Blazer. Forse tutto sarebbe tornato alla normalit. O quasi. Con movimenti
automatici, Harper attravers le strade della citt buia, in testa un garbuglio di pensieri in cui si
mescolavano Naomi Scott, Larry Blazer e Luke. Parcheggi al solito posto, sotto lombra delle lunghe
fronde di una quercia, serr la portiera e sal i gradini di casa. Quando apr la porta, lo fece senza farci
troppo caso, inserendo poi distrattamente il codice del sistema di allarme. Accese le luci. Era cos presa
dallomicidio Scott e dai suoi dubbi su quali mosse fare, da metterci un po ad accorgersi che qualcosa
non andava. Harper si ferm nellingresso, interdetta. Nellaria cera un vago sentore di fumo di
sigaretta, che non avrebbe dovuto esserci. E perch poi, quando era arrivata, la luce in corridoio era
spenta? Accendere quella luce e inserire lallarme rientravano ormai nella sua routine quotidiana prima
di uscire di casa, come vestirsi. Per lei, dimenticarsene sarebbe stato improbabile tanto quanto aprire la
porta per andare in redazione in mutande. Perci: chi laveva spenta? Harper sent un brivido
formicolarle lungo la schiena. Lentamente, torn sui suoi passi e controll di nuovo lantifurto. Era in
stand by, tutto nella norma. Se qualcuno avesse provato a entrare, sarebbe scattato. Giusto? Si gir e, a
tentoni, cerc la mazza da baseball che teneva proprio accanto alla porta di ingresso. Con le dita sfior
il legno freddo e liscio dellimpugnatura. La sollev, sentendone il peso rassicurante nelle mani.
Attenta a non fare rumore, Harper entr nel soggiorno buio. Mazza in pugno, accese tutte le luci dando
con il gomito una botta allinterruttore e balz nella stanza, con le ginocchia flesse, pronta a sferrare un
colpo. La sala era vuota. Tutto era al suo posto: i due divani uno di fronte allaltro, il tavolino in mezzo.
I libri sugli scaffali. I dipinti della madre dalle rasserenanti tonalit luminose sulle pareti. Non cerano
segni di effrazione. Nessuna minaccia scarabocchiata con rivoli di vernice. Eppure, cera qualcosa di
strano. Harper lo sentiva. Senza mollare la mazza, corse in cucina. Illuminata a giorno dalla lampada a
soffitto, la stanza era in ordine e vuota. La robusta porta di servizio che dava sul cortile era chiusa a
tripla mandata. La tazza di caff che aveva usato quella mattina era a testa in gi sullo scolapiatti,
proprio dove lei laveva lasciata. Parte della tensione si allent. Harper ispezion comunque il resto
della casa, prima di abbandonare la mazza in un angolo per appoggiarsi al banco della cucina; gli occhi
a perlustrare la stanza in cerca di una spiegazione. Di Zuzu non cera traccia. Non era un fatto insolito:
in cucina cera una gattaiola e, spesso, di notte la micia la usava per andarsene a spasso. Tuttavia,
Harper si sarebbe sentita meglio se lavesse trovata in casa. Prese una lattina di cibo per gatti dalla
credenza, riemp la ciotola di Zuzu e la lasci sul pavimento come sempre, mentre ripercorreva, gesto
dopo gesto, quanto aveva fatto quella mattina prima di uscire di casa. Nel tentativo di capire. Forse si
era davvero scordata di accendere la luce. Cera una prima volta per tutto. E magari il tanfo di sigaretta
proveniva dalla casa accanto. Harper era in paranoia da quando le erano entrati in casa. Trasaliva alla
sola vista di unombra. Le era capitato altre volte di aver avuto limpressione che qualcuno si fosse
introdotto nel suo appartamento, quando la logica invece le diceva che era impossibile. Ripetendosi che
era tutto a posto  che lei era al sicuro  Harper accese lo scanner e si vers un drink. Con la mazza da
baseball a portata di mano, si sistem sul divano, alla luce della lampada, ad ascoltare il ronzante
gracchiare dei guai in citt. Furti, rapine, interruzioni alla circolazione... La rassicurante litania degli
interventi di routine dei poliziotti vortic nellappartamento finch Harper non cedette al sonno. Unora
pi tardi, si svegli come se un macigo le si fosse piantato sullanca. Intontita, allung la mano e sfior
una pellicia soffice e calda. Eccoti qui sussurr Harper, riaffondando la testa nei cucini del divano.
Le fusa di Zuzu sovrastarono lo scanner. E Harper si abbandon al riposo. Fu svegliata di primo
mattino da una macchina che strombazzava in strada. Ancora mezzaddormentata, pens che fosse il
telefono e si sollev caracollando per rispondere, inciampando nella mazza da baseball, che cadde e
colp il tavolino da caff con un tonfo secco. A quel punto, sarebbe stato difficile rimettersi a dormire,
perci Harper riprese ad arrovellarsi sui sospetti della notte prima. E si chiese se per caso non stesse
perdendo la ragione. Era venerd. Due giorni erano trascorsi dallomicidio di Naomi Scott e da allora
Harper aveva lavorato da mattina a sera senza sosta. Forse era solo leffetto della stanchezza. Eppure,
eppure... Doveva trovare il modo di accertarsene. Si stava versando la prima tazza di caff della
giornata, quando sent i tacchi della vicina del piano di sopra scendere le scale di fianco a casa. Harper
corse alla porta, spalancandola proprio mentre la donna passava. Intorno ai trentanni, Mia Flores era
minuta, con una chioma di capelli corvini che le arrivava alle spalle e una carnagione color cannella.
Colta di sorpresa, sollev lo sguardo su Harper che si lanciava nel pianerottolo, scalza, con in mano una
tazza con la scritta FBI. Buongiorno... Squadrandola dalla testa ai piedi, Mia lasci quel saluto
appeso nellaria, in bilico tra una domanda e unosservazione. Harper rimase ammirata e al contempo
impressionata dalla sua abilit nel farlo. Salve, scusa se ti disturbo disse Harper, ma  accaduto
qualcosa di strano ieri notte e volevo chiederti se, per caso, avessi visto qualcuno di sospetto aggirarsi
qui intorno negli ultimi giorni... Di sospetto? Mia arcu un sopracciglio. Il suo trucco era
impeccabile, gli occhi scuri sottolineati da una matita della giusta tonalit. La sua giacca blu navy e la
gonna corta le calzavano a pennello: erano perfette per le sue forme. Harper si tir gi la maglietta
sbiadita con il logo del Savannah Music Festival, indossata appena uscita dalla doccia. S le disse,
qualcuno che gironzolava vicino casa o che ci passava e ripassava davanti. Oppure niente di niente.
Mia sembr preoccupata. Hanno di nuovo provato a introdursi da te? le chiese. Perch, se  cos,
dovresti allertare subito la polizia. Non credo disse Harper. Non ne sono ancora sicura, per lo
meno. Sto solo cercando di tenere sotto controllo la situazione. Lespressione di Mia le fece intendere
senza ombra di dubbio che quellultima precisazione non la rassicurava nemmeno un po. Non ho
notato nessuno disse, dopo averci riflettuto per un momento. Ma sono stata molto presa dal lavoro, di
recente. Non sono sicura che me ne sarei accorta, ci fosse stato qualcosa di strano. Poi guard
lorologio. Senti, devo proprio andare adesso. Comunque, ho il tuo numero. Se vedo qualcuno nei
paraggi, vuoi che ti faccia uno squillo? S disse Harper, grata. Lo apprezzerei davvero. Mia
riprese a camminare sul marciapiede ma, allultimo momento, si gir. Quasi in modo riluttante.
Senti... stai bene? le chiese.  tutto a posto. Nel frattempo, per, le era venuto in mente un altro
rebus da chiarire. Unultima cosa: tu fumi? Mia sembr sconcertata. No, soffro dasma. Io e le
sigarette siamo nemici per la pelle. Perch? Mi  sembrato di sentire puzza di fumo in casa ieri notte.
Devo essermelo immaginato. Ormai conscia di doverle sembrare un poco strana, se non proprio matta,
Harper si sforz di sorridere e disse come se nulla fosse: Bene... Allora... Tu devi correre al lavoro e
io devo mettermi qualcosa addosso. Ok... con unultima occhiata interdetta, Mia scese in strada,
avvicinandosi alla sua Mazda blu. Harper pens che, di solito, il sistema messo in piedi con la vicina
funzionava a meraviglia: Mia era fuori tutto il giorno, mentre Harper era in casa. Viceversa, Harper
mancava per gran parte della notte, mentre Mia era in casa. Solo di recente, da quando lavorava al caso
Scott, Harper era uscita di pi durante la mattina e il pomeriggio. E cos il palazzo era rimasto sguarnito
la maggior parte del tempo. Dopo aver richiuso la porta, Harper prese il telefono dal tavolino in
soggiorno e, a piedi nudi sul pavimento di quercia tirato a lucido, and in cucina. La voce dal forte
accento della Louisiana del suo padrone di casa le rispose quasi subito: Billy Dupre. Ciao Billy.
Sono Harper. Come mai in piedi a questora? chiese, scherzoso. Non ti senti bene? O sei caduta
dal letto? Sto bene. Inserendo il vivavoce, Harper pos il telefono sul piano della cucina e si vers
unaltra tazza di caff. Sto lavorando a una storia. Si tratta per caso della donna uccisa a River
Street? Il suo tono si fece di colpo serio. Ho letto il tuo articolo sul giornale, stamattina. A quanto
pare la polizia sospetta del fidanzato. Be disse lei, la giuria non si  ancora pronunciata. Ma non 
per questo che ti ho chiamato. Devo chiederti un favore. Certo disse Billy. Di cosa hai bisogno?
Potresti dare unocchiata al mio appartamento, quando sono al lavoro? Solo per un paio di settimane.
Magari, se potessi fare una capatina qui di tanto in tanto, per assicurarti che tutto sia a posto... Cosa 
successo? una nota di allarme entr nella sua voce. Hai avuto qualche problema? Billy era pi
basso di Harper e con le gambe arcuate; girava sempre in jeans sbiaditi e con un vecchio cappello da
baseball calato sul capo. Era cresciuto in estrema povert, i suoi gli avevano insegnato a mostrare una
profonda e duratura lealt nei confronti di coloro a cui voleva bene. Dopo leffrazione dellanno prima,
luomo si era sempre preoccupato della sicurezza della sua inquilina: Harper sapeva che Billy aveva
preso quellintrusione sul piano personale. Ieri mi  capitata una cosa... gli disse. Ho avvertito la
strana sensazione che qualcuno fosse entrato di nuovo in casa. E come avrebbe fatto? chiese. Hai
trovato la finestra rotta? No disse lei. Nessun danno. Manca qualcosa? No, nulla di cui mi sia
accorta. Almeno per adesso ammise lei. Ci fu una pausa. Harper quasi poteva sentirlo grattarsi il capo.
Be  assai curiosa come effrazione, chre. Non hanno rotto nulla. Non si sono portati via niente... E
lallarme? Non  scattato. Harper cerc di spiegargli la situazione in modo che i propri sospetti non
sembrassero del tutto campati in aria. Senti, lo so che sembra una follia. Ma c qualcosa che non va,
Billy. Ho avuto limpressione che qualcuno si fosse intrufolato in casa. Le mie cose sono state spostate.
Magari il problema  solo nella mia testa, ma voglio tenere gli occhi aperti per un po, non si sa mai.
Hai dato il codice di accesso a qualcuno? le chiese. Magari a qualche ragazzo? No gli disse.
Nessuno ne  a conoscenza, a parte me e Bonnie. Allora come sono entrati? Billy sembrava
confuso quanto lei. Non ha senso. Lo so ammise lei. Magari hanno tirato a indovinare. Harper
aveva scelto come chiave di accesso la data di nascita della madre e la possibilit che qualcuno potesse
averlo intuito era talmente improbabile che nemmeno lei ci credeva pi di tanto. In realt, la necessit
di doverlo spiegare al padrone di casa di colpo le fece sembrare lintera faccenda ridicola: perch
qualcuno avrebbe dovuto introdursi in casa sua senza portare via niente? Chi si intrufola in casa daltri
per spegnere solo le luci? Dai, lascia perdere. Sono sicura che non c nulla di cui preoccuparsi disse
lei. Sono giorni che non faccio che lavorare. Forse, mi sono immaginata tutto. Il padrone di casa
rimase ad ascoltare in silenzio quel suo repentino cambio di idee. Sai che ti dico? fece Billy. Verr
a farmi un giro dalle tue parti, quando sei fuori, giusto per assicurarmi che non ci sia qualcuno in cerca
di guai. Se noto qualcosa di strano, ti avverto subito. Grazie Billy gli disse Harper, con la voce
colma di gratitudine. Lo apprezzo molto. In sottofondo, un tagliaerbe cominci a rombare. Lui alz
la voce per farsi sentire. Cambia il codice dellallarme, capito? Non si sa mai.
Undici
Alla fine, quella giornata fu cos frenetica che Harper ebbe poco tempo per preoccuparsi oltre
dellappartamento. Dopo aver chiuso la chiamata con Billy, si stava ancora vestendo quando sent il
cellulare squillare. Era Miles. Tamponamento a catena con dieci auto coinvolte sulla I-95 le disse,
gaio. Porta le scarpette da ballo. Dopo aver infilato il top, Harper afferr taccuino e chiavi e corse via
cos di fretta che per poco non si dimentic della promessa fatta a Billy di modificare il codice
dellantifurto. Imprecando sottovoce, risal i gradini di casa e pigi forte sui tasti, inserendo questa
volta la data di nascita di Bonnie. Mentre si precipitava in strada nellaria afosa del mattino, sper con
tutta se stessa di ricordarsene quando, quella notte, sarebbe rientrata dal lavoro. Una ventina di minuti
pi tardi, giunta sul luogo dellincidente, Harper trov linterstatale chiusa al traffico. Non conosceva i
poliziotti della stradale e dovette discutere un bel po di tempo con quello a guardia del posto di blocco
per convincerlo a farla passare. Quando lagente si fu stancato di esaminare il suo accredito stampa e di
ascoltare le sue lagne, seccato le fece segno di passare, con un cenno indolente del polso. Stia attenta a
non intralciare le operazioni di polizia borbott, mentre Harper ingranava la marcia per rimettersi in
moto. Al di l del blocco, la I-95, carreggiata sud, era immersa in una calma irreale. A che chilometro
 avvenuto lincidente? gli chiese Harper, prima di ripartire. Lui gesticol vago verso un punto
caliginoso in lontananza. Prosegua in questa direzione. Non potr non accorgersene. Una volta
oltrepassato il posto di blocco, Harper ebbe interamente per s una delle maggiori arterie della nazione.
Cinque corsie vuote la circondavano. La strada era fin troppo silenziosa, quasi spettrale. Harper si
accorse di guidare al di sotto del limite consentito: quel vuoto la irritava. Le superstrade erano fatte per
essere affollate. Questa era deserta. Cap di essere quasi vicina allincidente quando scorse alcune auto
abbandonate. Qualcuno aveva addirittura lasciato la portiera aperta. Pi in l, un centinaio di metri pi
avanti, proprio dove roteavano dei lampeggianti blu, si era riunito un piccolo crocchio di gente. I
furgoni di tre notiziari televisivi erano gi sul posto, con le loro antenne paraboliche puntate al cielo.
Harper parcheggi la Camaro proprio dietro di loro e prosegu a piedi. Gli automobilisti che avevano
lasciato incustodite le proprie macchine si erano raggruppati a lato della scena. Avevano le facce
confuse e preoccupate di chi si era imbattuto per caso nel dramma del giorno. Davanti a loro,
bruciavano i pezzi anneriti di una vettura irriconoscibile; sparsi lungo la strada, come disseminati qua e
l da un gigantesco bambino arrabbiato. Cerano ambulanze ovunque, con le luci di emergenza che
vorticavano in silenzio. Harper scivol in mezzo alla folla di curiosi e segu la scia di rottami prima di
arrivare al punto dello scontro: lamiere incastrate tra loro, in un groviglio indistinto e ancora fumante,
circondato da polizia e ambulanze, sotto il caldo sole di met estate. Miles era l, accanto a Josh
Leonard, il reporter del notiziario di Channel 5. E gli stava indicando qualcosa vicino alla massa
accartocciata. Solo quando li raggiunse, Harper not la lattina di birra. Ce nera una seconda, poco
distante. E delle altre pi in l. A questora? disse. Non sono nemmeno le undici. Miles era scuro
in volto. Tre morti le disse sottovoce. Sei feriti. I poliziotti ritengono che qualcuno al volante fosse
ubriaco. Josh risparmi una delle sue solite battute.  un bagno di sangue le disse. Si pensa che
tornassero da una festa di addio al celibato. Oh mamma. Harper prese il cellulare dalla tasca.
Avverto il giornale. Dove stanno portando i feriti? Non lo so Miles le addit unambulanza poco
lontana. Chiedi a Toby. Volgendo lo sguardo dove lui le indicava, Harper avvist il paramedico
Toby Jennings con i capelli biondo cenere arruffati, il volto serio mentre collegava il tubicino di una
flebo a una sacca appesa sulla testa di un uomo sanguinante disteso su una barella. Harper gli and
incontro. Mentre caricavano il ferito su unambulanza, Toby si pass la mano tra i capelli, guardandosi
intorno per vedere se ci fosse altro da fare. Ciao Toby lo chiam Harper, salutandolo con la mano.
Sollevando lo sguardo, lui le indirizz un sorriso distratto. Ciao disse, mentre lei gli si avvicinava.
Anche tu hai un biglietto per questo spettacolo? Pensavo fossero inviti esclusivi. Sono amica del
buttafuori disse lei. Lui la strinse in un rapido abbraccio. Da quando laveva soccorsa la notte in cui le
avevano sparato, Toby aveva un interesse alla tua sopravvivenza come gli piaceva ripetere. Come
va? chiese Harper. Be sai... si guard alle spalle mentre parlava, ponderando le condizioni delle
ultime due vittime ancora sul posto, entrambe attorniate da personale medico. Nuovo giorno, nuovo
disastro. Mi ci pago le bollette. Harper abbass la voce.  vero che uno dei guidatori aveva bevuto?
Il suo sguardo di condanna parlava da solo. Ritornavano da Jacksonville dopo un addio al celibato che
si  protratto per tutta la notte le raccont. Mi hanno detto che lo sposo si trovava in unauto che non
 stata coinvolta nel tamponamento, il che fa di lui un fortunato figlio di puttana, perch nessuno 
uscito da qui senza le ossa rotte. Harper scosse la testa. Ma quando impareranno? Mai, penso
disse Toby. Le punt il dito alla spalla. E tu? Prevedi ancora larrivo della pioggia? Harper si port la
mano alla ferita. Va bene. Mi fa male solo quando dico una bugia. Lui rise. Be allora per te sar un
incubo lavorare al giornale. Voglio dire, voi reporter occupate il tempo a inventare storie, o cos
dicono. Lei fece finta di sferrargli un calcio negli stinchi e lui si strinse il ginocchio tra le mani.
Toby! La voce proveniva dallinterno di una delle ambulanze. Monta su. Toby le indirizz un
sorriso di scuse. Il dovere mi chiama. Ah senti gli disse, mentre lui si aggregava agli altri, dove li
portate? Al Savannah Memorial. Toby balz sul retro dellambulanza pi vicina e si volt verso di
lei. Raggiungici! C la torta. Una volta raccolte sufficienti informazioni sulla scena dellincidente,
fatto un salto in ospedale e tornata in redazione per scrivere il suo pezzo, era gi pomeriggio e Harper
non aveva avuto nemmeno un momento per pensare al caso Scott. Aveva appena schiacciato il bottone
Invia sotto il suo articolo, quando DJ gir la sedia e si avvicin alla sua scrivania. Come fai a sapere
sempre quando finisco? gli chiese, sospettosa. Intuito. DJ si picchiett la fronte con un dito. A
quanto ho capito, vi siete imbattuti in roba grossa. Baxer ha detto che era un macello l fuori. S gli
disse. Se avevi una mezza idea di andartene in Florida questo pomeriggio, ti consiglierei di rimandare
a domani. Lo terr presente... Harper. Emma Baxter piomb su di loro come un fulmine a ciel
sereno. DJ trasal. Come ci riesce? sussurr, riprendendo di corsa il suo posto. Mi sono arrivate le
foto dellincidente disse Baxter. Grazie a voi, la prima pagina di domani sar al novanta per cento
morte e distruzione. Dovere disse Harper. Novit su Wilson Shepherd? Lo hanno gi accusato?
Harper scosse la testa. Tutto ci che diranno sar: Per il momento, no comment. Baxter la fiss. E
perch diamine ci mettono tanto? Questa  una buona domanda. Ricordandosi dellindiscrezione
sfuggita a Blazer la sera prima, Harper si sporse verso di lei. Mi  arrivata voce che la pistola che
Shepherd aveva con s al momento dellarresto non sia quella usata per lomicidio. Se avessero altre
prove scientifiche che lo collegassero al delitto, lo avrebbero gi accusato. Ma ora come ora hanno solo
un pugno di mosche in mano. Baxter continu a fissarla, mentre Harper componeva il quadro.
Merda disse. Hanno messo in gabbia luomo sbagliato. Harper sollev una mano come per
invitarla alla cautela. Forse. O forse hanno solo combinato un pasticcio con le prove. Magari c
dellaltro. Baxter picchiett ununghia corta, arrotondata, sul bordo della scrivania di Harper,
rimuginandoci su.  da pi di ventiquattro ore che lo trattengono, perci devono aver chiesto una
proroga al giudice: se non hanno prove, per, saranno costretti a rilasciarlo al pi presto disse come
tra s e s. E a quel punto, si torna allipotesi di un omicidio casuale. Vero. Ma la sola persona
convinta dellinnocenza di Shepherd  il padre di Naomi le ricord Harper. Davvero? disse Baxter.
E qual  la sua teoria? Non avendo ancora trovato notizie a loro fondamento, Harper aveva fino a
quel momento preferito tenere per s le speculazioni di Jerrod Scott. Tuttavia, dato che non era stato
Wilson a sparare, Harper decise che era tempo di metterne al corrente la propria caposervizio.
Sostiene che Naomi avesse dei problemi con un altro ragazzo della scuola. Ha detto che si comportava
come se ne fosse spaventata. Ma non ti piacer sapere di chi stiamo parlando. Baxter corrug la
fronte. Cosa vuoi dire? Chi  questo ragazzo? Lui afferma che si tratti del figlio di Randall
Anderson, Peyton. Baxter le lanci uno sguardo di furiosa incredulit. Stai scherzando? Ascolta,
so quello che stai pensando. Per mi chiedo lo stesso se Anderson non sia in qualche modo coinvolto in
questa storia disse Harper. Forse Naomi ha tradito Shepherd con lui e il fidanzato si  vendicato.
Oppure ad Anderson piaceva Naomi, ma lei non gradiva le sue attenzioni, glielo ha detto e lui ha
reagito male. Grandioso borbott la caposervizio. Provveder a presentare le mie dimissioni prima
che Anderson ci trascini in tribunale e ci faccia chiudere i battenti per sempre. Senti seguir questa
pista senza dare nellocchio le promise Harper. Penso per che valga la pena fare almeno qualche
telefonata. Mentre Harper parlava, il suo telefono cominci a squillare. Baxter parl sopra la suoneria.
Ne discuter con Dells, ma tienilo bene in mente, McClain: Randall Anderson ama fare causa. Se lo
provochi, non potr nulla per salvarti le disse. Nessuno potr. Detto ci, se ne torn come una furia
verso il proprio tavolo, mentre Harper prendeva il telefono. Cera il nome di Bonnie sul display. Ciao
Bonnie le disse con tono assente, gli occhi fissi sulla figura di Baxter che si allontanava. La
caposervizio aveva superato la propria scrivania e adesso stava bussando alla porta dellufficio di Dells.
Harper. Puoi parlare? Bonnie sembrava preoccupata: la voce era bassa, come se non volesse farsi
sentire. Certo disse Harper. Che cosa succede? Fitz ha appena chiesto a tutto lo staff di venire al
Library per una riunione sussurr Bonnie. Sono al bar, adesso. Dice di aver organizzato una veglia in
onore di Naomi. Ho pensato che volessi partecipare. Era una buona notizia. Le avrebbe fornito
qualcosa di cui scrivere finch non fosse riuscita a scovare qualcosa sul figlio di Anderson. Certo. A
che ora comincia? Alle otto in punto disse Bonnie. Harper sent delle voci alterate in sottofondo.
Sembrava una brutta situazione. C qualche problema? le chiese. Cosa sta succedendo l da te?
C la polizia, stanno parlando con Fitz. Gli stanno facendo un sacco di domande e lui sta perdendo la
testa Bonnie parlava con un filo di voce, cos sottile che a stento Harper riusciva a decifrarne le
parole. Harper,  tutto cos strano.  come se fossero convinti che Fitz centri qualcosa con
lomicidio.
Dodici
Quella sera, alle otto spaccate, Harper e DJ sedevano in un angolo buio del Library, in attesa che la
cerimonia avesse inizio. Quando gli era giunta allorecchio la notizia della veglia, il collega aveva
insistito per accompagnarla, anche se il suo turno al giornale era finito. Servono due paia docchi per
questo genere di cose le disse. In pi, ci sar birra gratis a volont. Fuori dal bar, Miles si era
sistemato in un punto dove non avrebbe dato troppo nellocchio mentre immortalava con la sua Canon
chiunque entrasse. Un ritratto fotografico formato poster di Naomi Scott campeggiava sul bancone del
bar. Era davvero uno scatto splendido: il sole aveva arricchito i suoi capelli neri di riflessi bronzei e il
contrasto tra le spalline del suo vaporoso vestito bianco e il marrone caldo della sua pelle era
magnifico. Un sorriso le illuminava il volto. Un viso per cui uccidere, pens Harper, mentre scrutava la
folla che gi si assembrava. Un gruppetto di reporter della tiv si era raccolto vicino alla porta: il loro
trucco e i capelli tirati col phon cozzavano in quella tana bazzicata da studenti darte. Comunque il bar
aveva bandito tutte le telecamere, per cui anche loro, una volta tanto, avrebbero dovuto limitarsi a
guardare. La loro frustrazione era palpabile. Dietro il bancone, seminascosti dalla foto di Naomi,
Bonnie e Fitz riempivano i bicchieri. Bonnie si era spazzolata allindietro i biondi capelli striati di blu e
aveva indossato un sobrio tubino nero. La sua espressione, di solito radiosa, adesso era grave. Fitz si
era dato una pettinata alla chioma scarmigliata e si era messo un elegante completo scuro. Sembrava di
nuovo lui, a parte la faccia gonfia e cascante, e i capillari rotti che gli si vedevano sulle guance.
Schermata dalla folla, Harper lo osserv incuriosita. Durante la telefonata, Bonnie le aveva detto che,
allarrivo della polizia, lo staff aveva visto gli agenti scortare Fitz in una delle stanze sul retro, per
interrogarlo. Qualche minuto pi tardi, si erano scatenate le urla. Per la maggior parte di Fitz. Bonnie
aveva sentito i poliziotti chiedergli dove si trovava lui la notte dellomicidio. Quando Fitz aveva
risposto di essere rimasto tutta la sera a casa da solo, uno degli investigatori gli aveva consigliato di
cercarsi un avvocato. Gli hanno chiesto di andare in centrale insieme a loro. A quel punto Fitz ha
perso la testa le aveva raccontato Bonnie. Ha urlato ai poliziotti di togliersi dai piedi e di ritornare
con un mandato. Poi ha cominciato a bere e a sproloquiare sul fatto che la polizia non sapesse pi che
pesci pigliare. Per, se vuoi la mia opinione, sembrava piuttosto impaurito. La polizia non aveva
ancora rilasciato dichiarazioni riguardo a Wilson Shepherd. Non avevano accusato formalmente il
giovane di omicidio n tantomeno detto una parola sullandamento delle indagini. Harper aveva
trascorso il resto del pomeriggio in cerca di qualcuno che le spiegasse cosa stava succedendo, ma tutti
gli attori coinvolti avevano tenuto la bocca chiusa. Girandosi sulla sedia, studi la folla. Molti avevano
allincirca la stessa et di Naomi: le facce giovani, sincere, serie e sbigottite. Chi cerchi? le chiese
DJ, sorseggiando una birra. Controllo chi c. Non vedo il pap di Naomi. Mentre perlustrava la sala,
il suo sguardo si sofferm su un tavolo vicino alla porta dove la detective Daltrey e il tenente Blazer
sedevano insieme a Luke. Sembrava che Daltrey stesse avendo una discussione vivace, ma sommessa
con Blazer. Harper non riusciva a capire cosa i due si dicessero, ma Daltrey a un certo sput fuori
qualche commento rabbioso e Blazer la interruppe con un secco gesto della mano, che Harper
interpret come: Non qui. Luke fissava il bicchiere che aveva tra le mani, tenendosi fuori da quella
disputa. Chi sono quei tizi? le chiese DJ, con lo sguardo rivolto al terzetto. Hanno tutta laria di
essere degli sbirri. Perch lo sono rispose Harper. Investigatori, per essere precisi. Figo
Inforcando gli occhiali, DJ li osserv.  un peccato che abbiano un aspetto cos ordinario. Io mi
immagino sempre che somiglino a degli attori invece che a... delle persone qualunque. Il Library si
stava riempendo in fretta: gli ospiti erano al bancone e si accalcavano allingresso. Il bar era
disseminato di candele accese: erano ovunque, su ogni tavolo e sugli scaffali alle pareti. La
combinazione di folla e fiammelle smorzava leffetto dellaria condizionata: nel locale si soffocava.
Harper si volt di nuovo e il suo sguardo cadde su un giovanotto con la schiena appoggiata al bancone.
Cera qualcosa di familiare in lui. Poteva avere poco pi di ventanni ed era vestito in modo pi
formale della maggior parte dei presenti: pantaloni e giacca neri, la cravatta. Aveva capelli biondo
scuro, con il taglio tipico di uno studente di scuola privata. Harper intu subito chi era. Peyton
Anderson. Cosa ci fa lui qui? mormor. Chi? domand DJ, girandosi nella stessa direzione di
Harper. Lei non lo sent nemmeno. Non ti muovere gli disse, scattando in piedi. E tieni gli occhi
aperti. Per cosa? Qualsiasi cosa. Harper si avvicin al bancone, affiancando Anderson. Finse di
aspettare che Bonnie si accorgesse di lei. Vide Anderson girare il polso per buttare unocchiata a un
orologio dallaria costosa. Sono in ritardo gli disse, intercettando il suo sguardo. Lui la fiss, come
stupito che gli avesse rivolto la parola. I suoi occhi la scrutarono in viso. Harper sapeva cosa avrebbero
visto: una donna con solo qualche anno in pi di Naomi, ben vestita, in abiti scuri. Prima di
raggiungere il bar, Harper si era spazzolata i capelli scompigliati e aveva ritoccato il trucco. 
normale, credo comment lui, con fare educato. Nessuno pu biasimarli di aver perso il conto del
tempo. Date le circostanze. La sua era una pronuncia senza inflessioni di sorta, caratteristica della
societ bene di Savannah. Quellaccento neutro era come miele su ogni frase pronunciata ed era capace
di conferire anche alle parole di una sola sillaba una complessit e una rotondit che normalmente non
avevano. Non fingendo pi di aspettare che le servissero un drink, Harper si volt verso di lui. Eri un
amico di Naomi? la voce era sommesa ed empatica. Frequentavamo la stessa scuola di Legge disse
lui. La guardava come se cercasse di inquadrarla. La conoscevi dai tempi del liceo? No. Lho
incontrata qui al Library spieg lei. Una mia amica fa la bartender qui. Ah, Bonnie disse lui,
puntando gli occhi dove la ragazza stava versando del vino nei bicchieri. Con lo sguardo indugi su di
lei. A Naomi era simpatica. Non la conoscevo bene disse Harper, attirando di nuovo la sua
attenzione. Ma sembrava una ragazza cos piena di talento e di vita.  difficile credere che certe cose
possano davvero succedere.  tremendo, tremendo disse lui, scuotendo la testa. Sono preoccupato
per il futuro di questa citt. La violenza  ormai fuori controllo. Interrompendosi, le tese la mano. Mi
scuso, avrei dovuto presentarmi. Peter Anderson. Non ho capito il tuo nome. Harper esit. Non aveva
previsto la possibilit che lui le chiedesse chi era. Non poteva dargli un nome falso: in quel bar, troppa
gente la conosceva. Non cera tempo di inventarsi qualcosa per glissare la domanda. Harper. Gli
strinse la mano. Le sue dita erano fresche e lisce. Il giovane aveva una buona presa, ma le trattenne la
mano un momento di troppo. Harper. Che nome insolito. Anderson la studi con lusinghiero
interesse, come se lei fosse lunica persona in tutta la sala. Eppure mi suona familiare. Sei sicura che
non ci siamo gi incontrati? Sicurissima. Districando la mano dalla sua, Harper cambi argomento.
Quindi... eri un amico intimo di Naomi? Come sperato, quella domanda lo colse alla sprovvista.
Prima che si decidesse a risponderle, ci fu una breve pausa che non pass tuttavia inosservata. A
essere del tutto sincero, un tempo eravamo pi che amici. Uscivamo insieme, prima che si fidanzasse
con il suo ragazzo. Anderson le si avvicin, in aria di confidenze. Suppongo che tu abbia letto che lo
hanno arrestato... S, lho sentito disse lei. Tu lo conosci? Com che si chiama? finse di sforzarsi
per ricordarne il nome. Wilson Shepherd, giusto? S, ci siamo incrociati. Il suo tono divenne pi
freddo. Non pensavo fosse capace di una cosa del genere.  spaventoso, se ci pensi. Sembrava un cos
bravo ragazzo. Non molto intelligente, forse. Ma certo non un assassino. Si gir a guardare la foto di
Naomi al centro del bancone, indugiando sul suo viso. Non riesco a credere che le abbia fatto del
male. Era cos bella. Non era ci che Harper si aspettava. Da come Jerrod le aveva descritto i rapporti
tra Peyton e sua figlia, Anderson avrebbe dovuto essere per lo meno a disagio alla sua veglia, tuttavia
in lui non cera traccia di imbarazzo. Al contrario, appariva sicuro di s e rilassato. Non era certa di
cosa pensare di lui e adesso le era impossibile fermarsi a riflettere. Ci fu un po di trambusto quando la
gente che si affollava davanti alla porta si scost di lato e, un momento pi tardi, Jerrod Scott entr nel
bar, accompagnato da un gruppo di familiari e amici che lo attorniavano protettivi. Allaltro capo della
sala, Harper colse Daltrey e Blazer osservare Scott con attenzione. Luke, invece, non stava guardando
luomo. Fissava lei e Anderson. Harper intercett i suoi occhi. Lespressione di Luke era
imperscrutabile. Poteva passargli di tutto in mente. O addirittura nulla. Poi Daltrey gli disse qualcosa e
lui si volt ad ascoltarla. Harper si dovette sforzare per rimanere concentrata su Anderson. Mi si
spezza il cuore a vedere il suo pap ridotto cos le stava dicendo. So che erano molto uniti. Harper
ripens a ci che Naomi aveva confessato al padre: che mai e poi mai avrebbe pi rivolto la parola a
Peyton. E si chiese cosa diamine stesse succedendo. Jerrod era quasi al centro della sala, non cera pi
tempo per indagare. Sembra che stiano per cominciare disse Peyton, volgendosi verso di lei con quei
suoi occhi cos penetranti che sembravano vedere molto di pi di quanto Harper avrebbe voluto. Vado
a prendere posto.  stato un piacere parlare con te, Harper. Sono sicuro che ci rivedremo. La
cerimonia fu commovente. Jerrod e alcuni amici di Naomi ne lodarono la bellezza e il talento perduti.
Un sacerdote recit le preghiere per lei e per la citt: ...che in giorni come questi sembra aver perso la
propria anima. Il coro della parrocchia di Naomi inton i suoi canti preferiti. La gente pianse. Appena
la funzione fu terminata, Harper si alz dalla sedia, faticando a farsi strada tra la folla. Doveva cercare
Jerrod Scott e scoprire se avesse o meno parlato con Shepherd. Tuttavia, non riusc a trovarlo subito.
Quando lo individu, era vicino allentrata, intento a parlare fitto fitto con Blazer. Harper se ne torn al
bancone, aspettando che finissero. Quando gir di nuovo lo sguardo, per non cera pi traccia di
nessuno dei due. Lasciandosi sfuggire uno sbuffo di irritazione, Harper riprese le ricerche. Il piccolo
bar non accennava a svuotarsi. La maggior parte delle persone era rimasta, tenendo Fitz e Bonnie
occupati a mescolare drink. Trovato un posto non troppo lontano dal bancone da dove poteva tener
docchio tutta la sala, Harper aspett che la gente scemasse. Erano solo le dieci. Cera ancora tempo
prima della deadline di mezzanotte. Oltre che con Jerrod, avrebbe dovuto fare due chiacchiere anche
con Fitz. Se la polizia lo sospettava dellomicidio di Naomi, Harper doveva scoprirne le ragioni. E di
certo non le avrebbe sapute dai poliziotti. La folla si frantum in gruppi e Harper adocchi Luke e la
detective Daltrey a lato della sala, che osservavano i presenti, proprio come faceva lei. Harper not che
Fitz lanciava di tanto in tanto lo sguardo verso di loro, per poi distoglierlo in fretta, arricciando le
labbra, come se li volesse al pi presto fuori dai piedi. DJ le si avvicin con in mano un bicchiere di
birra. Adoro le veglie dichiar. Le bevande sono a met prezzo e dicono che pi tardi ci sar anche
qualcosina da sgranocchiare. Perch fino ad allora non cerchi di procurarti qualche commento? gli
sugger Harper, indicandogli con un cenno del capo il coro riunito davanti al juke-box. Comincia da
loro. Prova a capire come mai Naomi ne faceva parte. Qualcuna di loro era sua amica? Molte delle
coriste erano giovani donne e Harper vide DJ di punto in bianco illuminarsi in viso. Consideralo
fatto. Si gir e sgambett da loro, come un bambino obbediente. Mentre DJ si ingraziava le coriste,
Harper si avvicin al bancone, agitando una mano per catturare lattenzione di Bonnie. Be,  stato
deprimente disse Bonnie, mescolando soda e vodka. Nonostante gli sforzi dellamica per apparire
serena, ad Harper non sfuggirono gli sbaffi di mascara sotto gli occhi e il naso rosso. Eccome disse
Harper, guardando in fondo al bancone, verso il proprietario del bar. Il volto delluomo era contratto
dal dolore, mentre riempiva i calici di vino con mani malferme. Come sta Fitz? le chiese a bassa
voce. Bonnie lanci unocchita di sfuggita al suo capo, prima di risponderle. Non troppo bene disse.
Ha pronunciato s e no una parola da quando i poliziotti sono andati via. Ha bevuto e basta, fino alla
cerimonia. Sai perch la polizia  venuta a parlargli? chiese Harper. Naomi si  mai lamentata di
lui? Facendole segno di aspettare, Bonnie si allontan per servire un drink a un uomo seduto un poco
pi in l. Quando torn da Harper, si sporse verso di lei. Naomi no disse. Ma qualcunaltra s.
Qualcunaltra si  lamentata di lui? Harper rimase di sasso. E chi?  successo due anni fa.
Bonnie si assicurar che lui non la potesse sentire. Cera una bartender... una bella ragazza. Ha
resistito qui solo per qualche mese. Fitz si era preso una bella sbandata e a lei non piaceva rimanere da
sola con lui. Quando se n andata, lui si  presentato a casa sua ubriaco, a notte fonda, picchiando forte
alla porta. Lei allora ha chiamato la polizia. Harper non sapeva come incasellare quellinformazione.
Fitz non sembrava il tipo da commettere una follia del genere. Era un uomo amabile, tranquillo.
Sembrava andare daccordo con chiunque. Le hai creduto? Bonnie esit prima di rispondere. Era
appena stato mollato dalla moglie lei allarg le mani, come se quella frase bastasse a spiegare tutto.
Accidenti disse Harper. Gli uomini devono avere proprio qualche rotella fuori posto. Parole
sante, sorella. Devo dirgli due parole continu Harper. Magari lui pu spiegarmi cosa succede. O
credi non sia il momento? Bonnie scroll le spalle con aria eloquente. Non penso che ci sar mai un
buon momento per affrontare la questione. Sar una cosa veloce. Harper aspett che ci fosse un
attimo di quiete, poi raggiunse il proprietario, che adesso era occupato a riporre i bicchieri sullo
scaffale. Ciao Fitz disse. Bella cerimonia. Con gli occhi rivolti alla folla, a stento la degn di uno
sguardo. Le mani sfregavano con gesti meccanici il bancone gi lustro. S le disse. Fitz disse
Harper. Bonnie mi ha detto che la polizia ti ha scocciato oggi. Come mai? Lui la guard, aveva gli
occhi gonfi. Si vedeva lontano un miglio che era ubriaco. La mascella serrata, lo sguardo perso nel
vuoto. Non si accontentano di aver gi sbattuto qualcuno al fresco, adesso vogliono prendersela anche
con me. Disorientato, luomo si gir verso la foto di Naomi ancora sul bancone. Lho trattata come
una figlia. Cos come faccio con tutte le mie ragazze. Rivolse un cenno del capo in direzione di
Bonnie, che stava dando una ripulita al bar. Non avrei mai potuto farle del male. Mi credi, vero?
Certo lo rassicur Harper. Ma perch sono venuti proprio da te? Perch ti hanno bersagliato di
domande?  successo qualcosa fra te e Naomi? Voleva sentirlo dalla sua bocca. Fitz sollev in alto le
mani, uno straccio penzol da una delle due. Dicono che non possono tralasciare nessuna pista. Che
devono essere sicuri. Ma hanno gi messo dentro qualcuno. Perch mai pensano che possa averle fatto
del male? Non capisco. Non ho mai torto un capello a nessuno, Harper. Mai. Era troppo sbronzo e con
la luna storta perch lei potesse rivolgergli altre domande, neppure sullincidente di cui le aveva
accennato Bonnie. Harper doveva tornare a parlargli quando sarebbe stato sobrio. Va bene Fitz gli
disse, facendo un passo indietro. Sii forte, mi raccomando. La sala era pi rumorosa adesso. Harper
ebbe la sensazione che solo alcuni fossero l per la veglia e che tutti gli altri fossero clienti abituali che
ci erano capitati per caso. In fondo al bar, DJ chiacchierava con le ragazze del coro che lo attorniavano
come uccellini intorno a una mangiatoia. Harper stava setacciando la folla in cerca di Jerrod o Blazer,
quando sent il cellulare vibrarle dentro la tasca. Era Miles. Ciao gli disse, portando il telefono
allorecchio. Che cosa succede? Ho appena parcheggiato davanti alla stazione di polizia le disse.
Vieni subito. Stanno per rilasciare Shepherd.
Tredici
Con il telefonino ancora stretto in mano, Harper corse allaltro capo del bar, dove fino a pochi
momenti prima aveva visto Daltrey e Luke. Ma se nerano gi andati. Harper si sollev sulle punte,
cercando di individuarli nella calca, ma cera davvero troppa gente. Afferrando una sedia, ci sal sopra,
perlustrando la sala. Tutti i detective avevano lasciato il bar. Balzata gi, Harper si fece largo tra i
clienti per raggiungere DJ, che stava intrattenendo il coro con delle storielle sui giornalisti. Harper lo
afferr brusca per il braccio, strattonandolo. Vi presento la mia assistente annunci lui. Dobbiamo
andare lo press lei, con voce tesa.  cos invadente disse DJ alle coriste, salutandole con la mano,
mentre Harper lo trascinava fuori dal bar, tirandolo per la manica. Che cosa succede? le chiese,
mentre si precipitavano nella strada buia. Meglio che tu abbia una buona scusa: mi mancava tanto cos
per avere un appuntamento con cinque ragazze di sani principi cristiani e anche piuttosto carine. La
polizia sta rilasciando Wilson Shepherd gli spieg lei, senza rallentare il passo. Questo significa che
non hanno prove sufficienti per formalizzare un capo daccusa. Le indagini sono in alto mare e
mancano due ore alla deadline. Cavoli disse lui. E dove stiamo andando adesso? Devo
rintracciare gli investigatori che si occupano del caso. Se ne sono appena andati. Harper si ferm fuori
dalla porta, a guardare la stradina in su e in gi. Ma era deserta. Doveva essere quella la notizia che
Blazer stava comunicando a Jerrod Scott quando Harper li aveva sorpresi a parlottare. I due erano usciti
proprio allora. Gli altri detective, per, si erano appena allontanati dal bar, perch lei li aveva visti solo
pochi minuti prima. Devono essere tornati in centrale gli disse. Harper corse a prendere la Camaro,
parcheggiata a un isolato di distanza dal Library, voltandosi per controllare se DJ le stesse dietro.
Devo trovarli disse. Vuoi venire con me o preferisci restare qui insieme alle tue ragazze del coro?
Stai scherzando? disse lui, spalancando la portiera dal lato del passeggero.  la cosa pi eccitante
che mi sia mai successa da quando ho perso la verginit. Bene, allora allacciati la cintura di
sicurezza. Harper mise in moto e part in quarta, staccandosi sgommando dal marciapiede. Con un
largo sorriso, DJ si abbarbic alla maniglia dello sportello. Doveva alzare la voce per farsi sentire sopra
il rombo del motore.  proprio cos che immaginavo il tuo lavoro. Attraversarono la citt
imboccando tutte le scorciatoie possibili, inchiodando davanti alla stazione di polizia otto minuti pi
tardi, con uno stridore di pneumatici. Lasciata lauto di fronte a un idrante ben segnalato, Harper salt
gi e corse da Miles, che era proprio vicino allingresso, con la macchina fotografica salda in mano. 
gi uscito? chiese Harper. Ho fatto pi in fretta che potevo. Non ancora gli disse Miles. Ciao
Miles. Dj li raggiunse. DJ Miles gli lanci uno sguardo stupito, bello averti nella nostra allegra
compagnia. Sono qui solo perch ho un debole per i distintivi spieg DJ. Daltrey o Walker sono
gi entrati? chiese Harper. Li ho persi di vista al bar. No, ma il tenente Blazer  arrivato quindici
minuti fa e aveva laria di voler strozzare qualcuno a mani nude. Miles fece una pausa, buttando uno
sguardo al di l della porta a vetri della centrale. Aspetta. Qualcosa dentro si muove. Scostandosi di
lato, Miles impugn la Canon. Dallaltra parte dello spesso vetro tempestato di ditate, Harper intravide
un capannello di gente. In mezzo a loro, cera Wilson Shepherd. Un gruppetto di agenti gli si
affacendava intorno, espletando le fasi ufficiali del rilascio. Sopraggiunse una Ford nera, che posteggi
dietro la Camaro di Harper. Lanciando unocchiata alle sue spalle, Harper scorse Luke e la detective
Daltrey scendere dallauto. Si stavano avviando verso la stazione di polizia, quando le porte della
centrale si spalancarono e ne usc Shepherd, scortato da due agenti in uniforme. Gli ultimi giorni lo
avevano come consumato. Sembrava pi piccolo, esausto. Mentre Miles avanzava di un passo per
scattargli una foto, Shepherd lo guard con occhi vacui. Harper gli si par davanti. Wilson. Lui si
gir a guardarla. La pelle del viso ingrigita, la barba incolta sulle guance. Wilson, hai ucciso tu
Naomi? gli chiese a bruciapelo. Sei tu lassassino? Sciupato in volto, Shepherd fece un mezzo giro
come a voler rientrare nella stazione di polizia, ma i due agenti lo trattennero. Da questa parte gli
disse uno, tirandolo sulla sinistra. Solo a quel punto Harper si accorse del taxi parcheggiato in
Habersham Street, riparato dalle fronde di un cespuglio di oleandro. Con i due agenti che un po lo
aiutavano e un po lo trascinavano, Shepherd caracoll fino allauto. Harper, Miles e DJ gli andarono
dietro. Giuro che non ho fatto del male a nessuno disse Shepherd, rispondendo in ritardo alla
domanda di Harper. Lo giuro. Prima che potesse aggiungere altro, gli agenti lo caricarono sul sedile
posteriore del taxi e una volta cacciatolo dentro, richiusero la portiera sbattendola forte. Il taxi saett
via, proprio mentre il furgone del Tg di Channel 5 entrava di gran carriera nel parcheggio. Ops, troppo
tardi not deliziato DJ. Lasciandolo in compagnia di Miles, Harper si avvicin a Luke e a Daltrey, che
erano rimasti davanti alla loro auto di servizio. Rivolta a Daltrey, chiese: Perch avete rilasciato
Wilson Shepherd? Per il momento non abbiamo nulla da dichiarare disse la detective.  uscito su
cauzione? la incalz Harper. O  stato rilasciato per insufficienza di prove? Avete arrestato luomo
sbagliato? Daltrey la fiss con sguardo duro. Luke tenne gli occhi bassi. Harper sollev in alto le
mani. Andiamo, ragazzi. Nelle ultime ventiquattro ore ho assicurato ai contribuenti di Savannah che
lassassino era sotto la vostra custodia. E adesso voi lo lasciate andare. Datemi qualcosa, su! Siete
ancora sicuri che si tratti del vostro uomo? McClain, so che stai facendo il tuo lavoro, ma vacci
piano, ok? la mise in guardia Daltrey. E cosa vorrebbe dire questo, esattamente? Harper era
esasperata. Non posso non dare la notizia del rilascio di Shepherd. E quando lo riferir alla mia
caposervizio, me ne chieder la ragione. Daltrey avanz di un passo verso di lei: era pi bassa di
Harper, ma quando era infuriata sembrava molto pi alta. Eri presente alla funzione, McClain. Avrai
visto che il padre di quella ragazza  un uomo distrutto. Sono decisa a risolvere questo caso. Intendo
dare giustizia a Naomi Scott gli occhi dardeggiavano, mentre parlava, ma ho bisogno che tu stia fuori
dai piedi. Harper represse una risposta piccata. Sforzandosi di adottare un tono calmo, disse:  quello
che vorrei anchio. Guard Luke, che teneva le labbra strette. Per dovete darmi qualcosa da
scrivere. E Channel 5 sta arrivando e vi far la stessa richiesta. Siete ancora convinti che Shepherd sia
lassassino? Ditemi almeno questo, al resto ci penso io. Girandosi verso Daltrey, Luke disse: Credo
che dovresti parlarle. Daltrey lo fulmin con gli occhi, ma lui tenne il punto. Sai che ho ragione.
Dopo una lunga pausa gelida, Daltrey torn a posare lo sguardo su Harper. In via ufficiale: Shepherd 
stato rilasciato senza capi dimputazione e le indagini proseguono. La detective si interruppe per un
lungo momento carico di tensione, prima di proseguire a voce pi bassa. In via confidenziale: non
abbiamo prove sufficienti per accusarlo formalmente di omicidio, ma credo ancora che sia lui il nostro
uomo. Dobbiamo procedere un passo alla volta, ma decisi, e risbatterlo in cella. Davanti al suo
furgone, il reporter di Channel 5, Josh Leonard, dopo essersi sistemato il cavo del microfono dietro la
spalla, imbracci la telecamera. Continuava a lanciare sguardi agitati verso di loro. E cosa mi dite di
Jim Fitzgerald? chiese Harper. Da quel che ne so, oggi lo avete interrogato. Luke e Daltrey si
scambiarono unocchiata incredula. E tu come diavolo fai a saperlo? chiese Luke. Nemmeno
abbiamo scritto il rapporto, non ancora.  il mio lavoro disse Harper. Assurdo. Daltrey si
appogi alla macchina, con le braccia conserte. Ascolta, McClain, stiamo controllando il passato di
tutti quelli che erano in qualche modo vicino alla vittima. Il nome di Fitzgerald  saltato fuori per via
delle accuse rivoltegli due anni fa da una sua dipendente. E quanto ho appena detto  da considerarsi al
cento per cento in via ufficiosa. Non credete sul serio che sia stato Fitz? Nessuno dei due rispose,
ma locchiata che le lanci Daltrey le disse che tutto era possibile. Leonard sbatt la portiera del
furgone e cominci a correre verso di loro, appesantito dallattrezzatura. Sembrava ansioso come non
mai. Harper pens allo scambio di battute avuto con Peyton Anderso al bar. Alla strana, provocante
intensit di quel ragazzo. E il figlio di Anderson? chiese. Avete fatto dei controlli anche su di lui?
Jerrod Scott ha detto che aveva creato problemi a Naomi.  ora di andare. Daltrey si tolse dalla
macchina e si diresse verso la centrale. Dopo un momento di esitazione, Luke la segu. Allora?
Harper li tampin. Non ne volete neppure parlare? Josh era ormai a qualche passo da loro. Vuoi
sfidare gli Anderson? Accomodati pure le disse Daltrey, senza fermarsi. Io mi risparmio volentieri
leccitazione. Lo sai chi  il mio assassino. Josh si ferm slittando davanti ad Harper. Nonostante la
corsa, la sua chioma era ancora perfetta. Dannazione le disse, osservando i detective allontanarsi.
Cosa mi sono perso? Non molto. Harper gli diede una pacca sulla spalla e si gir per tornare alla
propria auto.  stata una serata piuttosto tranquilla.
Quattordici
Il giorno seguente, Harper si svegli a mezzogiorno e la sua mente corse subito a Wilson Shepherd.
Ripens allo stato in cui si era ridotto. La prigione sottrae a tutti un po della loro vita. Ma qualcuno la
prende peggio di altri.  difficile capire la differenza tra il colpevole, tormentato dai sensi di colpa, e
linnocente, distrutto da false accuse. Wilson poteva essere entrambi. Una sola cosa era certa: Harper
doveva parlargli. E sapeva dove trovarlo. Subito dopo aver fatto una doccia e preparato il caff,
telefon a Jerrod Scott. Lui rispose al primo squillo. Miss McClain. La sua voce profonda, ferma, era
in qualche modo una consolazione. Avevo il presentimento che lavrei sentita, oggi. Suppongo sia a
conoscenza del rilascio di Wilson Shepherd disse Harper. S. Scott non ne sembrava poi cos
dispiaciuto.  la prima mossa che la polizia imbrocca da quando hanno ucciso la mia Naomi. 
ancora convinto che non sia stato lui? chiese Harper. Era in cucina, seduta su una sedia di legno, con i
piedi scalzi sollevati su quella di fronte, il laptop acceso davanti a lei. Non ho mai creduto, nemmeno
per un secondo, che Wilson fosse luomo che la polizia cerca. Scott si esprimeva con quieta dignit.
Gli ho parlato la notte scorsa e quel ragazzo  a pezzi, Miss McClain. La polizia dovrebbe lasciarlo in
pace e darsi da fare per trovare il vero assassino di mia figlia. Harper fu sorpresa dal fatto che Jerrod
fosse gi riuscito a comunicare con Shepherd. Tuttavia, allimprovviso, le sovvenne il confuso ricordo
di un particolare che aveva notato ma di cui poi si era scordata. Scott si guadagnava da vivere come
taxista. Ripens al taxi nascosto dietro il cespuglio di oleandri. Mr Scott disse,  stato lei a caricare
nella sua auto Wilson, appena  uscito di prigione, ieri notte? Nessun altro poteva dargli una mano
le disse Scott. Naomi non avrebbe voluto che lo abbandonassi in questo momento di difficolt.
Harper rimase senza parole. Scott aveva lasciato la veglia della figlia per andare a prendere luomo su
cui si concentravano i sospetti della polizia e riaccompagnarlo a casa. La sua fede incrollabile
nellinnocenza di Wilson era strabiliante. In tutta la sua carriera, Harper non si era mai imbattuta in un
caso simile a questo. Le statistiche per parlavano chiaro: qualunque fossero le convinzioni di Jerrod
Scott, il ragazzo della figlia restava comunque lindiziato pi probabile. E se avesse potuto parlargli,
Harper si sarebbe portata a casa lo scoop dellanno. Mr Scott, vorrei aiutare Wilson se mi riesce
disse. Pu mettermi in contatto con lui? Vorrei che mi raccontasse lui stesso la sua versione dei fatti,
ma non non ho idea di come rintracciarlo. Ci fu un lungo silenzio. Non saprei disse lui, alla fine.
Glielo accenner, per vedere cosa ne pensa. Non dipende da me, Miss McClain. Deve essere il
ragazzo a decidere. Capisco disse Harper. Per ogni minuto che passa  importante. Se posso
dargli una mano, devo parlargli subito. Per favore, glielo faccia presente. Quando riattacc, Harper si
alz per versarsi unaltra tazza di caff. Dai vetri delle alte finestre, guard nel cortile. Era unaltra
giornata di sole impietoso. Il prato aveva bisogno di una bella falciata: lerba si stava facendo alta.
Doveva avvisare Billy. La bouganville del vicino riversava i suoi fiori sullo steccato, in una vivace
cascata color magenta. Harper osservava il cortile con la mente rivolta a Wilson, quando not qualcosa
muoversi di soppiatto nellombra. Si affacci alla finestra e aguzz la vista, riparandosi gli occhi dai
raggi accecanti del sole. Avrebbe potuto giurare di aver scorto qualcuno immobile nel cono dombra
della casa accanto. Non si trattava di Mrs Watson, la vecchia signora che viveva l con il suo cagnolino.
La figura che aveva intravisto era pi alta e magra. Un uomo, pens. Ma Harper non poteva
distinguerne bene i tratti da l: era proprio al limite del suo campo visivo. Prima che Harper avesse
loccasione di squadrarla meglio, il telefonino squill. Distinto, Harper si gir a guardarlo. Quando
volse di nuovo gli occhi al prato, lombra si era dileguata. Il cellulare squillava con insistenza. Harper
si precipit dallaltra parte della cucina per afferrarlo e schiacciare il tasto di risposta senza nemmeno
controllare il nome sul display. McClain disse, correndo di nuovo alla finestra. Harper. La voce
familiare di Luke blocc Harper sui suoi passi. Non la chiamava da cos tanto tempo. Harper si
dimentic allistante dellombra. Luke? Detest la nota di speranza che avvert nella propria voce.
Che cosa succede? Possiamo vederci? Devo parlarti di Wilson Shepherd. Era passata la
mezzanotte quando Harper arriv al Library, quella sera. Lei e Luke si erano accordati per incontrarsi l
dopo il lavoro: i loro turni finivano alla stessa ora. Dopo aver riagganciato, Harper aveva rovistato in
tutto larmadio in cerca di qualcosa di decente da indossare. Alla fine, presa dal panico, aveva
telefonato a Bonnie perch le desse un consiglio. Cosa ti metti a un appuntamento con il tuo ex ragazzo
 quello che, nonostante tutto, ami ancora  per discutere di un omicidio sul quale state investigando
entrambi? Alla fine, la scelta ricadde su un top nero che faceva risaltare la figura e i colori chiari di
Harper. Invece di uscire di corsa dalla redazione a fine lavoro, Harper era andata nel bagno delle
signore della sede del giornale e senza fretta si era data una spazzolata ai capelli rossi scarmigliati e
(una volta tanto) si era anche preoccupata del trucco. Tempo ben speso, perch Junior, il simpatico
buttafuori di centotrenta chili e passa a guardia del locale, strabuzz gli occhi quando la vide.
Sposami, Harper McClain la supplic. Farei di te una donna felice. Mi spiace, sono gi sposata
con il mio lavoro, Junior gli disse lei, divertita. Un giorno capirai che sono un buon partito ribatt
lui. Ignorando la sua battuta, Harper gli indic il bar quasi vuoto alle sue spalle. Come va? Be,
diciamo che il fatto che tu sia qui  gi una nota positiva. La sua faccia allegra si fece seria.  una
serata fin troppo piatta. Va davvero cos male? gli chiese, sorpresa. Malissimo. Mentre Harper
entrava, lui si accomod sullo sgabello vicino allingresso. Se si va avanti di questo passo, non
avranno pi bisogno di me. Dentro il bar, Johnny Cash levava la sua voce dal juke-box, ma nessuno
ballava. Harper si guard intorno desolata. Era sabato sera, il locale avrebbe dovuto essere strapieno.
La maggior parte dei tavoli era libera. Bonnie le fece un cenno da dietro il bancone. Sei splendida le
disse, mentre Harper si avvicinava. Sapevo di non sbagliare quando ti ho consigliato di vestirti cos.
Senza chiederle cosa volesse da bere, Bonnie fece scivolare sul bancone una bottiglia gelata di Becks.
Intercettandola al volo, Harper indic alla sua amica il locale quasi deserto. Dove si sono cacciati
tutti? le disse. Il sorriso di Bonnie svan. A nessuno piace frequentare il bar della morte. Chi avrebbe
mai pensato che gli studenti darte fossero cos schizzinosi? Voltandosi, Harper scandagli in cerca di
Luke il gruppetto risicato di hipster barbuti, aspiranti musicisti e artisti vari.  gi qui? chiese
Bonnie, leggendole nel pensiero. Sto tenendo docchio la sala da un po, ma nessuno pareva avere
laria del tuo sexy detective. No. Harper cerc di non tradire il proprio nervosismo, anche se dentro
si sentiva in subbuglio. Verr.  cos romantico sospir Bonnie. Si tratta solo di una questione di
lavoro le ricord Harper. Vuole parlarmi di un caso. Certo, come no. Bonnie non ne sembrava
cos convinta. Appoggiando i gomiti sul legno rigato del tavolo, la guard piena di comprensione.
Come ti senti? Sei pronta? Davvero, non  niente di che insistette Harper. Dobbiamo soltanto
scambiare quattro chiacchiere. Non  che voglia tornare con lui. Mi serve il suo aiuto. Lo so,
piccola. Dalla sua espressione era chiaro come il sole che Bonnie non credeva a una sola parola.
Dico sul serio... cominci Harper, ma Bonnie aveva adocchiato qualcuno alle sue spalle. Non ti
girare e le indic la porta con il mento, ma un cowboy da urlo  appena entrato nel mio bar e, devo
ammmettere, di tipi del genere non ne passano tanti di qua. Harper si volt e vide Luke che avanzava
sul pavimento di calcestruzzo. Con i jeans, gli stivali e una camicia bianca, appariva fuori posto in quel
bar di artisti come un cocktail nella colazione di un prete. Il cuore le sussult. Quando le fu vicino,
Luke aveva una calcolata espressione neutra sul viso. Questo locale  da non credersi le sussurr, a
mo di saluto. Non mi sono mai sentito cos tanto uno sbirro. A me piace disse lei. Adoro i libri.
Lui la guard ammirato. Bonnie li osservava affascinata. Se Harper non glielo avesse presentato al pi
presto, la ragazza sarebbe scoppiata. Luke, ti presento la mia amica Bonnie. Bonnie, Luke Walker.
Luke le tese la mano, con fare educato. Ci siamo gi incontrati. Laltro giorno, credo. Sorridendogli,
Bonnie si sporse oltre il banco per salutarlo. Ho sentito molto parlare di te disse. Non avevo capito
che eri il Luke di Harper. Il sorriso di lui non vacill. Cosa ti servo da bere? Bonnie gli indic le
bottiglie alle proprie palle. Luke lanci unocchiata alla birra di Harper. Ne prendo una anchio disse,
tirando fuori il portafoglio dalla tasca posteriore dei jeans. Arriva subito. Bonnie prese la birra dal
frigo. Ah, comunque disse, appoggiandola sul bancone in cerca del cavatappi, se volete parlare a
quattrocchi, nella Stanza della poesia non c nessuno. Luke sollev un sopracciglio. La Stanza
della poesia? disse, mentre qualche minuto pi tardi Harper gli faceva strada allinterno del locale.
Ci sono tre salette laterali gli spieg, indicandogli le porte ad arco che si aprivano sulla sala
principale. Poesia, Prosa e Biliardo. Con biasimo silenzioso, Luke la segu dentro una stanzetta
illuminata a stento da qualche lampada frusta. Sulle pareti nere, erano stati dipinti di bianco i versi di
alcune poesie: erano circondati dalle parole. Le luci erano piuttosto soffuse. E infatti, come Bonnie
sapeva bene, quella saletta era anche nota tra i clienti abituali come la stanza delle sveltine. Lo
sguardo di Luke si pos sulle gambe di Harper, fasciate da attillati leggings neri. Fatti dire che sei
proprio in forma, Harper dichiar. Le ci volle tutto il suo sangue freddo per restare impassibile.
Grazie rispose. Anche tu. Era vero. I suoi occhi blu notte erano limpidi. Il sole estivo aveva
spruzzato sui suoi capelli lisci un riverbero dorato. Le occhiaie che gli appesantivano lo sguardo ai
tempi in cui lavorava sotto copertura erano scomparse. Seduto sul divano di fronte a lei, Luke appoggi
la sua birra sul tavolo appiccicoso. Harper osservava avida ogni suo gesto. Aveva sognato quel
momento cos tante volte. E adesso che lo aveva davanti per davvero, non sapeva cosa dirgli. Come va
al lavoro? gli chiese. Tu e Blazer vi siete gi azzannati? Il tenente e Luke avevano brutti trascorsi.
Luke in passato aveva lasciato la squadra di investigatori proprio per non avere pi a che fare con lui.
Non ancora disse, asciutto. Sembra che Blazer stia cercando di lasciarsi i nostri dissidi alle spalle.
Con Smith fuori dai giochi, vuole essere preso sul serio come capo. Scroll appena le spalle. Siamo
entrambi adulti, dopotutto. Almeno cos sembra. Non si era rasato. Le sue mascelle erano punteggiate
da una leggera ombra di barba. Harper ricordava la sensazione di quei peletti ispidi sulla sua pelle e
adesso doveva scacciarla dalla mente pi in fretta che poteva. Hai detto che volevi parlarmi di Wilson
Shepherd? S. Lui la scrut in volto. Tu non credi che sia colpevole, giusto? Harper fu colta di
sorpresa. Non la metterei proprio cos replic dopo un momento. Piuttosto, direi che ne dubito.
Anchio. Lui si sporse in avanti, appoggiando le mani sulle ginocchia. Ne ero certo allinizio.
Cavolo, era cos fuori di testa la notte in cui labbiamo arrestato da portarci a credere di aver cattturato
lassassino. Giravano voci che lui e Naomi avessero dei problemi. Quadrava tutto. Pensavo di poter
andare a colpo sicuro. E poi? Poi gli esami sulla sua pistola hanno portato a un nulla di fatto. E il
movente era vacillante. Allarg le mani. Shepherd non corrisponde alla tipologia dellassassino. S,
lui e la vittima stavano attraversando un momento di difficolt. Forse avevano anche deciso di
prendersi una pausa. E lui magari non ne era felice. Per quei due non hanno mai avuto dei litigi
violenti. Non ci sono prove che lui labbia mai minacciata, a quanto ne sappiamo. Insomma, una vocina
nella testa mi diceva che avevamo preso un granchio. Quella non mi sembrava pi la pista giusta. La
rabbia per una rottura a volte basta a scatenare la violenza gli ramment lei. Gli assassini con la
faccia da bravi ragazzi esistono. Lo so. Ma se  stato lui, ha pianificato tutto in totale isolamento.
Non parlandone a nessuno. Non mandando a Naomi nessuna e-mail o qualche altro scritto di minaccia.
Riuscendo per di pi a menare per il naso il padre.  uno scenario inverosimile concord Harper,
ma non impossibile, se  un tipo sveglio. S sospir.  sveglio. Per qualcosa mi dice che non 
andata cos. Luke si rigir la bottiglia tra le mani, esaminandone letichetta come se contenesse la
risposta che cercava. Era da tanto che non si apriva con lei su un caso. Un tarlo lo assillava sul serio.
Qual  lopinione di Daltrey? Lei pensa che in questi casi, di solito, il colpevole  il fidanzato:
perch stavolta dovrebbe essere differente? La guard. Per anche lei sa che Shepherd non  il nostro
uomo.  una brava detective. Sente anche lei che qualcosa non torna. Nella sala accanto, Johnny Cash
cedette il passo ai Nine Inch Nails, ma da loro il volume arrivava smorzato. Daccordo. Lei raddrizz
la schiena. Discutiamone. Se non  stato Shepherd, allora chi  stato? Fitz? Quando pronunci il
nome del proprietario del Library, Harper abbass la voce. Sapeva che quella sera non cera  Bonnie
le aveva assicurato che non ci sarebbe andato  ma la metteva a disagio sparlare di lui nel suo bar. Luke
sembr dubbioso. Forse disse. C stato quellepisodio di un paio di anni fa... la ragazza di cui si
era invaghito assomigliava molto a Naomi e lui in quelloccasione ha perso la testa. Quella ragazza era
davvero spaventata. Per non  stata formulata nemmeno unaccusa formale nei suoi confronti
rilev Harper. Lei ha ritirato la denuncia le disse. Per ottenne un ordine di restrizione dal giudice.
Lo ha mai violato? chiese Harper. Luke scosse la testa. Bonnie mi ha raccontato che la moglie lo
aveva lasciato da poco e che lui beveva troppo gli fece notare lei. Potrebbe essere stato un periodo
isolato di aberrazione mentale. Beve ancora troppo, a quel che vedo disse Luke, sollevando la
propria birra. Ma arrivare a commettere un omicidio? Harper non gli nascose il proprio scetticismo.
Naomi non si  mai lamentata che Fitz la molestasse. Bonnie non ha mai notato niente. E poi... Fece
cenno verso il bar. Hai visto Bonnie. C da mangiarsela con gli occhi. Fitz non lha mai
importunata. Capisco quello che vuoi dire disse lui, chiaramente poco persuaso, ma pu darsi che
pi semplicemente non gli piacciano le bionde. Per  inverosimile disse lei, ripetendo la parola che
aveva gi usato nel caso di Shepherd. E, comunque, non avete prove. Lui sorrise, concedendole il
punto e inclin la sua bottiglia vuota verso di lei. Il prossimo giro tocca a te. Con il portafoglio in
mano, Harper usc dalla stanza, consapevole di avere gli occhi di Luke addosso. Era confusa. Era forse
il suo modo di dirle che la perdonava? Oppure quel caso lo preoccupava davvero? Era difficile, se non
impossibile decifrare i suoi pensieri. Il tempo passato a lavorare sotto copertura lo aveva reso
enigmatico. Quando Harper si avvicin al bancone, Bonnie corse subito da lei. Allora, come sta
andando di l? le chiese sottovoce, come se Luke potesse sentirle dallaltra stanza. Bene disse
Harper.  strano da matti, ma va bene. Rese le bottiglie vuote a Bonnie, che ne prese altre due dal
frigo senza che lei glielo chiedesse. Strano come? le chiese Bonnie, facendo saltare i tappi. Per il
modo in cui si comporta, come se fosse tutto normale. Harper lanci uno sguardo alle sue spalle. E
niente  pi normale tra noi da tanto tempo. Diede a Bonnie un biglietto da dieci dollari e si appoggi
al banco. Sono confusa. Be, vai avanti. Bonnie apr la cassa, contando il resto. Magari ha
finalmente capito cosa ha perso. Forse. Tutti i dubbi di Harper erano concentrati in quellunica
parola. Comunque, devo dire che  il poliziotto pi carino che abbia mai visto. Bonnie le tese gli
spiccioli.  lo stesso anche per me. Harper le sorrise con aria malinconica. Ma gli ho spezzato il
cuore un anno fa e ancora non so come rimediare. A me sembra guarito disse Bonnie a voce alta,
mentre Harper si allontanava. Quando ritorn nella Stanza della poesia, vide Luke che controllava il
cellulare: sentendola arrivare, lo spense e se lo ficc in tasca, prendendo la birra che lei gli porgeva.
Grazie le disse. Adesso ricominci Harper, tornando a sedersi, passiamo a Peyton Anderson.
Luke sembr stupito. Sei seria? Eccome. Davvero hai intenzione di insistere con la tua teoria che
il marmocchio preferito di Randall Anderson abbia sparato a una barista a River Street, uccidendola?
la schern lui. Sai che  unipotesi folle, vero?  folle solo se non ci rifletti bene. Posando la birra,
Harper argoment la propria tesi. Primo e alz il dito indice, quei due si conoscevano: avevano
stretto amicizia alla scuola di Legge. Secondo, hanno litigato: non se ne sa il motivo. E terzo, Naomi
era molto arrabbiata con Peyton, tanto da deferirlo al preside, secondo le parole del padre. Ma per
fatti simili, si rimuove qualcuno dalle amicizie su Facebook, non lo si uccide disse lui. La mortific
dover ammettere che aveva ragione. Be, se entrambi pensiamo che non sia Wilson il colpevole, e io
non ho le prove che si tratti di Anderson e tu non hai le prove che sia Fitz, cosa facciamo? Lui le
sorrise confuso. Non ne ho idea. Bevve un sorso di birra, il viso cupo. Onestamente? Ho la
sensazione che ci manchi un tassello. Qualcosa che Naomi non ha confidato neppure al padre.
Qualcosa di importante. E vai a sapere cosa diavolo sia. I loro sguardi si incrociarono. Maledizione
disse Luke, allimprovviso. Quanto mi  mancato chiacchierare con te. Il cuore di Harper sembr
fermarsi. Anche a me disse. Il telefono di Luke squill con insistenza, spezzando quel momento di
nostalgia. Scusami. Lui le rivolse uno sguardo dispiaciuto nel tirare fuori il cellulare dalla tasca.
Devo controllare. Lei sventol la bottiglia. Fa pure. Lui si chin sul telefono, lespressione seria.
Dopo aver digitato una rapida risposta veloce a chiss quale messaggio, si rimise in tasca il cellulare e
prese la birra, bevendone una lunga sorsata. Mi spiace, devo proprio andare adesso annunci dopo un
secondo. Ho promesso a qualcuno che stasera ci saremmo visti e sono in ritardo. Certo. Capisco.
Harper cerc di non far trasparire la propria delusione. Sai cosa ti dico? le disse a quel punto. Far
una verifica veloce su Anderson, per vedere se sbuca qualcosa di nuovo. Su di lui abbiamo fatto solo
dei controlli di sfuggita, ma il suo alibi era solido come la roccia, e poi non ha precedenti. Sappiamo
che aveva un qualche legame con la vittima, ma quando mettiamo insieme tutti i pezzi non ne
ricaviamo nulla di interessante. Mi fai sapere se trovi qualcosa? gli chiese, aggiungendo subito
dopo: in via ufficiosa, naturalmente. Ovvio. Lui si alz dal divano. Mi accompagni fuori?
Ritornarono nella sala principale. Harper evit di rivolgere lo sguardo a Bonnie. Mi spiace disse
Luke. Fosse per me, resterei, ma ho promesso di vedere qualcuno e mi  proprio sfuggito di mente.
Le sorrise. Sai com, quando lavoro... Lei gli fece un cenno sbadato con la mano. Non ti scusare.
Capisco. Harper aspett finch non furono fuori nellaria caliginosa della notte per parlare di nuovo.
Una volta tanto, non cera la solita folla di fumatori accalcata vicino alla porta. La strada era vuota.
Luke si ferm davanti a unauto sportiva blu. Harper non era sicura di come salutarlo. Erano di nuovo
amici? Colleghi?  stato bello parlare con te gli disse, dopo un momento. Era da tanto che non
succedeva. Da troppo disse lui. Harper non riusciva a distinguere i suoi occhi al buio, ma sentiva
che tra loro cera ancora qualcosa. Una specie di elettricit nellaria. Magari avessimo avuto pi
tempo continu. Volevo dirti alcune cose... Nella tasca, il telefono di Harper cominci a squillare e
lui si interruppe. Ges disse lei, senza fretta di rispondere. Ma che cosa succede stasera? Luke
sorrise. I suoi denti... un lampo bianco nelloscurit. Sar per unaltra volta disse lui. Faresti meglio
a rispondere. Poi sblocc lauto e apr la portiera. Nella pallida luce azzurra dellabitacolo i suoi occhi
luccicarono. Le sembr che Luke fosse riluttante quanto lei ad andare via. Alla fine, lui si volt. Be,
meglio che vada ora. Sal in auto. Ci vediamo. Alla prossima rispose lei. Il telefon di Harper
squillava rabbioso, mentre lui avviava il motore. Voltandosi, lei prese il cellulare dalla tasca e diede
unocchiata al display. Era Mia, la vicina del piano di sopra. Accigliandosi, schiacci il tasto di
risposta. Harper. Harper? Sono Mia. Cera qualcosa di strano: la sua voce era troppo acuta e cera
un rumore persistente di sirene in sottofondo. Il tuo allarme  scattato. Penso sia meglio che torni
subito a casa.
Quindici
Cinque minuti pi tardi, Harper arriv in East Jones Street e inchiod facendo stridere i freni. Ancor
prima di spalancare la portiera, ud lallarme: un guaito acuto, terrificante, che si levava sempre pi
potente mentre lei si precipitava verso casa. Perlustr il palazzo in cerca di danni, ma lo stretto edificio
vittoriano le sembr tale e quale a come lo aveva lasciato. La porta di ingresso era chiusa. Le finestre
serrate. Il telefono squill di nuovo: la centrale operativa collegata allantifurto aveva gi chiamato due
volte, ma Harper non aveva ancora nulla da riferire. Era concentrata sulla casa e fu solo quando si
avvicin che scorse una figura nel buio, accostata di lato. Qualcuno era sulla scala laterale delledificio.
Harper sent il cuore balzarle in gola di botto. Harper? la voce di Mia era flebile, nel trambusto
dellallarme. Sono io. La sua vicina era avvolta in un accappatoio bianco che le svolazzava intorno
alle caviglie mentre le correva incontro. Cristo disse Harper. Ti ho quasi scambiata per un ladro.
Quando le fu vicina, Mia le afferr il braccio. Il suo viso ovale sembrava pallido anche immerso
nelloscurit. Era di corporatura minuta  a stento raggiungeva il metro e cinquanta di altezza ; Harper
doveva abbassare lo sguardo per fissarla negli occhi. Ho chiamato la polizia disse Mia, tendendosi
verso di lei per farsi sentire in tutto quel baccano. Sta arrivando. Hai visto qualcuno? le chiese
Harper, alzando la voce. Mia scosse il capo. Mi  parso di sentire dei passi che si allontanavano di
corsa, dopo che  scattato lallarme. Ho guardato fuori dalla finestra, ma  cos buio. E a quel punto ti
ho chiamata. La guard confusa. La cosa che non riesco a capire : come facevi a sapere che
qualcuno avrebbe tentato di intrufolarsi in casa tua? Harper non ebbe il tempo di pensare a cosa
risponderle perch in quel momento dei lampeggianti blu apparvero in fondo alla strada. Qualche
secondo pi tardi, unauto di pattuglia gir langolo, avanzando lenta ma decisa. Il faro montato sulla
portiera del guidatore sparava una cascata di luce bianca nelloscurit, illuminando ogni casa e il
vialetto della loro palazzina finch non le trov, avvolgendole in un bagliore abbacinante. Le donne si
ripararono gli occhi. Siete state voi a chiamare? La voce aspra, solenne che emerse dalle profondit
cavernose della macchina era familiare. Riley? Harper avanz di un passo, strizzando gli occhi. Sei
proprio tu? Ehil, Harper Riley schiacci un interruttore e il faro si spense. Mi ero scordato che
vivevi qui. S,  il mio allarme che  scattato disse lei, alzando ancora la voce per farsi sentire in
tutto quel fracasso. Non sono ancora entrata. Dopo aver accostato, Riley scese dallauto di servizio
accompagnato dal tintinnio metallico di chiavi ed equipaggiamento. Prendendo la torcia dal sedile del
passeggero, il poliziotto richiuse la portiera lasciando i lampeggianti accesi, e avanz verso di loro. Mia
si infiamm di interesse. Lagente di pattuglia Eric Riley era sui trentanni, alto e muscoloso, e aveva
unandatura con la falcata lunga ed elegante. Come Harper e Mia, anche lui viveva nel centro storico,
cosa rara tra i poliziotti, che preferivano di gran lunga abitare nei quartieri residenziali. Riley era un
personaggio insolito anche per altri aspetti: praticava yoga e meditazione, seguiva una dieta
vegetariana. In generale, condensava nella sua persona tutto ci di cui i poliziotti si prendevano gioco.
Ma in qualche modo lui laveva sfangata. Era noto per il suo atteggiamento rilassato e le sue famigerate
feste. Salve disse Riley, accorgendosi solo allora di Mia. Vive qui anche lei? Io... sono Mia
Flores disse lei, incespicando con le parole. Abito al piano di sopra. Con ritardo, la donna gli indic
la casa alle loro spalle. Anche al buio, Harper not che la vicina aveva le guance in fiamme. E che la
sua solita compostezza laveva abbandonata.  stata Mia a chiamarvi spieg Harper, venendole in
aiuto, prima che si lasciasse sfuggire qualche stupidaggine. Ero fuori, quando  scattato lallarme. A
Mia  sembrato di sentire i passi di qualcuno che scappava. Mentre lei parlava, Riley accese la torcia e
la sventagli sulla palazzina, soffermandosi su ogni porta e su ciascuna delle finestre. Avete
controllato sul retro? chiese loro, dirigendo il fascio di luce lungo il sentiero laterale che portava
allappartamento di Mia. No... cio... Mia balbett, ma con grazia. Sono uscita adesso da l. Quella
laggi  la mia porta. Riley la guard. Ha chiuso a chiave, quando  uscita? Lei trattenne il fiato.
No disse, facendo un passo verso di lui. Non penser che...? Ma sono stata proprio qui davanti tutto
il tempo. Me ne sarei accorta, no? Mia aveva laria spaventata e bella, pens Harper. Era piccola e
fragile, con occhioni color nocciola. Riley sembr interessato pi a lei che alleventuale reato che
poteva essersi consumato. Era come avere sotto agli occhi il peggiore dei rimorchi su Tinder. Forse
dovresti andare a controllare sul retro gli sugger Harper, alzando la voce pi del dovuto per farsi
sentire nel fragore dellantifurto. Riley si ricompose. Rimanete qui disse. Far un rapido
sopralluogo. Premendo il bottone sulla spalla, rifer in centrale il proprio numero di matricola e una
serie di codici. Nella penombra, Harper li tradusse nella propria mente. Agente a piedi. Ingresso in
abitazione privata. Possibile furto. Nessuna richiesta di rinforzo per il momento. La risposta
delloperatore usc gracchiando dalla radio che gli pendeva sul fianco. Ricevuto. Le due donne
rimasero a osservarlo, mentre Riley procedeva lungo il lato delledificio, con la torcia che ballonzolava
nel buio. Dopo aver fatto una veloce ricognizione del cortile, lagente scomparve dentro la casa di Mia.
 cos carino le disse la vicina. Com che vi conoscete? Harper non aveva tempo per quelle
smancerie adesso. Senti, non ci frequentiamo, se  questo che intendi le disse, tagliando corto. Lo
conosco per via del mio lavoro. Il tono era pi seccato del voluto. Mia si ritrasse. Certo, certo si
affrett a dire. Non volevo sottintendere nulla. Nel suo accappatoio, avvolta dalla luce intermittente
dei lampeggianti, sembrava cos vulnerabile. Harper si pent del suo comportamento. Dopotutto Mia
aveva mantenuto fede alla propria parola: laveva chiamata nel momento stesso in cui le erano sorti dei
sospetti. Senti le disse, Riley  un bravo ragazzo. Ed  single. Perci, se sei interessata, io mi
butterei. Mia le lanci uno sguardo colmo di riconoscenza. Grazie. Sul lato della casa, la torcia di
Riley illumin il sentiero dellappartamento di Mia. Smisero entrambe di parlare. Ho perlustrato il
piano superiore e il retro strill, per sovrastare il fragore dellallarme.  tutto a posto. Nessuna orma
fresca nel fango. Riley sventol la torcia in direzione di Harper. Sarebbe meglio che deste una
spuntatina allerba, comunque. Ne parler con il padrone di casa disse lei. La frenesia di quella
serata cominciava a farle venire un gran cerchio alla testa. Il rimbombo dellantifurto era come un
coltello ficcato nel cervello. Adesso do unocchiata al tuo appartamento, Harper le disse. Potresti
farmi entrare e spegnere quel maledetto allarme? Lei lo segu fin sopra i gradini di casa. Il rumore l
era ancora pi assordante. Chinandosi sulla porta, Riley ne esamin lintelaiatura, prima di girare la
maniglia per assicurarsi che fosse chiusa. Chiusa grid, spostandosi di lato perch Harper potesse
aprirla. Quando lei ebbe fatto, lui le indic di rimanere dovera. Spalancata la porta colpendola con la
torcia, Riley entr allinterno. Troppo impaziente per stare l ad aspettare, Harper lo segu dentro casa.
Le luci dellingresso erano accese, proprio come lei le aveva lasciate. La mazza da baseball era ancora
nel suo angolino, accanto alla porta. Con le spalle al muro, Riley strisci con cautela fino al soggiorno.
Lallarme era un costante, acuto strepito di panico che sommergeva qualsiasi altro suono. Dopo quelli
che ad Harper sembrarono secoli, Riley riemerse, con la torcia spenta. Tutto a posto url. Signore,
quellapparecchio  infernale. Potresti spegnerlo? Lei corse al pannello dellantifurto e inser la data di
nascita di Bonnie. Il silenzio che segu fu cos improvviso e assoluto che fu quasi come cadere in un
profondo pozzo di nulla. Nessun segno di effrazione? la voce di Harper era troppo alta per via del
frastuono che ancora le rimbombava nelle orecchie. Nessuna disse lui.  tuo il gatto che ho visto in
giardino? Quello grigio? Harper annu. Potrebbe essere stato il gatto a far scattare lallarme. Riley
si appoggi al muro, la torcia tenuta con presa lenta in una mano. O una blatta americana. Alcuni di
quei cosi sono enormi come ladri. Sinceramente per, dubito che sia stato uno scarafaggio. La tua
cucina  troppo pulita. Detesto il disordine. Me ne sono accorto. Riley premette il tasto di
chiamata sul microfono. Unit 396. Residenza libera. Allarme disabilitato. Nessun furto. Unit 396,
ricevuto rispose loperatore della centrale. E cos disse Riley, con laria di buttarla l, abbiamo
fatto tutti una chiacchierata col tenente laltro giorno. Dice che dobbiamo lasciarti in pace. Le lanci
unocchiata incoraggiante. Credo che le cose miglioreranno dora in avanti. Lo spero disse lei.
Sto facendo del mio meglio perch tutto torni alla normalit. Bene. Lui ruot la lunga torcia nella
mano, come fosse un bastone. Le mie feste non sono pi le stesse senza di te e Toby che vi sbronzate
in cucina e bisticciate con tutti di politica, libri e chiss cosaltro. Harper curv le labbra in un sorriso.
Siamo daccordo. Riley gett uno sguardo oltre la soglia, nel giardino dove Mia era rimasta da sola,
laccappatoio stretto al petto. Harper, la tua vicina  proprio un bel bocconcino. Be, guarda caso,
lei mi ha appena detto lo stesso di te. Harper gli diede un colpetto con il piede.  anche una ragazza
sana di mente, single e ha un lavoro che rende bene. E io sar occupata per qualche minuto a parlare
con la centrale dellantifurto, se vuoi fare il primo passo. Sorridendo, lui le pass davanti e scese i
gradini. Mentre si allontanava, le sue ultime parole fluttuarono verso di lei.  stato un piacere
rivederti. Quando se ne fu andato, Harper entr in soggiorno e accese le luci. Attraverso la porta
aperta, poteva sentire il brusio delle voci di Riley e Mia, mentre sprofondava sul divano e prendeva il
telefono. Lassistenza dellantifurto aveva cercato di contattarla per sette volte. Con un sospiro, Harper
schiacci il tasto per richiamare. Vista lora, risposero subito. Sono Gerald, come posso aiutarla? Il
mio allarme  scattato stanotte, ma sembra che non ci siano state intrusioni. Ha allertato la polizia?
Gerald sembrava preoccupato. Certo. Sono venuti e hanno controllato la casa: non hanno riscontrato
segni di effrazione. Harper soffoc uno sbadiglio. Adesso che la crisi era rientrata, si sentiva esausta.
Pu dirmi cosa ha fatto scattare lantifurto? Magari qualcuno ha cercato di forzare la porta?
Rimanga in attesa, cos controllo. Lo sent battere sui tasti del computer. Appoggiandosi allo
schienale morbido del divano, Harper chiuse gli occhi. Mentre aspettava, continuava a pensare alla
conversazione avuta con Luke. Alle forti vibrazioni che cerano state tra loro, soprattutto al momento
di separarsi. Aveva frainteso? Aveva visto solo quello che desiderava? Non poteva essere cos. Anche
negli ultimi istanti, quando lui stava per salire in auto, le era sembrato che Luke non riuscisse a
staccarle gli occhi di dosso. Era possibile che lui lavesse perdonata? Miss McClain? la voce del
Midwest di Gerald ritorn in linea. La sento disse lei. Ho individuato il problema disse, gioviale.
Sembra che lei abbia inserito il codice sbagliato a mezzanotte e trentasei. Harper scosse la testa,
senza sollevarla dalla spalliera. No, ero fuori casa a quellora. Forse  stato un suo familiare. O
magari un coinquilino. No disse Harper. Vivo da sola. Be, allora non ha senso. Loperatore
parve di nuovo inquieto. Secondo quello che ha registrato il mio sistema, ci sono stati due tentativi
falliti a quellora. Harper spalanc gli occhi. Lentamente, si raddrizz, la mano serrata intorno al
telefono. Ne  sicuro? gli chiese. Affermativo disse lui. A mezzanotte e trentasei di oggi, fuso
orario della costa orientale, qualcuno ha digitato il codice sbagliato al suo indirizzo per due volte,
facendo scattare lallarme. Harper rabbrivid. A mezzanotte e trentasei, lei era al Library a parlare con
Luke. Chi cera a casa sua?
Sedici
Quella notte, per la seconda volta in una settimana, Harper dorm con la mazza da baseball accanto.
Dopo aver parlato con la centrale operativa del suo antifurto, era corsa da Riley per riferirgli quanto
appreso. Lagente si impensier al punto da smettere flirtare con Mia per raccomandarle di far cambiare
la serratura di casa. Hai dato le tue chiavi a qualcuno? chiese. A qualche amico? A un ragazzo?
Lei scosse la testa. Nessuno ha le mie chiavi, a parte il padrone di casa e la mia migliore amica. E,
prima che tu me lo chieda, no,  impossibile che si tratti di uno di loro. Be, allora domani, per prima
cosa, fai una telefonata al fabbro le disse lui. Posso aggiungerti ai giri di controllo che compiono le
pattuglie del turno di notte: passeranno di qui a tenere docchio la situazione. Harper,  cos
spaventoso. Mia la guard con gli occhi sgranati. Chi mai pu essere? Qualcuno si  introdotto nel
mio appartamento lanno passato le disse, lanciando unocchiata a Riley. Me lo ricordo. Lui si
accigli. Non lhanno mai beccato, quel tizio? Lei scosse la testa. Be, per lo meno lallarme ha
fatto il suo dovere disse lui e Harper si accorse di quanto impegno ci stesse mettendo lagente a
volgere in positivo la situazione. Per se fossi in te, farei installare anche delle telecamere
allingresso. Dopo che Riley se ne fu andato e Mia ritornata nel suo appartamento, Harper prese a
lambiccarsi il cervello. Non riusciva a smettere di pensare alla puzza di sigaretta che aveva avvertito
qualche giorno prima: la sensazione schiacciante che qualcuno si fosse insinuato in casa. Subito dopo
aveva cambiato il codice dellallarme. Erano passati due giorni. Non laveva accennato a Riley perch
non aveva prove: non aveva trovato segni di effrazione. Perch, chiunque fosse stato, aveva con s le
chiavi. Tutto ci non aveva alcun senso. Lei possedeva poche chiavi di riserva. Un mazzo lo aveva dato
a Billy nel caso si fossero verificate delle emergenze, un altro a Bonnie perch la sua amica potesse
entrare in casa, se ce ne fosse stato bisogno. Basta. Harper ne teneva un altro in cucina, ma lo aveva
visto quella mattina stessa, proprio dove era sempre stato, vicino alle tazze di caff. Eppure... per
inserire il codice sbagliato, qualcuno aveva dovuto prima aprire la porta ed entrare nellappartamento.
E quel qualcuno doveva conoscere il codice corretto, prima che lei lo cambiasse. Quel pensiero le fece
accapponare la pelle. Harper lasci un messaggio al fabbro, prima di andare a dormire. Quando si alz,
il mattino dopo, vide il furgoncino rosso e bianco della Rocky Locks che gi aspettava fuori dalla porta.
Era domenica, ma Rocky, il titolare, era un ex carcerato dal cuore doro e conosceva Harper da anni.
Somigliava a un vecchio rocker: i capelli corti e brizzolati scolpiti a punte con il gel; una serie di
tatuaggi che gli ricoprivano le braccia, dal polso fino al collo. Alto e muscoloso, Rocky avrebbe potuto
incuterle timore, incrociandolo di notte lungo una stradina buia, ma le sorrise, quando apr la portiera.
Cavoli, Harper le disse. Non dirmi che qualcuno  riuscito di nuovo a entrare in casa tua. Luomo
aveva un marcato accento della Georgia e una voce roca, come se a un certo momento della sua vita
lavessero strozzato e lui non si fosse mai del tutto ripreso. Il che poteva anche essere plausibile, viste
le circostanze. Quando Harper gli ebbe raccontato quanto era successo la notte prima, lui non perse
tempo. Inginocchiandosi, esamin da vicino la porta: i suoi muscoli poderosi si gonfiarono mentre si
abbassava a terra per dare una sbirciata sotto luscio. Quando ebbe finito, Rocky si tir su e si spazz
via la polvere dai jeans sbiaditi allaltezza delle ginocchia. Se  entrato qualcuno, doveva per forza
avere le chiavi. Nessuno ha manomesso le serrature, me ne accorgerei. Harper ebbe conferma di ci
che gi pensava. Non ho dato le chiavi a nessuno gli disse. Se questo tizio le ha  perch me le ha
rubate. Capita di continuo. Alle dieci del mattino, faceva gi caldo, Rocky si asciug la fronte
madida di sudore con il dorso della mano. Mi dicevi che credi che sia entrato altre volte e che non ha
mai preso nulla? Non ne ho le prove, ma so che lo ha fatto. Mi accorgo se qualcuno entra in casa
mia. Istinto Rocky annu. Meglio di una laurea, a mio parere. Luomo cominci a estrarre gli
attrezzi da una grande valigia di plastica e a posarli ordinatamente ai suoi piedi. Poi hai cambiato il
codice di sicurezza e, qualche giorno pi tardi, lui ha inserito quello vecchio e voil! Sventol in aria
il martello. Ha scoperto che gli stai addosso. Harper si appoggi alla ringhiera di metallo dei gradini
di casa.  la mia teoria. Perci lui aveva chiavi e codice. Ma tu non li hai dati a nessuno. Rocky la
guard, il sole riluceva sul suo naso a patata. Chi  entrato? Di sicuro, non un ladro. Come fai a
saperlo? Primo: quando mai un ladro si introduce in un appartamento senza portare via nulla? Perch
uno si prende la briga di entrarti in casa? Per rubarti qualcosa, ovvio. Hai un computer, vero? E una
tiv, magari... Di sicuro degli elettrodomestici e forse anche qualche gioiello. Avrai del denaro in
contante in giro. Com che non  sparito nulla? La sua espressione era scettica. Vuoi sapere chi di
solito entra in casa e poi non prende nulla? Un ex marito. Harper gli fece una smorfia. Sai che non
sono mai stata sposata, Rocky. Solo perch ti ostini a dirmi di no. Lui sorrise, ma lei non lo trov
per nulla divertente. Davanti al viso rabbuiato di Harper, anche il sorriso di Rocky si spense. Potrebbe
anche trattarsi di un ex fidanzato o di un ex amante le disse, facendosi di nuovo serio. O qualcuno
che vuole qualcosa da te. Prendendo un cacciavite elettrico, lo avvi, annuendo compiaciuto nel
vederlo ronzare a meraviglia, la piccola punta tutta un frullio. Forse  un tizio che ha una fissa per te e
vuole darti unocchiata pi da vicino. Il peggio che possa capitarti. Sporgendosi, Rocky cominci a
rimuovere le viti che assicuravano la serratura alla porta. Perch contro uno stalker, si  impotenti.
Una volta che Rocky, terminato di installare le serrature di massima sicurezza alle porte dellingresso
principale e di quello servizio, se ne fu andato, Harper cominci ad aggirarsi nellappartamento con
cautela. Fece tutto come al solito: diede da mangiare alla gatta, ascolt lo scanner, si prepar il pranzo.
Per tutto il tempo, si arrovell nel tentativo di capire chi mai si fosse procurato una copia delle sue
chiavi. Chiunque fosse stato, aveva goduto di libero accesso alla sua casa, al suo laptop, alle sue cose: a
tutta la sua vita. Listinto le diceva che quel tipo era stato nellappartamento pi di una volta. Pi
Harper ci pensava, pi le pareva di avvertire da parecchio tempo uno strano disagio quando era in casa,
come se fosse consapevole da sempre di quanto stava succedendo. Sulle prime, laveva interpretata
come una reazione naturale allo scasso subito lanno precedente. E se si fosse trattato della stessa
persona? La stessa persona che le aveva intimato di scappare. Forse Harper avrebbe dovuto dargli retta.
Mentre ci rifletteva su, rivolse lo sguardo fuori dalla finestra, controllando il posto nellombra dove il
giorno prima le era parso di scorgere la figura di un uomo che teneva furtivamente docchio la
palazzina in cui lei abitava. Non cera nessuno adesso. Alla fine, Harper allontan con forza tutti quei
pensieri. Non le faceva bene lambiccarsi cos il cervello. Aveva bisogno di tenere la mente occupata.
Dopo essersi versata una tazza di caff, Harper si sedette al tavolo della cucina e telefon a Bonnie.
Harperina! Bonnie era su di giri. Tu e quello stupendo fusto di un poliziotto ve la siete squagliata
cos in fretta ieri sera... Fammi felice: dimmi che  appena uscito da casa tua. Magari le disse
Harper. Quando Harper le raccont della nuova effrazione, Bonnie perse tutta la sua allegria. Diavolo,
Harper, ma cosa sta succedendo?  folle. Che ne dici di venire da me per qualche giorno? Quellidea
la stuzzic, ma Harper non voleva scappare. Era decisa ad affrontare quella situazione. Doveva capire
cosa stava succedendo. E chi cera dietro. E doveva proteggere la propria casa. Ti ringrazio, ma sto
bene. Per ecco... non so come, ma questo bastardo  riuscito a mettere le mani sulle chiavi di casa. E
solo tu e Billy ne avete una copia. Bonnie non la prese come unoffesa. Aspetta in linea, controllo
subito. Harper sent il tacco degli stivali sulle scale di legno, mentre lamica scendeva al piano terra e
si spostava nel piccolo soggiorno. Poi un tintinnio metallico, mentre rovistava nel vaso dove teneva
tutte le chiavi di riserva. Sono qui disse Bonnie, dopo un momento. Proprio dove le avevo messe.
Questo chiariva le cose. Harper sapeva per certo che le chiavi usate per entrare nel suo appartamento
non potevano essere quelle in mano a Billy: le teneva tutte in una cassaforte improvvisata in casa sua, a
cui faceva da guardia un branco di rottweiler. Quelluomo prendeva molto sul serio il problema della
sicurezza. Forse Rocky si sbagliava. Magari quel tizio se le era procurate in un altro modo. Grazie
Bonnie le disse Harper. Ricordami di darti una copia del nuovo mazzo. Stamattina ho fatto montare
delle serrature nuove. Senti, Harper disse Bonnie, questa faccenda proprio non mi piace.
Neppure a me disse Harper. E infatti intendo metterci un punto fermo. Quasi non usc di casa per
il resto della giornata. Se qualcuno aveva intenzione di intrufolarsi ancora da lei, lavrebbe trovata l a
dargli il benvenuto. Trascorse il tempo a bere caff e a rivedere i suoi appunti sul caso Scott, nella
speranza di trovare un dettaglio qualsiasi che le fosse sfuggito. Dopo aver vagliato tutto con scrupolo,
Harper giunse di nuovo alla conclusione che Wilson Shepherd rimaneva il sospetto pi probabile.
Tuttavia, comprendeva la frustrazione di Luke: non cera uno straccio di prova che fosse stato davvero
lui. Esausta dopo una notte senza riposo, Harper aveva bisogno di prendersi una pausa e di distrarsi.
Non doveva andare al lavoro: sabato e domenica erano i suoi giorni di libert. Non si svegli prima di
mezzogiorno: come succedeva ormai da un pezzo per via dei suoi turni al giornale. Harper pass la
giornata a rassettare casa, a tendere lorecchio allo scanner e a sforzarsi di non rimuginare su Naomi
Scott. Alle quattro del pomeriggio, cominci a pensare alla cena, ma il frigo era vuoto, a parte un po di
formaggio rinsecchito e una bottiglia di vino. Dopo aver controllato e ricontrollato le serrature della
porta di servizio, Harper usc a fare la spesa. Prima di andare via, per, cambi di nuovo il codice
dellallarme. Rocky le aveva consigliato di farlo ogni due o tre giorni, da allora in avanti. Ancora non
hai capito come faccia questo tipo a sapere cos tante cose le aveva detto. O chi diamine sia. Cambia
codice, cos lo spiazzerai. E gli complicherai un po la vita. Certa che mai e poi mai avrebbe ricordato
unaltra serie di numeri, Harper scarabocchi quattro cifre scelte a caso sul lato interno del polso, prima
di afferrare lo scanner e affrontare la calura di quel pomeriggio estivo. Le strade erano calme a
quellora, la maggior parte della gente era al lavoro. Una brezza umida soffiava tra i rami delle querce,
facendo ondeggiare il muschio spagnolo in una danza lenta e sensuale. La sua anziana vicina, Mrs
Watson, stava portando a passeggio il suo paffuto carlino, cianciando con lui, come se quello capisse
ogni sua singola parola. Un altro giorno di afa maledetta. Sembra che il Signore ce labbia proprio con
noi, questestate. Adesso non farti venire in mente di andare a svuotare la vescica su quellaiuola,
Cooper. Quelle violette sono troppo belle perch tu le innaffi con la tua pip. Oh, guarda Cooper, c la
piccola Harper. La vecchia sollev la mano per salutarla. Salve Mrs Watson disse Harper,
scendendo dai gradini di casa diretta verso la Camaro. Cooper sceglie sempre i posticini pi belli per i
suoi bisognini? Lanziana signora, che indossava un paio di pantaloni a mezza gamba con dei sandali
di plastica rosa shocking, chin la testa verso il cane, che adesso si stava rotolando in unaiuola di
petunie rosa, emettendo rumorosi sbuffi. Oh bastarda palletta di lardo disse, con voce dolce. Non
cambier mai. Il cane ruzzolava ancora tra i fiori, quando Harper fin di attraversare. Apr la portiera e
si ritrasse, investita da unondata di calore asfissiante proveniente dallinterno della vettura. Quando
non ci fu pi pericolo di scottarsi la pelle, Harper scivol allinterno e inser la chiave nel quadro. Fu
allora che not un fascicolo sul sedile del passeggero. Era una cartelletta ordinaria, senza alcuna
etichetta di sorta, gonfia di fogli. Nulla di insolito, se non per il fatto che non era stata lei a dimenticarla
l. Interdetta, Harper allung la mano per prenderla. La cartelletta, su cui aveva battuto il sole, era
rovente. Con cautela, Harper la apr. Al suo interno, trov dei fogli che avevano tutta laria di essere
delle copie di atti ufficiali, con la data di sei mesi prima. La prima riga diceva: Tribunale superiore
della Contea di Chatham, Stato della Georgia. Naomi Willow Scott (ricorrente) v. Peyton Titus
Anderson. Causa civile. Richiesta verificata di emissione urgente di ordinanza restrittiva... Harper
rimase esterrefatta. Incurante dei rivoli di sudore che le scivolavano lungo la schiena, scorse il resto dei
documenti contenuti nella cartella. Insieme allingiunzione di Naomi, cerano altre carte che
sembravano ulteriori richieste di ordini restrittivi avanzate da altrettante donne sempre nei confronti di
Anderson, in tempi diversi. Incredula, Harper pass tutta la documentazione, pagina dopo pagina,
rabbrividendo alle parole che le saltavano agli occhi: abuso, intimidazione, molestia, intrusione,
invasione, violazione, paura. Quando ne ebbe abbastanza, Harper si abbandon allo schienale e fiss la
strada davanti a s, senza vederla. Se quegli incartamenti erano proprio ci che sembravano, Peyton
Anderson aveva una lunga storia pregressa di stalking. La polizia doveva esserne al corrente, perch le
ragazze avevano sporto denuncia. Una di loro era morta. Quegli atti legali erano una miniera doro. Chi
diamine glieli aveva messi in auto? Harper avvi il motore per accendere laria condizionata, ma non
ingran la marcia. Invece, prese il telefono e cerc il numero di cellulare di Baxter. Era anche il giorno
di riposo della caposervizio e il suo telefono squill cinque volte prima che lei rispondesse. Meglio
che si tratti di qualcosa di veramente importante, McClain. Harper sorrise. Qualcuno ha appena
lasciato una storia da prima pagina nella mia auto.
Diciassette
Cosa diavolo vuoi dire? chiese Baxter. Parlando in fretta, Harper le spieg dei documenti,
riassumendoglieli come meglio poteva. Le lesse uno degli stralci pi significativi della richiesta di
ingiunzione presentata da Naomi. Limputato ha minacciato di morte la ricorrente se la stessa avesse
insistito nel frequentare lattuale fidanzato. Limputato si spinse a dire alla ricorrente che lei gli
apparteneva. La ricorrente teme per la propria vita. Baxter lev un alto sospiro. E mi stai dicendo che
un angelo custode ti ha lasciato questi atti nellauto? S. E per giunta, la macchina era chiusa a
chiave disse Harper. Come avranno fatto a infilarceli dentro? Baxter minimizz le sue
preoccupazioni. Con molta probabilit hai soltanto pensato di averla chiusa. Non hai nemmeno la
vaga idea di chi possa essere stato a fartele avere? Una delle tue fonti magari? Buio assoluto disse
Harper. Cosa facciamo adesso? Comincia con il verificarne lautenticit. Potrebbe anche darsi che
qualcuno voglia giocarci un brutto tiro disse la caposervizio. Tu cosa ne pensi? Questi documenti
sono veri secondo te? O si tratta di una montatura? Harper sollev il provvedimento in cima al blocco.
Questo che ho in mano  una fotocopia disse, osservando le carte alla luce del sole. Ha un timbro
ufficiale, la data nel posto giusto. Le sfogli fino allultima pagina. Conosco il nome del giudice che
lha firmato. A me sembra vero. Per io non sono unesperta di atti giudiziari. Posando il documento,
Harper disse: Devo trovare qualcuno del ramo che lo autentichi, prima di poterci fare affidamento.
Baxter ci pens su per un momento, picchiettando ununghia contro il telefono. Hai qualche impegno
oggi? Devo andare a fare la spesa disse Harper. Nientaltro. Penserai pi tardi a mangiare le
ordin Baxter. Va dritta alla polizia. Mostra quei documenti a uno dei pezzi grossi. I tuoi amici
poliziotti non ci possono essere utili stavolta.  Blazer che hai in mente? tir a indovinare Harper.
S,  meglio se ti rivolgi a lui. Se parliamo con qualcuno troppo in basso nella catena di comando,
rischiamo di rimanere col culo scoperto. E voglio avere le mutande tirate su fino alle ascelle su questa
faccenda, Harper. Non cera traccia di ironia nella sua voce. Randall Anderson  membro del
consiglio di amministrazione del nostro giornale.  amico stretto di chiunque conti qualcosa in citt. E
non esiter ad aizzarceli tutti contro. Harper ingran la marcia. Incontriamoci in redazione quando
hai finito disse Baxter. Ho la sensazione che questa storia richieder un po di tempo. Bisogner
anche consultare gli avvocati. Non dire a nessuno, a parte Blazer, coshai in mano. E, per lamor del
cielo, Harper, tieni quel fascicolo al sicuro. Mi metto subito al lavoro. Harper chiuse la chiamata e,
lasciando cadere il cellulare sul sedile di fianco, fece inversione a U, diretta alla centrale. La sua
giornata di libert era finita. Quando, qualche minuto pi tardi, Harper entr nellatrio della stazione di
polizia, Darlene Wilson reag a scoppio ritardato. Che ci fai qui di luned? Hai dimenticato di
prenderti un giorno di riposo? Appoggi i gomiti sulla scrivania. Ti dico una cosa, nella mia giornata
libera non mi troverai nei paraggi nemmeno di passaggio. Puoi credermi.  sorto un imprevisto e ho
bisogno di discuterne con il tenente Blazer le disse Harper.  nel suo ufficio? Darlene inarc le
sopracciglia. S. Vuoi vederlo sul serio? Certo disse Harper, sempre che non sia troppo
indaffarato. Darlene la squadr. Quelluomo  sempre indaffarato. Fammi controllare. Schiacci
alcuni bottoni sul telefono, piegando le dita in modo che le sue lunghe unghie laccate a strisce rosse,
bianche e blu non sfiorassero alcunch. Mentre aspettava, tenendo la cornetta allorecchio, Darlene
inton senza aprire bocca un motivetto. Salve, tenente. La donna confer particolare enfasi al titolo,
imprimendogli una certa allegria. Ho davanti a me Harper McClain, la giornalista, che vorrebbe
sapere se ha un minuto da dedicarle, per una domandina veloce. Lanci ad Harper uno sguardo
incoraggiante, che svan quando lui rispose. Glielo chiedo. Darlene copr con la mano il ricevitore.
Il tenente vuole sapere perch vuoi parlargli. Cielo, quelluomo era un tale rompipalle. Si
comportava cos ogni santa volta. Harper disse: Digli che sono entrata in possesso di alcuni documenti
riguardanti il caso Scott. Penso voglia avere la possibilit di commentare. A quanto parve, Blazer
aveva sentito, perch non aspett che Darlene gli riferisse il messaggio. Harper lo sent ringhiare un
comando. Un secondo pi tardi, Darlene abbass il telefono e le lanci unocchiata maliziosa. Dice
che puoi entrare. Grazie, Darlene. Harper si avvi verso la porta di sicurezza e Darlene gliela apr
schiacciando il bottone sulla scrivania. Buona chiacchierata le cinguett alle spalle. Ecco perch
Harper lavorava di notte. Erano tutti troppo spiritosi di giorno. Si fece strada nel corridoio affollato,
consapevole del peso del fascicolo che aveva dentro la borsa. Era roba che scottava. Quelle carte
potevano cambiare ogni cosa. Perch la polizia aveva fatto passare tutto sotto silenzio? Se Peyton
Anderson aveva perseguitato Naomi, avrebbe dovuto essere il principale sospettato. E perch Luke non
gliene aveva fatto cenno laltra sera? Il suo entusiasmo era per stemperato dal modo bizzarro in cui
era entrata in possesso di quelle prove. Perch mai qualcuno aveva scelto di fargliele avere cos?
Sarebbe stato molto pi semplice lasciargliele in redazione e scappare via. E Baxter si sbagliava:
Harper sapeva di aver chiuso lauto. Aveva distintamente sentito le serrature scattare, prima di aprire la
portiera. La sola risposta logica era che si trattasse di un poliziotto o di un avvocato: qualcuno a
conoscenza dei trascorsi di Peyton, desideroso di farli venire alla luce. Il punto era che nessuna delle
fonti di Harper corrispondeva a quella descrizione. Infatti, lunica persona che le veniva in mente era
Luke. Quando si erano incontrati e lei gli aveva parlato dei propri sospetti, lui le aveva promesso di
riesaminare la faccenda. Se quella mattina fosse andato dritto in ufficio, Luke avrebbe potuto
facilmente mettere le mani su quei documenti per farne una copia. Se avesse voluto tacergliene la
provenienza, forse glieli avrebbe lasciati in forma anonima. Magari era il suo sistema per evitare di
cacciare entrambi in una situazione imbarazzante. Per neppure questa ipotesi la convinceva molto. La
porta del tenente Blazer era aperta: poteva sentire un brusio sommesso provenire dal suo ufficio. Dopo
un attimo di esitazione, Harper buss sul vetro smerigliato. Entra ordin una voce dallinterno.
Superata la soglia, Harper vide il tenente alla sua scrivania e la detective Daltrey seduta di fronte a lui.
Accomodati, McClain. Blazer le sembr seccato. Dal momento che insisti a discutere del caso
Scott, ho chiesto alla detective Daltrey di unirsi a noi. Harper ubbid. Sii rapida. Blazer lasci
cadere una penna sul tavolo in ordine. Abbiamo da fare. Harper pens che la cosa migliore da fare
fosse andare dritta al punto e vedere come reagivano. Sono venuta in possesso di un certo numero di
documenti legali riguardanti Peyton Anderson disse. Queste sono delle ordinanze restrittive emesse
dai tribunali distrettuali dello Stato della Georgia negli ultimi dodici mesi. Una di queste  stata
richiesta da Naomi Scott. I due detective si scambiarono unocchiata carica di significati. Harper
continu. Le accuse contentute in questi documenti sono esplosive. Voglio sapere se gli investigatori
che indagano sulla morte di Naomi Scott sono al corrente dellesistenza di questi atti. E se questi ordini
restrittivi hanno avuto qualche impatto sul caso. Per un secondo, nessuno dei due detective si mosse.
Harper intu che stavano soppesando le parole da dire. Fu Daltrey a parlare per prima. Siamo a
conoscenza della denuncia sporta da Naomi Scott. La sua voce era piatta. Siete anche al corrente che
altre due donne hanno sporto in precedenza analoghe ingiunzioni? la incalz Harper. Si tratta di
Cameron Johnson e Angela Martinez. Hanno mosso accuse molto simili di intimidazione, minacce di
violenza e stalking. Siamo soliti fare bene il nostro lavoro McClain ringhi Blazer. Ovviamente,
ne siamo a conoscenza. Harper aveva ora la conferma di cui aveva bisogno: quella documentazione
era autentica. Continu a mantenere unespressione ferma, sperando che Blazer non si accorgesse del
regalo che le aveva appena fatto. Harper non aveva specificato nemmeno una volta che quellincontro
fosse da considerarsi in via confidenziale n se nerano preoccupati loro. Detective, le accuse che si
leggono in quegli atti sembrerebbero individuare in Peyton Anderson un probabile sospetto in questo
caso disse lei. Eppure, a quanto ne so, il ragazzo non  oggetto di indagine.  per via dellinfluenza
della sua famiglia? Dopotutto, suo padre  stato per anni il procuratore distrettuale di questo Stato. Gli
occhi di Blazer erano schegge di ghiaccio. Le parentele qui non centrano le disse. Mr Anderson
non  un indiziato semplicemente perch ha un alibi. Quale? Harper impugn penna e taccuino.
Non siamo tenuti a rivelarlo disse Blazer. Harper fece la scena di annotarlo. Voleva che lui si
immaginasse il no comment stampato nero su bianco sul giornale. La sequela di intimidazioni e
minacce contro Naomi ne dovrebbe fare di lui il vostro indiziato principale insistette. Sei mesi fa, ha
minacciato di morte Naomi, se avesse osato frequentare un altro. Lei ha conosciuto Wilson Shepherd. E
poi, di punto in bianco, qualcuno lha ammazzata. E la vostra risposta : Fidati, non  stato lui?
McClain esord Blazer, ma Daltrey intervenne. In via ufficiosa le disse, ammetto di concordare
con te, almeno su una cosa. Se ci fosse la possibilit che lui labbia uccisa,  su Peyton Anderson che si
appunterebbero i miei sospetti. Blazer le lanci unocchiataccia. Lei non stacc lo sguardo da Harper.
Il punto  che non pu essere stato lui a spararle. I suoi movimenti allora dellomicidio sono stati
confermati da numerosi testimoni prosegu Daltrey, a voce ferma. Ed  per questo che le indagini si
sono concentrate su Wilson Shepherd. Il suo alibi  debole. Sostiene di essere rimasto tutta la notte a
casa da solo. Gli amici ci hanno riferito che lui e Naomi forse si stavano lasciando. Per forza di cose
abbiamo dovuto indagarlo. Fermandosi, Daltrey lanci un lungo sospiro e, per la prima volta, Harper
si rese conto di quanto la detective si sentisse frustrata. Il suo corpo era rigido, ogni muscolo teso.
Cerca di metterti nei nostri panni riprese Daltrey. Se avessimo pensato anche solo per un secondo
che Anderson avesse avuto lopportunit di uccidere la vittima, gli staremmo gi addosso. Tuttavia, 
impossibile che fosse in due posti contemporaneamente. Il suo alibi  solido come una roccia. Non pu
essere lui lassassino. Qual  il suo alibi? Blazer batt Daltrey sul tempo. Non siamo tenuti a
rivelarlo. Harper non lo accettava. Le accuse mosse da Naomi erano schiaccianti. Continu a
rivolgersi a Daltrey. Detective, hai letto quelle richieste di ordine restrittivo? Le hai lette di persona?
Daltrey serr le labbra. Poi annu secca. Allora saprai con chi aveva a che fare Naomi Scott. Harper
si protese verso di lei. Aveva paura di lui. I suoi timori trasudano da ogni singola pagina. Anderson le
ha messo a soqquadro casa. Lha minacciata. Lei raccontava tutto di s al padre, ma non gli ha detto
nemmeno una parola di tutta questa storia. Lo voleva proteggere. Lo so. Daltrey fu stringata.
Tuttavia non  stato lui a commettere questomicidio, McClain.  stato qualcun altro a uccidere
Naomi Scott. E adesso vai e lasciaci lavorare. Se non  stato lui, allora chi  stato? Harper non
nascose la propria esasperazione. Non ditemi che siete ancora convinti che sia Wilson Shepherd il
colpevole. Perch la vostra ostinazione  davvero incomprensibile. Be, certo. Blazer az le mani al
cielo. Adesso dovrei accettare da una reporter consigli su come condurre unindagine. Per caso vuoi
dare una sbirciata ai nostri rapporti? Vedere le prove della scientifica? So gi che ti piace rovistare nei
nostri archivi perci prego, accomodati. Le piazz davanti le carte che aveva sopra la scrivania.
Harper non le tocc. Andiamo, si renda conto tenente... No, renditi conto tu Blazer si irrigid.
Parliamo di unindagine per omicidio. Abbiamo avuto molta pazienza con te, ma se stai pensando
seriamente di scrivere sul tuo giornale che Peyton Anderson  un sospettato che la polizia si rifiuta di
indagare, allora non avrai solo suo padre alle calcagna. Riceverai notizie anche dal nostro ufficio
legale. Le punt il dito contro. Non hai idea di cosa accade dietro le quinte. E continuerai a esserne
alloscuro. Almeno per questa volta. Adesso dobbiamo tornare a occuparci del nostro lavoro. Harper
per non aveva alcuna intenzione di mollare. Mi dica solo unultima cosa. Fiss Blazer con occhi di
sfida. In via ufficiale: non sta considerando Anderson tra i sospetti perch il padre era procuratore
distrettuale? Blazer stese di scatto il braccio verso la porta. Fuori di qui, McClain disse. Ti
abbiamo concesso fin troppo tempo. Abbiamo del lavoro da sbrigare.
...
.
...
Diciotto.
...
.
...
Dopo aver lasciato la centrale di polizia, Harper si fece largo nel traffico dellora di punta fino alla
redazione del giornale in Bay Street, riflettendo sul colloquio appena concluso. Cosa intendeva Blazer
quando aveva detto: Non hai idea di cosa accade dietro le quinte? Voleva forse alludere allesistenza
di un altro sospettato? Si trattava di Fitz? Ora si sarebbe mangiata una mano per non averglielo chiesto.
E se avessero avuto qualche prova incriminante contro il proprietario del bar? Oppure Blazer cercava di
fuorviarla? Harper parcheggi proprio davanti allentrata della redazione e spense il motore.
Minacciose nubi bigie si gonfiavano sopra la sua testa, volgendo in un grigio acciaio il colore delle
acque del fiume. Quando Harper scese dallauto, una calda brezza le schiacci alcune ciocche di capelli
sul volto. Prima di sera si sarebbe scatenato un acquazzone, e di quelli violenti a giudicare dalle
avvisaglie. Entrando nel piccolo ma funzionale atrio del palazzo, Harper salut la guardia, che grugn
qualcosa in risposta mentre lei gi correva su per le scale, con la borsa che le sobbalzava sul fianco.
Lo so perfettamente che oggi  la mia giornata di riposo disse a DJ, che sollev lo sguardo mentre lei
si lanciava sulla scrivania. Ho delle valide ragioni per sprecare la mia vita in questa redazione. Si
tratta di me, non  vero? DJ gir la sedia verso di lei, allargando le braccia. Non riesci a stare lontano
da questo fustacchione nemmeno per cinque minuti, confessa.  cos tenero. Santo cielo. Harper
appoggi la borsa vicino alla scrivania, perlustrando la stanza in cerca del suo inconfondibile caschetto
nero. Baxter  gi arrivata? Lui le indic un punto in fondo alla sala.  in riunione con Dells.
Nessuno ne sembra molto felice. Accidenti. Harper allung il collo per sbirciare allinterno
dellufficio a vetri. Ho bisogno di lei. Be, dalle un secondo. Chiunque abbia una scrivania da
caporedattore  di cattivo umore oggi. Guardandosi intorno per assicurarsi che non lo sentissero, DJ
disse in un soffio: Girano voci di altri licenziamenti in arrivo. Harper si sent il cuore sprofondare.
Stai scherzando. Se licenziano ancora qualcuno, il giornale si restringer a due fogli. Lespressione
di DJ era seria. Credo che stavolta toccher a me. Devo dirtelo, dovessi licenziare io qualcuno, per
prima cosa mi sbarazzerei di chi si occupa di scuola e istruzione. Tanto nessuno legge quello che
scrivo. Niente da fare, DJ disse Harper. Ci sarebbe la sollevazione popolare di tutti i genitori che
non potrebbero pi leggere dei loro tesorucci sulle pagine del giornale. Tranquillo, le tue chiappe sono
salve. In verit, sapevano entrambi che nessuno poteva dirsi davvero al sicuro. Nellultima tornata, il
giornale aveva licenziato tutti i fotografi, incluso Miles, che adesso era un freelance. Fino a quel
giorno, tutti avevano ritenuto una decisione del genere inimmaginabile. A quel ricordo, Harper avvert
una morsa allo stomaco. Aveva visto cos tanta gente di talento raccogliere le proprie cose dentro una
scatola di cartone e andare via in lacrime. Non aveva voglia di passare di nuovo attraverso quella
lotteria. Accidenti. Harper si abbandon allo schienale della sedia. Detesto questa situazione.
Ecco Baxter disse DJ, indicandogliela. Harper si volt proprio nellattimo in cui la porta dellufficio
di Dells si spalancava e ne usciva la caposervizio della cronaca cittadina, con il suo caschetto nero che
le dondolava intorno al viso minuto e solcato da piccole rughe di preoccupazione. Afferrando il
fascicolo dei documenti del tribunale, Harper corse da lei. Bene disse Baxter. Coshanno detto i
poliziotti? Harper la studi in volto per cogliere qualche indizio di quanto si erano detti in riunione,
ma Baxter sapeva bene come non tradire alcuna informazione. Harper rivolse la sua attenzione al caso
che avevano per le mani. Mi hanno raccontato che Peyton Anderson ha un alibi solido come la roccia
e che dunque non pu essere stato lui a sparare a Naomi le disse Harper. E hanno detto chiaro e
tondo che se pubblicheremo un articolo in cui si lasci intendere in qualche modo che la polizia non sta
indagando su di lui per via della grande influenza del padre, i loro avvocati ci piomberanno addosso
come avvoltoi. Baxter non sembr sorpresa. Che cosa c di cos solido nel suo alibi? Si sono
rifiutati di rivelarmelo. Baxter scoppi a ridere. Tipico! Tese una mano: Fammi dare unocchiata a
quegli atti. Baxter li scorse rapida, incamerando le informazioni principali. Si sofferm con la punta
dellindice sul nome di Anderson. E ancora non sai come questi fogli sono finiti nella tua auto?
Suppongo che possa essere stato un detective disse Harper. Tu supponi... Baxter faceva sembrare
il tirare a indovinare ancora pi vergognoso dellomicidio stesso. Il figlio di Anderson  proprio un
bel tipo Baxter sventol il fascicolo. Questa roba, che sia lui o meno lassassino,  una notizia. E si
tratta di atti pubblici, non importa come tu ne sia venuta in possesso. Blazer andr su tutte le furie la
mise in guardia Harper. Baxter schiocc la lingua, sprezzante. Lultima volta che ho controllato, non
lavoravamo ancora per il dipartimento di polizia di Savannah. Scarabocchi un promemoria su un
taccuino, preso dalla scrivania ingombra di carte. Comunque, una cosa  certa: voler molta merda.
Dells dovr leggere larticolo prima che vada in stampa. Conosce gli Anderson. Vorr avvertirli.
Lasciando cadere la penna, Baxter la guard. Rintraccia il figlio di Anderson e fatti rilasciare un
commento. Dobbiamo dargli la possibilit di dire che si tratta soltanto di un mucchio di menzogne, che
quelle signore ce lavevano a morte con lui, o di accampare qualsiasi altra scusa. E, visto che ci sei,
chiama anche Jerrod Scott. Senti se sapeva che Anderson aveva minacciato la figlia. E ci serve anche
un commento ufficiale della polizia, anche se  un no comment. Tutto chiaro? Cristallino. Harper
riprese in mano la documentazione. Harper. Lespressione di Baxter si fece seria. Dobbiamo fare le
cose per bene. Prenditi il tempo che ti serve. Non pubblicheremo larticolo domani: aspetteremo fino a
mercoled. Cos avremo la possibilit di fare le opportune verifiche. In questo caso, fare bene  meglio
che fare in fretta. Ottieni una dichiarazione da tutti e intendo proprio tutti. Ho capito disse Harper,
tornando alla propria scrivania. Anche a me non diverte lidea di beccarmi una querela. Fuori, la
pioggia infuriava. Il cielo era di un apocalittico nero verdastro. I lampi si schiantavano nel fiume.
Lacqua scivolava a secchiate sulla finestra vicino alla scrivania, mentre Harper prendeva il telefono
per chiamare Jerrod Scott. Lui rispose subito. Miss McClain. Come posso aiutarla? La sua
inflessione lenta le stava diventando familiare. Harper rimase un attimo in silenzio, mentre un tuono
scuoteva il palazzo. Mi dispiace importunarla ancora disse Harper. Volevo parlarle di alcuni
provvedimenti giudiziari che Naomi aveva richiesto sei mesi fa e di cui oggi siamo venuti a
conoscenza. Riguardano Peyton Anderson. Senza entrare nei dettagli, gli parl delle carte e delle altre
donne che avevano richiesto unordinanza restrittiva nei confronti del rampollo della famiglia
Anderson. Quando Harper ebbe finito, dallaltra parte del filo ci fu un lungo silenzio. Tutto quello che
Harper sentiva era la pioggia che scrosciava pesante sui vetri come volesse sfondarli. Be, non me lha
mai detto. Gli si incrin la voce. Naomi era una ragazza cos coraggiosa. Sapeva il fatto suo. Non le
piaceva darmi pensieri. Ed era consapevole che se mi avesse raccontato questa storia mi sarei
preoccupato. Lidea che fosse in pericolo... Sapere che si era messa contro una famiglia cos potente...
Lanci un sospiro, scosso. Significa allora che la polizia crede che quel ragazzo... Peyton... sia
lassassino? Harper si morse un labbro. Quelluomo ne aveva gi passate tante, ma aveva il diritto di
conoscere tutta la verit. La polizia afferma che non pu essere stato lui a uccidere sua figlia gli
disse. Pensano che sia stato qualcun altro. Be, il paparino ha il potere di farli fuori tutti, non 
cos? La rabbia aveva preso il sopravvento sulla tristezza. Arrendersi  sempre pi semplice che
combattere. Sto cercando di saperne di pi su Naomi e Peyton Anderson disse Harper. Vorrei
scoprire che storia c dietro quella decisione del giudice. Per, a quanto ho capito, Naomi non le ha
raccontato granch... No ammise Scott. Di sicuro per deve averne parlato con Wilson. Sto
cercando di convincerlo a chiamarla, come lei mi ha chiesto, ma quel ragazzo  ancora troppo
spaventato, dopo tutto quello che gli hanno fatto passare. Lo sa. Ora pi che mai, Harper aveva
necessit di parlare con il fidanzato di Naomi: era come se, in un modo o nellaltro, lui avesse la chiave
del caso. Tuttavia, le speranze di riuscirci si facevano sempre pi fievoli. Se c qualcosa che posso
fare per convincerlo disse Harper, non esiti a chiedere. Ci fu un altro lungo silenzio, mentre lui ci
rifletteva su. Un fulmine cadde nei pressi della sede del giornale e le luci in redazione sfarfallarono
minacciose. Mi lasci provare a parlargli di nuovo disse alla fine. Magari riesco a fargli cambiare
idea. Adesso ha solo bisogno di qualcuno che lo ascolti. Va bene, Mr Scott acconsent Harper, ma
devo parlargli subito. Entro domani al massimo. Pu farglielo presente? Ci prover disse lui. E
grazie, Miss McClain per avermi informato di quei documenti. Ho sempre creduto che Naomi sarebbe
diventata un magnifico avvocato. E quelle carte lo provano. Cera unaltra telefonata che Harper
doveva fare. Ma non le riusciva. Continuava a prendere il telefono e a riporlo. Il suo incontro con Luke
al Library era andato molto meglio di quanto avesse sperato, ma ne era uscita confusa. Forse aveva
equivocato: e se fosse stata solo lei a sentire ancora dellattrazione e lui non nutrisse pi alcun interesse
nei suoi confronti? Se per fosse stato lui a lasciarle quegli incartamenti nellauto, allora... le stava
forse mandando un messaggio? E in quel caso, cosa stava cercando di dirle? Che si fidava di nuovo di
lei? O che altro? Cera solo un modo per scoprirlo. Prendendo fiato, Harper schiacci il tasto di
chiamata. Sent quattro squilli prima che lui rispondesse. Aspetta le disse, al posto di un ciao. Vado
fuori. Harper ud delle voci in sottofondo. Luke doveva trovarsi al lavoro. Poi sent una porta cigolare
e il silenzio. Harper. Lei ador il modo in cui lui aveva pronunciato il suo nome. Quasi in un
sussurro: come se fossero da soli, al buio. Che cosa succede? Mi spiace disturbarti sul lavoro.
Volevo solo chiederti una cosa. Parlava troppo in fretta. La sua voce era stridula e nervosa. Non
preoccuparti le disse. Spara. Oggi ho trovato dei documenti giudiziari molto importanti dentro la
mia auto disse. Per caso, ce li hai messi tu? Di cosa stai parlando? Sembrava confuso e non
avrebbe dovuto esserlo se fosse stato lui a procurarglieli. Che tipo di documenti? Harper sent il
fragore di un tuono, ma non cap se provenisse dal telefono o dalla finestra. Carte riguardanti il caso
Scott disse. Ordini restrittivi emessi contro Peyton Anderson. Non sei stato tu, allora? No. La sua
risposta fu netta. Hai detto che te li hanno lasciati in auto? S. Anche mentre parlava, Harper non
riusciva a raccapezzarsi: se non si trattava di Luke, allora chi era stato? Sai, ero quasi certa che fossi
stato tu perch lauto era chiusa a chiave e nessuno sarebbe in grado di aprirla senza lasciare segni.
Per un detective saprebbe come fare. Harper, non sono stato io. Una nota di preoccupazione era
entrata nella sua voce. Un altro tuo contatto tra gli investigatori, forse? No. Sei lunico che mi viene
in mente. Daltrey non farebbe mai una cosa del genere, non credi? Diavolo no. Si tagliarebbe un
braccio piuttosto. Luke si interruppe. Harper, la tua auto era davanti casa o vicino alla redazione?
Qualcosa nel modo in cui glielo aveva chiesto le fece avvertire una stretta allo stomaco. Di fronte a
casa. Questa faccenda non mi piace disse. Chi sa dove abiti? Neanche ad Harper piaceva. Se non
era stato lui, chi altri poteva averlo fatto? E se si fosse trattato della stessa persona che aveva cercato di
introdursi nel suo appartamento? Luke gli disse esitante, c dellaltro: hanno tentato di entrare nel
mio appartamento sabato notte. Quando ero con te. Avevo appena cambiato il codice dellantifurto e
hanno fatto scattare lallarme inserendo le cifre daccesso sbagliate. Il fabbro ha detto che dovevano per
forza avere le chiavi. Solo che non manca nessuna delle copie di riserva. E adesso, allimprovviso,
trovi quei documeni nella macchina chiusa? La tensione nella sua voce era palpabile. Cosa diavolo
sta succedendo? Magari lo sapessi. Ci fu un lungo silenzio. Poi, Luke disse: Questa storia puzza,
Harper. Non  normale. Harper sent repentino un moto di rabbia. La casa invasa. Lintimidazione. E
lo smarrimento che provava. Era trascorsa quasi una settimana dai fatti di River Street e Harper non si
sentiva nemmeno di un passo pi vicina alla risoluzione del caso rispetto alla notte dellomicidio.
Quando riprese a parlare, era nervosa. Non ho la pi pallida idea di cosa stia succedendo, ma adesso
ho un articolo da scrivere. Ci sentiamo pi tardi, Luke.
...
.
...
Diciannove.
...
.
...
Dopo aver parlato con Luke, Harper cerc di concentrarsi solo sul caso Scott, ma la sua mente
insisteva nel tentativo di capire cosa stesse succedendo alla sua vita. Lintrusione in casa sua. Quei
documenti. La sensazione, che da mesi avvertiva, di essere spiata. Cera molta pi carne al fuoco di
quanto avesse ipotizzato allinizio. Tuttavia, era ancora lontana dal comprendere il significato di tutte le
tessere di quel puzzle. Aprendo a una pagina bianca il taccuino da reporter lungo e stretto, Harper
scav nella memoria e annot tutti gli episodi in cui listinto le aveva detto che in casa cera stato
qualcuno e lei aveva invece messo a tacere quella vocina martellante, convinta che si trattasse solo di
paranoie. Qualche giorno prima, aveva creduto di percepire del fumo di sigaretta in casa e aveva avuta
la netta impressione che nellappartamento ci fosse stato qualcuno. Tre settimane prima era sicura di
aver lasciato un bicchiere sopra il tavolo della cucina ma, quando era tornata, lo aveva trovato ad
asciugare nello scolapiatti. In quel momento, pens di essersi scordata di averlo lavato. Quel giorno di
aprile in cui aveva cercato, senza trovarla, una fotografia di lei e della madre insieme, convincendosi
poi che fosse caduta dietro qualche cassetto. Era sicura di averla riposta in un cassetto della specchiera.
Appunt, uno dopo laltro, piccoli incidenti allapparenza scollegati, che erano accaduti nel corso
dellultimo anno e che sulle prime le erano sembrati nientaltro che il frutto della sua sbadataggine.
And a ritroso nel tempo, fino alla prima effrazione. Quando qualcuno le aveva messo a soqquadro
lappartamento e, su una delle pareti, aveva scarabocchiato con della vernice rossa la parola Scappa.
Quando Harper ebbe terminato, la conclusione era cos ovvia, che quasi le parve assurdo esserci
arrivata solo allora. Quel qualcuno non aveva mai smesso di intrufolarsi nel suo appartamento. Era
lunica spiegazione possibile. Qualcuno aveva le chiavi di casa sua. Conosceva il codice del suo
antifurto. E, a questo punto, sapeva ormai tutto di lei. La sua casa, il posto che Harper aveva sempre
considerato il proprio rifugio, non era un luogo sicuro. Chi mai poteva sapere cosa aveva fatto quel
qualcuno nel suo appartamento, quando lei era al lavoro? Quel pensiero le torse le budella. Harper
scatt in piedi e la sedia slitt allindietro. DJ la guard incuriosito. Devo andare disse lei, afferrando
borsa e scanner. Ci vediamo... cominci lui, ma Harper era gi alla porta. ...pi tardi termin poi,
quando la collega era gi scomparsa alla sua vista. Harper scese di corsa le scale e si precipit fuori nel
temporale. Il vento spingeva la pioggia obliquamente. I lampi crepitavano. Nuvoloni neri si
ingrossavano nel cielo. Harper non si accorse nemmeno dellacqua. Era troppo arrabbiata. Quando
raggiunse la Camaro, si ferm l davanti, con la pioggia che imperversava su di lei. Le scendeva sul
viso, inzuppandole i vestiti. La gente che si affrettava in strada, al riparo degli ombrelli, la guardava
stranita, ma a lei poco importava. Stava fissando la sua macchina sportiva rossa. Quel tizio aveva anche
le chiavi della sua auto? Aveva posato i documenti sul sedile senza lasciare un graffio sulla vernice
scarlatta della carrozzeria. Come poteva averlo fatto senza una chiave? Harper conosceva gi la
risposta. Senza, gli sarebbe stato impossibile. Apr la portiera con cautela e perlustr i sedili anteriori e
posteriori: non cera nulla di nuovo. Solamente il solito ammasso di bicchieri di caff vuoti e vecchi
taccuini. Nessun segno che qualcuno fosse entrato nella vettura mentre lei era al lavoro. Harper
pensava che non ci fosse pi nulla di sicuro nella sua vita. O di privato. Qualcuno aveva messo le sue
mani dappertutto. Aveva rovistato nelle sue cose. Harper mont in auto, con lacqua che gocciolava sul
sedile, e richiuse lo sportello, soprappensiero. Si era seduto anche l, frugando nel vano portaoggetti?
Con prudenza, Harper gir la chiave per avviare il motore e si diresse verso casa. Quando parcheggi
su Jones Street, era cos infuriata e impaurita da respirare a fatica. Cosa doveva fare? I tuoni
rimbombarono con tanta forza da far tremare la terra e scuotendo Harper dai suoi crucci. Il vento
infuriava sempre pi. Tre rami si sollevarono e poi sprofondarono, scuotendo il muschio spagnolo.
Scesa dallauto, Harper attravers la strada di corsa, a testa bassa. Lacqua nei canali di scolo la bagn
fino alle caviglie, quando ci immerse i piedi per salire sul marciapiede. Era gi sui gradini, quando
scorse Luke. Stava davanti alla porta, con lespressione seria. Lei detest sentire il proprio cuore
sussultare a quella vista. Ciao gli disse. Non era necessario che venissi fin qui. Lui si scost per
farle spazio in cima allultimo scalino, sotto la tettoia. Scusa se sono piombato qui senza nemmeno
avvisare le disse. Pensavo fossi in casa. Il luned  la tua giornata di riposo. Volevo parlarti, non mi
piace quello che sta succedendo. Potrebbe essere ancora peggio di quel che credevo. Harper lanci
uno sguardo in fondo alla strada che si stava oscurando, battuta dalle sferzate di pioggia. Sembrava
deserta, ma lei si sentiva osservata e non cera modo di sapere se fosse solo il frutto della sua fantasia.
Meglio che entri. Luke rimase alle sue spalle, in attesa che lei sbloccasse, una dopo laltra, le tre
serrature e poi leggesse il codice sul polso per batterlo sul tastierino, silenziando lallarme. Harper si
accorse che lui osservava con attenzione tutte le sue precauzioni; lo vide notare anche la mazza da
baseball accanto alla porta. Non gli sfuggiva nulla. Una volta accese le luci in soggiorno, Harper gli
lesse in faccia tutta la sua preoccupazione. Laria condizionata le gel lacqua sui vestiti e sulla pelle.
Harper si ritrov a tremare senza riuscire a fermarsi. Sono fradicia. Vado a mettermi qualcosa di
asciutto addosso gli disse. Vuoi un asciugamano? Passandosi una mano sul viso bagnato, lui le
lanci unocchiata supplice.  una buona idea. Dammi due minuti gli disse lei, correndo per il
corridoio. Come ormai era solita fare al suo rientro, Harper cerc le tracce di ulteriori visite
indesiderate. Stavolta tutto le parve a posto. Zuzu era acciambellata sopra il divano. Harper si era resa
conto di non aver mai trovato la gatta in casa nei giorni in cui ora sospettava ci fosse stata
unintrusione. Con tutta probabilit, Zuzu scappava attraverso la gattaiola e rimaneva fuori finch non
era sicura che Harper fosse rientrata e che tutto fosse tornato alla normalit. Afferrando un
asciugamano in bagno, Harper rifece la strada fino al soggiorno e lo lanci a Luke, che non si era
mosso da dove laveva lasciato. Lui lo acchiapp al volo. Grazie. In camera da letto, Harper si sfil il
top e prese unaltra salvietta per asciugarsi. Una volta cambiati i vestiti, si spazzol i capelli. Nello
specchio, si vide rossa in volto. I suoi occhi marroni erano confusi. Le lentiggini spolverate sul viso,
che non sarebbe mai riuscita a mascherare col trucco, risaltavano come non mai sulla sua pelle.
Sembrava pi giovane dei suoi ventotto anni. Aveva laria spaventata. Prendendo un lento, profondo
respiro, Harper torn in soggiorno. Luke sedeva sul divano accanto a Zuzu che, in un raro momento di
quiete, si lasciava accarezzare. Harper rimase a fissarli entrambi per un momento, prima di rompere il
silenzio. Vuoi una tazza di caff? gli disse. Non ho solo il decaffeinato. S, sarebbe fantastico,
grazie. Dopo aver fatto unultima carezza a Zuzu, Luke si alz e la segu in cucina.  un bel
posticino le disse. Mi piacciono i nuovi divani. Grazie. Harper accese la luce e la stanza
immacolata, con i suoi alti pensili candidi e il pavimento dalle mattonelle bianche e nere esplose alla
loro vista. Luke si appoggi a un piano, mentre lei prendeva il barattolo del caff. Harper dovette
allungarsi dietro di lui per afferrare la caffettiera. Le stava troppo addosso: riusciva a sentire il calore
del suo corpo sulla pelle. Luke scivol via, scostandosi un poco. La stanza sembrava cos piccola, con
lui dentro. Be le disse, osservandola mentre lei metteva il caff nella macchinetta. Perch dici che
 peggio di quel che credevi? Un tuono fece tintinnare le finestre, mentre Harper gli confidava i propri
sospetti. Quando ebbe finito, lei si appoggi al frigo e lo guard. Ancora non so se tutta questa storia
sia vera o soltanto uno scherzo della mia immaginazione gli disse, una volta che gli ebbe raccontato
tutto. Per se questo tizio si  portato via la foto di mia madre... sospir. Dio come mi fa
incazzare. Non ti biasimo disse lui, serio. Harper, hai dei sospetti su chi possa esserci dietro questa
storia? Lei scosse il capo. Nessuno. Lanno scorso sei uscita con qualcuno che ti  sembrato
morbosamente attaccato a te? Qualcuno che sapeva come entrare in casa? Un poliziotto, magari? La
voce di Luke era calma, ma Harper avvamp in volto. Era una domanda cos carica di significati
sottintesi. No. Potrebbe trattarsi davvero di chiunque la pungol lui. Qualcuno che hai
frequentato. Qualcuno incontrato su un sito di appuntamenti in rete. Magari ai tempi non aveva laria di
essere un tipo minaccioso... Non c stato nessuno. Le parole le uscirono di bocca con voce pi alta
di quanto voluto. Harper la abbass. Non sono uscita con nessuno. Dopo di te. Ne segu un
improvviso silenzio, riempito dal fragore della pioggia estiva che scrosciava copiosa e dal borbottio
della caffettiera. Lei non riusciva pi a guardarlo, timorosa di quanto Luke avrebbe potuto leggerle
negli occhi. Ho dimenticato di comprare il latte disse poi, girandosi di scatto per aprire il frigo.
Dandogli le spalle, Harper indugi, lasciando che laria refrigerata le rinfrescasse la pelle. Quando
riprese a parlare, era convinta che la sua voce non tradisse alcuna emozione. Vuoi dello zucchero? Lo
so che di solito non ne metti, ma... No, grazie. Luke rispose con un tono cos misurato da farle quasi
credere che lo scambio di battute di poco prima non fosse mai avvenuto. Harper annus il latte, per
accertarsi che non fosse andato a male e poi ne vers un poco in tutte e due le tazze. Appoggiandosi di
schiena al piano della cucina, quanto pi lontano poteva da lui, pur nello spazio risicato di quella
stanza, Harper spost la conversazione sulle ultime intrusioni. Cosa ne pensi? Potrebbero essere
collegate alla prima? Forse concesse lui. Ma il modus operandi  diverso. Quella volta, ruppe una
finestra per entrare, se non ricordo male.  vero. Questo tizio invece  entrato in possesso del
codice di sicurezza e delle chiavi di casa. E con molta propabilit, anche di quelle della Camaro, visto
che ha accesso alla tua auto. A prima vista, sembrano stili molto diversi. Luno fa leva sulla forza bruta,
laltro  di scuola pi raffinata. Voglio dire, come diavolo ha fatto a procurarsi le tue chiavi? Ecco la
mia idea. Harper pos il suo caff. E se le avesse rubate in occasione della prima effrazione? Luke
inarc un sopracciglio. Ti mancava qualche chiave? Non lo so, non me ne sono accorta disse lei.
La casa era sottosopra. Chiunque fosse entrato, aveva rovesciato tutto per terra, anche il contenuto del
frigo. Aveva fracassato tutti i mobili. Sparpagliato in giro i miei vestiti. Lasciato delle scritte sulle
pareti. Mi era sfuggito di mente di controllare i mazzi di riserva. Voltandosi verso il pensile alle sue
spalle, Harper prese un barattolo di ceramica con sopra scritto T. Li conservo tutti qua dentro
spieg. Non ci metto quasi mai mano. Insomma, tu quante volte controlli di avere tutte le chiavi di
riserva? Senza aspettare la risposta di Luke, Harper rovesci il contenuto del barattolo sul piano di
lavoro con un clangore di metallo. I due si chinarono sul groviglio di argento e ottone. La chiavi di
riserva dellauto erano l dove dovevano essere, insieme a quelle della casa di Harper,
dellappartamento di Bonnie e a una coppia di vecchie chiavi, inclusa quella del lucchetto di una bici
che lei aveva buttato da tempo. Harper sollev lo sguardo su Luke. Era troppo vicino. Poteva sentire il
profumo familiare della sua pelle. Cannella e sandalo. Sono tutte qui disse. Ma non significa nulla,
non  cos? Luke scosse la testa. Potrebbe averne fatto delle copie e poi aver riportato indietro le
chiavi originali. Harper allung la mano per prendere le chiavi di casa. Non toccare nulla le intim
lui. Lei ritrasse la mano come se si fosse scottata. Sfilandosi una penna dal taschino, Luke la us per
sollevare lanello a cui erano attaccate le chiavi. Hai per caso un sacchetto di plastica? le chiese,
guardandola. Harper ne tir fuori uno dal cassetto e glielo porse. Far cercare delle impronte le disse,
buttandoci dentro le chiavi. Non si sa mai. Harper detestava lidea che tutto quel piano potesse essere
stato stato studiato con cura. Lo scasso e tutta quella scena di distruzione forse erano stati escogitati per
distrarla e assicurarsi che non le venisse in mente di controllare il barattolo delle chiavi. Se era davvero
cos, aveva funzionato. Harper era fuggita di casa per andare da Bonnie, lasciando che Billy e i suoi
dessero una ripulita in giro. Un pensiero improvviso le mozz il fiato. E Bonnie? Luke la guard
confuso. Queste sono le sue chiavi gli spieg Harper, indicando il mazzo rimasto sul banco. Quel
tizio potrebbe entrare anche a casa sua. Luke si chin a esaminarle. Non hanno etichetta. 
impossibile risalire al proprietario. La guard. Credo che le sole chiavi che volevano fossero le tue.
Quelle ultime parole rimasero sospese tra loro. Di chiunque si tratti, questo tizio sa il fatto suo, Luke
Harper prese il caff per avere le mani impegnate. S,  bravo. Ma noi di pi. Si pass una mano
sulla mascella, fissando le chiavi come se custodissero delle risposte che solo lui riusciva a decifrare.
Ipotizziamo che sia in possesso anche delle chiavi della tua auto. Lei lo anticip. Far sostituire le
serrature della Camaro domani stesso disse. Il mio meccanico trover un po di tempo da
dedicarmi. Ottimo. Lui si fece pensieroso. Fagli dare unocchiata generale. Cerca qualunque cosa
quel tipo potrebbe aver lasciato allinterno. Le ci volle un secondo per capire a cosa si stesse
riferendo. Harper fece un passo indietro. Oh cavolo, Luke: sul serio credi che possa aver messo una
microspia nella mia auto? Io non credo niente disse. Voglio solo fugare ogni dubbio. Ma chi 
questo tizio? La rabbia le fece alzare la voce. Cosa vuole da me?  quello che intendo scoprire.
Lui sollev il sacchetto di plastica con dentro le chiavi. Cominceremo da queste e dallauto. Esit,
prima di aggiungere: Lo sai, sono ancora dellidea che dovresti andartene da qui per un po di
tempo... Mai lo interruppe lei, decisa. Un debole sorriso comparve sul volto di Luke. Come
pensavo. Si mise le chiavi in tasca. Be, dovesse succedere qualcosa  qualunque cosa  non correre
rischi. Chiamami subito. Se succede qualcosa gli disse, mi premurer di dare di persona un bel
calcio nel sedere di quel bastardo. Lui le lanci unocchiataccia severa. Non fare pazzie, chiamami e
basta. Harper non sapeva come interpretare questa sua improvvisa offerta di protezione. Aveva un
qualche significato recondito? O era semplicemente il poliziotto che parlava? Meglio che vada. Lui
guard lorologio. Devo andare in un posto. Certo. Girandosi in fretta, lo accompagn alla porta.
Era cos bizzarro il modo in cui si era fatto vivo, comportandosi come se nulla fosse successo. Di
nuovo leroe, arrivato per salvarla. Harper era disorientata. Fuori, non pioveva pi. Il sole stava gi
facendo evaporare lacqua dai marciapiedi bagnati. Qualche minuto ancora e la citt intera si sarebbe
trasformata in una sauna. Harper si appoggi allo stipite della porta. Grazie della visita. Sul primo
gradino, Luke si gir. I suoi capelli scintillarono alla luce del giorno. Sta attenta, Harper. Quel
momento pareva il fantasma di molti altri. Di quella volta che si erano baciati proprio su quel gradino.
Quando lui stava per andarsene, ma poi era rimasto. Quando si erano chiusi dentro casa,
dimenticandosi per qualche ora dellomicidio su cui stavano investigando. Harper si chiese cosa
sarebbe successo se adesso si fosse allungata verso di lui. Se lo avesse attirato a s. Se gli avesse detto
quanto fosse dispiaciuta. Ma non si mosse. Non ti preoccupare gli disse. E poi richiuse la porta, cos
da non vederlo andare via.
...
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...
FINE Parte 1.